Abbiamo detto che il comando
1 | update-grub2 |
si occupa di creare il file /boot/grub/grub.cfg.
Per ottenere questo risultato esegue, in sequenza, gli script presenti nei file che si trovano nella cartella /etc/grub.d/.
Purtroppo non c’è ancora una procedura automatica per l’eliminazione e/o la modifica delle voci che ci vengono “imposte” da grub2. Tuttavia con un po’ di pazienza possiamo “usarlo” per farci aiutare a ingannarlo
Andiamo!
Apriamo il file /boot/grub/grub.cfg. Ci servirà!
E’ in sola lettura e noi rispetteremo il volere del suo creatore: non lo modificheremo mai a manina. Però ora cerchiamo di capire come viene creato.
Quando viene eseguito il comando update-grub2, viene letto sia il file /etc/default/grub sia i file presenti in /etc/grub.d. In questo modo vengono impostati i parametri di visualizzazione del menù di Grub2 e viene eseguita una ricerca per la presenza di kernel Linux, altri sistemi operativi ed elementi presenti negli script creati dall’utente in /etc/grub.d. Tutte queste informazioni finiscono poi nel file grub.cfg.
In questa tabella vengono descritti i principali file presenti in /etc/grub.d/.
| File | Significato |
| 00_header | Carica le impostazioni da /etc/default/grub, compresa la presentazione visiva, il conto alla rovescia e le opzioni del terminale |
| 05_debian_them | Imposta lo sfondo, il colore del testo e i temi |
| 10_hurd | Localizza eventuali kernel Hurd |
| 10_linux | Localizza i kernel basati sull’ID del distributore determinato dal risultato del comando lsb_release -is |
| 20_memtest86+ | Se il file /boot/memtest86+.bin esiste, viene inclusa una voce per memtest86+ |
| 30_os-prober | Va alla ricerca di altri sistemi operativi e li include nel menù |
| 40_custom | Rappresenta un modello per aggiungere voci personalizzate al menù |
Il nome del file determina l’ordine nel menù perché i file vengono letti ed eseguiti in ordine alfabetico. Le voci che iniziano con 30 verranno posizionate prima di quelle che iniziano con 40 e così via.
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