Alessandro Stella
gen 04

Abbiamo installato virtualbox 4.1.8.x e abbiamo creato una macchina virtuale per il mitico ubuntu 11.10. Tutto ok tranne un fastidiosissimo particolare: anche espandendo la schermata contenente la macchina virtuale, la schermata di ubuntu non ne vuole sapere di espandersi. Inoltre se andiamo nelle impostazioni del monitor di ubuntu ci ritroviamo pure con un bel “monitor sconosciuto” e quindi impossibilitati a cambiare la risoluzione.
Come uscirne? Banalmente… ;-)
Prosegui nella lettura di “Virtualbox, ubuntu e il monitor sconosciuto” »

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gen 02

Situazione di partenza::

  • ubuntu;
  • un film in formato AVi, ma diviso in 2 pezzi 1.avi e 2.avi
  • un unico file s.srt contenente i sottotitoli del film.

Cosa vogliamo ottenere:
dividere il file s.srt in 2 pezzi: uno per il file 1.avi e l’altro per il file 2.avi.

Come facciamo?
Un po’ lungo, ma facile, facile… :-)
Apriamo ubuntu software center e installiamo “Subtitle Editor“.
Apriamo il file s.srt con subtitle.
Apriamo 1.avi e andiamo a vedere quanto dura il nostro primo pezzo di film; ad esempio 1:07:45 (un’ora, sette minuti e 45 secondi)
Ora scorriamo il nostro s.srt fino a quando nella colonna “Start” non compare un tempo immediatamente successivo alla lunghezza del nostro primo filmato, 1.avi. Selezioniamo quindi tutte le righe successive e scegliamo dal menù “Tools/Split Document” (oppure premiamo i tasti Ctrl+X).
Subtitle, chiederà conferma dell’operazione (premiamo ok) e spezzerà per noi s.srt in 2, creando un secondo file con suffisso “-par2″ in una seconda scheda. Con il fuoco su questa nuova scheda scegliamo dal menù “Timings/Scale“.
Il timings dei sottotitoli
Nel “Punto iniziale” modifichiamo la casella “New start” azzerando ore e minuti, ottenendo (in questo caso): 0:00:24.487
Di conseguenza, nella casella “New start” del “Punto finale” sottraiamo ore e minuti azzerati al “Punto iniziale”, ottenendo (in questo caso): 1:15:23.487
Premiamo “OK” e salviamo il file. Ora ci basta associare il nuovo file srt al file 2.avi.

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dic 02

Nuovo sistema, nuovi problemi :-)
Con l’uscita di Karmic Koala sono apparsi anche piccoli bug che però, in taluni casi, danno davvero fastidio! Stiamo parlando di tutti quei software che improvvisamente non accettano più i nostri click sui loro pulsanti. Uno di essi è il mio preferito: eclipse!
Se quindi ci troviamo nella situazione in cui premendo i pulsanti del nostro software preferito non succede assolutamente nulla, allora dobbiamo porre rimedio a manina.
Il rimedio seguirà i seguenti passi:

  1. Creiamo un mini script
  2. Diamo i permessi di esecuzione a tale script
  3. Lanciamo lo script

Posizioniamoci nella cartella in cui si trova l’eseguibile che presenta i problemi di cui sopra (in questo caso specifico eclipse). In tale cartella creiamo il file eclipse.sh e al suo interno scriviamo quanto segue:

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#!/bin/sh
export GDK_NATIVE_WINDOWS=true
<path completo>/eclipse

sostituendo ovviamente <path completo> con il proprio path.
Poi da terminale diamo i permessi di esecuzione a tale file, digitando

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sudo chmod +x eclipse.sh

Ora lanciamo lo script:

1
./eclipse

Dovrebbe adesso partire eclipse e i suoi pulsanti dovrebbero funzionare.

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nov 25

Da quando ho installato il mio ubuntu 9.10 ho sempre avuto un problema: tutte le parole scritte in italiano vengono sottolineate in rosso, come fossero sbagliate. Ho cercato la soluzione online, ma non ho trovato nulla di specifico: c’è chi propone di installare un plugin per firefox (?), chi ti fa un sacco di domande senza poi darti un soluzione, chi dice che è un bug (addirittura!)… Insomma, ho dovuto cercare la soluzione da solo. E l’ho trovata. Una stupidata.
Dobbiamo fare alcuni controlli preliminari.
Apriamo il Terminale e digitiamo

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locale

dovremmo ottenere qualcosa di simile a questo:

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alessandro@dell1720:~$ locale
LANG=it_IT.UTF-8
LC_CTYPE="it_IT.UTF-8"
LC_NUMERIC="it_IT.UTF-8"
LC_TIME="it_IT.UTF-8"
LC_COLLATE="it_IT.UTF-8"
LC_MONETARY="it_IT.UTF-8"
LC_MESSAGES="it_IT.UTF-8"
LC_PAPER="it_IT.UTF-8"
LC_NAME="it_IT.UTF-8"
LC_ADDRESS="it_IT.UTF-8"
LC_TELEPHONE="it_IT.UTF-8"
LC_MEASUREMENT="it_IT.UTF-8"
LC_IDENTIFICATION="it_IT.UTF-8"
LC_ALL=

Adesso dal menù superiore di ubuntu, scegliamo “Sistema/Amministrazione/Supporto lingue”.
Dovremmo vedere qualcosa del genere:
Screenshot del supporto lingue

Se tutto è settato come sopra descritto, ma le scritte rosse persistono, procediamo così:
Clicchiamo col tasto destro del mouse su un termine sottolineato in rosso. Dal menù a tendina scegliamo “Spell-checker Options”. Sono sicuro che troveremo selezionato l’inglese o altra lingua. Scegliamo quindi “Language Settings…” e aggiungiamo l’italiano. Il risultato finale dovrebbe somigliare a questo:
Schermata Fonts and Languages
Bene. Adesso proviamo a scrivere un testo in italiano. Sparite le sottolineature rosse?

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nov 21

Abbiamo installato ubuntu 9.10 e vogliamo ora predisporre un sistema LAMP.
Con ubuntu 9.10 è tutto molto facile.

Installiamo APACHE 2

  1. Dal menù superiore scegliamo “Sistema/Amministrazione/Gestore Pacchetti” (partirà Synaptic)
  2. Nel campo “Ricerca veloce” scriviamo “apache”
  3. Spuntiamo la casella “apache2″ e, dal menù a tendina che segue, scegliamo “Installa”
  4. Poi dal menù in alto scegliamo “Applica”
  5. Appare una finestra che ci avvisa che è necessario installare altri pacchetti: scegliamo “Seleziona”
  6. Appare la richiesta di conferma; scegliamo “Applica”

Synaptic - Installazione apache2

Verifichiamo che tutto sia andato per il verso giusto.
Apriamo un browser e nella barra degli indirizzi digitiamo:

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http://localhost

Dovrebbe apparire una pagina con scritto

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2
3
<strong>It works!</strong>
This is the default web page for this server.
The web server software is running but no content has been added, yet.

Bene.

Installiamo PHP5.

Tutto come prima :-)

  1. Apriamo Synaptic.
  2. Nel campo “Ricerca veloce” scriviamo “php”
  3. Spuntiamo la casella “php5″ e, dal menù a tendina che segue, scegliamo “Installa”
  4. Poi dal menù in alto scegliamo “Applica”
  5. Appare una finestra che ci avvisa che è necessario installare altri pacchetti: scegliamo “Seleziona”
  6. Appare la richiesta di conferma; scegliamo “Applica”

Synaptic - Installazione php5

Verifichiamo che tutto sia andato per il verso giusto.

  1. Apriamo il termiale e digitiamo:
    1
    sudo gedit /var/www/testphp.php

    Questo aprirà un file chiamato phptest.php

  2. Nel file appena aperto incolliamo il seguente codice:
    1
    < ?php phpinfo(); ?>
  3. Salviamo chiudiamo il file
  4. Per far si che PHP funzioni e sia compatibile con Apache dovremo riavviarlo.
    Per farlo digitiamo quanto segue, nel terminale:

    1
    sudo /etc/init.d/apache2 restart
  5. Ora apriamo il browser e digitiamo quanto segue nella barra degli indirizzi:

    http://localhost/testphp.php

Bene.

Prosegui nella lettura di “Installare LAMP (Linux, Apache, MySql, Php) in ubuntu 9.10 – Per principianti” »

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nov 16

Abbiamo detto che il comando

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update-grub2

si occupa di creare il file /boot/grub/grub.cfg.
Per ottenere questo risultato esegue, in sequenza, gli script presenti nei file che si trovano nella cartella /etc/grub.d/.
Purtroppo non c’è ancora una procedura automatica per l’eliminazione e/o la modifica delle voci che ci vengono “imposte” da grub2. Tuttavia con un po’ di pazienza possiamo “usarlo” per farci aiutare a ingannarlo :-)

Andiamo!
Apriamo il file /boot/grub/grub.cfg. Ci servirà!
E’ in sola lettura e noi rispetteremo il volere del suo creatore: non lo modificheremo mai a manina. Però ora cerchiamo di capire come viene creato.
Quando viene eseguito il comando update-grub2, viene letto sia il file /etc/default/grub sia i file presenti in /etc/grub.d. In questo modo vengono impostati i parametri di visualizzazione del menù di Grub2 e viene eseguita una ricerca per la presenza di kernel Linux, altri sistemi operativi ed elementi presenti negli script creati dall’utente in /etc/grub.d. Tutte queste informazioni finiscono poi nel file grub.cfg.
In questa tabella vengono descritti i principali file presenti in /etc/grub.d/.

File Significato
00_header Carica le impostazioni da /etc/default/grub, compresa la presentazione visiva, il conto alla rovescia e le opzioni del terminale
05_debian_them Imposta lo sfondo, il colore del testo e i temi
10_hurd Localizza eventuali kernel Hurd
10_linux Localizza i kernel basati sull’ID del distributore determinato dal risultato del comando lsb_release -is
20_memtest86+ Se il file /boot/memtest86+.bin esiste, viene inclusa una voce per memtest86+
30_os-prober Va alla ricerca di altri sistemi operativi e li include nel menù
40_custom Rappresenta un modello per aggiungere voci personalizzate al menù

Il nome del file determina l’ordine nel menù perché i file vengono letti ed eseguiti in ordine alfabetico. Le voci che iniziano con 30 verranno posizionate prima di quelle che iniziano con 40 e così via.
Prosegui nella lettura di “Grub 2 e il multiboot con Windows XP – Vista – 7” »

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nov 14

Per utilizzare l’interfaccia KDE su ubuntu 9.10 bisgona procedere come segue.

  1. Aprire Sistema/Amministrazione/Gestore Pacchetti (questo link lancia Synaptic)
  2. Aperto Synaptic, andate su Impostazioni/Repository poi andate nella tabella “Altro software”, premere sul pusante “Aggiungi” e aggiungete il seguente link
    deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu karmic main
  3. Tornate sulla pagina principale di Synaptic e premete il tasto “Aggiorna”
  4. Andate sul terminale e scrivete (nell’ordine proposto):
    gpg –keyserver keyserver.ubuntu.com –recv 2836CB0A8AC93F7A
    gpg –export –armor 2836CB0A8AC93F7A | sudo apt-key add -
    sudo apt-get update
  5. Ritornate su Synaptic e cercate (nell’apposta casella di testo) il pacchetto “kubuntu-desktop
  6. Selezionate il pacchetto e procedete all’installazione (la cosa può durare anche qualche ora a causa dell’intenso traffico sul sito di download – oggi il ping medio è 446ms)
  7. Riavviate Ubuntu

Al riavvio di ubuntu nella cesella “sessione” oltre a Gnome comparirà anche KDE.
Scegliete quello che volete ed effettuate il login.

Detto questo però, non posso non dire che installare il KDE su ubuntu non è una buona idea.
Sebbene da più parti si dica che non ci sono problemi, la verità è un’altra: avremo dei problemi! Ad esempio con il gestore aggiornamenti che spesso va in confusione e manda in tilt l’interfaccia grafica di ubuntu. Insomma, se proprio volete provare il KDE, insatallate direttamente kubuntu!

Se poi, una volta installato e provato, lo si volesse rimuovere… beh… auguri! :-D
Sarebbe opportuno lanciare questo breve comandino:

sudo apt-get remove akonadi-server akregator amarok amarok-common amarok-utils apport-kde apturl-kde ark cdrdao dolphin dragonplayer exiv2 foomatic-db-gutenprint gdebi-kde gnupg-agent gtk2-engines-qtcurve gwenview hpijs-ppds ibus-qt4 ijsgutenprint imagemagick install-package jockey-kde k3b k3b-data kaddressbook kamera kate kcm-gtk kde-icons-oxygen kde-style-qtcurve kde-window-manager kde-zeroconf kdebase-bin kdebase-data kdebase-plasma kdebase-runtime kdebase-runtime-bin-kde4 kdebase-runtime-data kdebase-runtime-data-common kdebase-workspace-bin kdebase-workspace-data kdebase-workspace-kgreet-plugins kdebase-workspace-libs4+5 kdebluetooth kdegraphics-strigi-plugins kdelibs-bin kdelibs5 kdelibs5-data kdemultimedia-kio-plugins kdepasswd kdepim-groupware kdepim-kresources kdepim-runtime kdepim-runtime-data kdepim-runtime-libs4 kdepim-strigi-plugins kdepim-wizards kdepimlibs-data kdepimlibs5 kdesudo kdm kfind khelpcenter4 kipi-plugins klipper kmag kmail kmix kmousetool knotes konq-plugins konq-plugins-l10n konqueror konqueror-nsplugins konqueror-plugin-searchbar konqueror-plugins konsole kontact kopete korganizer kpackagekit kppp krdc krfb ksnapshot ksysguard ksysguardd ksystemlog ktimetracker ktorrent ktorrent-data kubuntu-artwork-usplash kubuntu-default-settings kubuntu-desktop kubuntu-docs kubuntu-firefox-installer kubuntu-konqueror-shortcuts kvkbd kwalletmanager kwin-style-qtcurve language-selector-qt libakonadiprivate1 libao2 libaudio2 libboost-program-options1.38.0 libclucene0ldbl libepub0 libexiv2-5 libfftw3-3 libflac++6 libindicate-qt0 libjpeg-progs libk3b6 libkabcommon4 libkcddb4 libkdcraw7 libkdecorations4 libkdepim4 libkexiv2-7 libkipi6 libkleo4 libknotificationitem1 libkonq5 libkonq5-templates libkonqsidebarplugin4 libkontactinterfaces4 libkopete4 libkorundum4-ruby1.8 libkpgp4 libksane0 libksieve4 libkwineffects1 liblancelot0 liblastfm0 liblzma0 libmimelib4 libmodplug0c2 libmpcdec3 libmsn0.1 libokularcore1 libotr2 libpackagekit-glib11 libpackagekit-qt11 libplasma3 libpolkit-dbus2 libpolkit-grant2 libpolkit-qt0 libpolkit2 libpoppler-qt4-3 libqca2 libqca2-plugin-ossl libqimageblitz4 libqscintilla2-5 libqt4-assistant libqt4-dbus libqt4-designer libqt4-help libqt4-network libqt4-opengl libqt4-phonon libqt4-qt3support libqt4-ruby1.8 libqt4-script libqt4-scripttools libqt4-sql libqt4-sql-mysql libqt4-sql-sqlite libqt4-svg libqt4-test libqt4-webkit libqt4-xml libqt4-xmlpatterns libqtcore4 libqtgui4 libqtscript4-core libqtscript4-gui libqtscript4-network libqtscript4-sql libqtscript4-uitools libqtscript4-xml libruby1.8 libscim8c2a libsmokekde4-2 libsmokeqt4-2 libsoprano4 libstreamanalyzer0 libstreams0 libstrigiqtdbusclient0 libtag-extras1 libtidy-0.99-0 libvncserver0 libxcb-shape0 libxcb-shm0 libxcb-xv0 libxine1 libxine1-bin libxine1-console libxine1-misc-plugins libxine1-x libzip1 mysql-server-core-5.1 okular okular-extra-backends openoffice.org-kde openoffice.org-style-oxygen oxygen-cursor-theme packagekit packagekit-backend-apt phonon-backend-xine pinentry-gtk2 pinentry-qt4 plasma-dataengines-addons plasma-dataengines-workspace plasma-scriptengine-python plasma-widget-facebook plasma-widget-folderview plasma-widget-googlecalendar plasma-widget-indicatordisplay plasma-widget-kimpanel plasma-widget-kubuntu-qa-feedback plasma-widget-lancelot plasma-widget-networkmanagement plasma-widget-quickaccess plasma-widgets-addons plasma-widgets-workspace policykit printer-applet python-kde4 python-packagekit python-qt4 python-qt4-dbus python-sip4 quassel quassel-data ruby ruby1.8 software-properties-kde soprano-daemon speedcrunch system-config-printer-kde systemsettings ttf-arphic-uming ttf-dejavu ttf-dejavu-extra update-manager-kde update-notifier-kde usb-creator-kde userconfig && sudo apt-get install ubuntu-desktop
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nov 03

Con l’uscita di ubuntu 9.10 karmic koala è stato introdotto un nuovo boot loader: grub 2.
Le novità rispetto al precedente sono purtroppo molte, quinidi tutte le vecchie abitudini devono essere cambiate. Vediamo come è possibile interagire con grub 2.
E’ bene subito mettere in chiaro una cosa: a meno che non siate degli esperti (ma non lo siete, altrimenti non sareste qui) NON editate il file grub.cfg. Sebbene sia il cuore di grub 2, esso deve essere costruito dagli script e non a manina!
Fatta questa precisazione proseguiamo.

Estetica di base

Sebbene grub 2 supporti i temi, l’argomento è molto complesso e non viene trattato in questo post.
Qui ci occuperemo di modificare la risoluzione dello schermo, l’immagine di sfondo e il colore dei caratteri di grub 2.
A tal fine dovremo modificare 2 file:
/etc/grub.d/05_debian_theme
/etc/grub.d/00_header
Iniziamo con la modifica dell’immagine di sfondo e il colore dei caratteri. Ci occuperemo dopo della risoluzione.

Apriamo il terminale e digitiamo:

1
sudo gedit /etc/grub.d/05_debian_theme

La figura qui di seguito mostra il file 05_debian_theme.
Il file 05_debian_theme
Alcune zone della figura sono state evidenziate cone 3 colori diversi.
La parte in azzurro indica le cartelle del vostro disco in cui grub 2 dovrà cercare le immagini da usare come sfondo. Possiamo aggiungere quante cartelle vogliamo purché siano divise da una virgola, come mostrato in figura.
La parte in rosso indica il nome vero e proprio del file, seguito da tutte le possibili estensioni.
La parte in verde, infine, setta i colori del testo e dello sfondo che lo evidenzia quando è selezionato. In particolare “color_normal” indica “colore testo”/”colore barra di evidenziazione” quando la voce del menu non è selezionata, mentre “color_highlight” indica “colore testo”/”colore barra di evidenziazione” quando la voce di menù è selezionata. Nel caso proposto quindi il testo sarà di colore marrone con sfondo nero quando non è selezionato e l’inverso se invece selezionato.

Ora passiamo a modificare la risoluzione dello schermo.
Per fare questo digitiamo:

1
sudo gedit /etc/grub.d/00_header

e andiamo a cercare le seguente riga:

1
if [ "x${GRUB_GFXMODE}" = "x" ] ; then GRUB_GFXMODE=800x600 ; fi

Beh, c’è poco da dire.
Possiamo scegliere tra le seguenti risoluzioni:
640×480, 800×600, 1024×768, 1280×1024, 1600×1200

Fatta la nostra scelta salviamo il file.
A questo punto dobbiamo riportate tutte queste modifiche nel file grub.cfg. Per fare questo digitiamo sul terminale:

1
sudo update-grub2

Riavviamo il sistema e tutto dovrebbe essere cambiato.

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