nov 16
alessandrostella.it, Alessandro Stella
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Abbiamo detto che il comando
si occupa di creare il file /boot/grub/grub.cfg.
Per ottenere questo risultato esegue, in sequenza, gli script presenti nei file che si trovano nella cartella /etc/grub.d/.
Purtroppo non c’è ancora una procedura automatica per l’eliminazione e/o la modifica delle voci che ci vengono “imposte” da grub2. Tuttavia con un po’ di pazienza possiamo “usarlo” per farci aiutare a ingannarlo
Andiamo!
Apriamo il file /boot/grub/grub.cfg. Ci servirà!
E’ in sola lettura e noi rispetteremo il volere del suo creatore: non lo modificheremo mai a manina. Però ora cerchiamo di capire come viene creato.
Quando viene eseguito il comando update-grub2, viene letto sia il file /etc/default/grub sia i file presenti in /etc/grub.d. In questo modo vengono impostati i parametri di visualizzazione del menù di Grub2 e viene eseguita una ricerca per la presenza di kernel Linux, altri sistemi operativi ed elementi presenti negli script creati dall’utente in /etc/grub.d. Tutte queste informazioni finiscono poi nel file grub.cfg.
In questa tabella vengono descritti i principali file presenti in /etc/grub.d/.
| File |
Significato |
| 00_header |
Carica le impostazioni da /etc/default/grub, compresa la presentazione visiva, il conto alla rovescia e le opzioni del terminale |
| 05_debian_them |
Imposta lo sfondo, il colore del testo e i temi |
| 10_hurd |
Localizza eventuali kernel Hurd |
| 10_linux |
Localizza i kernel basati sull’ID del distributore determinato dal risultato del comando lsb_release -is |
| 20_memtest86+ |
Se il file /boot/memtest86+.bin esiste, viene inclusa una voce per memtest86+ |
| 30_os-prober |
Va alla ricerca di altri sistemi operativi e li include nel menù |
| 40_custom |
Rappresenta un modello per aggiungere voci personalizzate al menù |
Il nome del file determina l’ordine nel menù perché i file vengono letti ed eseguiti in ordine alfabetico. Le voci che iniziano con 30 verranno posizionate prima di quelle che iniziano con 40 e così via.
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alessandrostella.it, Alessandro Stella
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nov 03
alessandrostella.it, Alessandro Stella
alessandrostella.it, Alessandro Stella
Con l’uscita di ubuntu 9.10 karmic koala è stato introdotto un nuovo boot loader: grub 2.
Le novità rispetto al precedente sono purtroppo molte, quinidi tutte le vecchie abitudini devono essere cambiate. Vediamo come è possibile interagire con grub 2.
E’ bene subito mettere in chiaro una cosa: a meno che non siate degli esperti (ma non lo siete, altrimenti non sareste qui) NON editate il file grub.cfg. Sebbene sia il cuore di grub 2, esso deve essere costruito dagli script e non a manina!
Fatta questa precisazione proseguiamo.
Estetica di base
Sebbene grub 2 supporti i temi, l’argomento è molto complesso e non viene trattato in questo post.
Qui ci occuperemo di modificare la risoluzione dello schermo, l’immagine di sfondo e il colore dei caratteri di grub 2.
A tal fine dovremo modificare 2 file:
/etc/grub.d/05_debian_theme
/etc/grub.d/00_header
Iniziamo con la modifica dell’immagine di sfondo e il colore dei caratteri. Ci occuperemo dopo della risoluzione.
Apriamo il terminale e digitiamo:
1
| sudo gedit /etc/grub.d/05_debian_theme |
La figura qui di seguito mostra il file 05_debian_theme.

Alcune zone della figura sono state evidenziate cone 3 colori diversi.
La parte in azzurro indica le cartelle del vostro disco in cui grub 2 dovrà cercare le immagini da usare come sfondo. Possiamo aggiungere quante cartelle vogliamo purché siano divise da una virgola, come mostrato in figura.
La parte in rosso indica il nome vero e proprio del file, seguito da tutte le possibili estensioni.
La parte in verde, infine, setta i colori del testo e dello sfondo che lo evidenzia quando è selezionato. In particolare “color_normal” indica “colore testo”/”colore barra di evidenziazione” quando la voce del menu non è selezionata, mentre “color_highlight” indica “colore testo”/”colore barra di evidenziazione” quando la voce di menù è selezionata. Nel caso proposto quindi il testo sarà di colore marrone con sfondo nero quando non è selezionato e l’inverso se invece selezionato.
Ora passiamo a modificare la risoluzione dello schermo.
Per fare questo digitiamo:
1
| sudo gedit /etc/grub.d/00_header |
e andiamo a cercare le seguente riga:
1
| if [ "x${GRUB_GFXMODE}" = "x" ] ; then GRUB_GFXMODE=800x600 ; fi |
Beh, c’è poco da dire.
Possiamo scegliere tra le seguenti risoluzioni:
640×480, 800×600, 1024×768, 1280×1024, 1600×1200
Fatta la nostra scelta salviamo il file.
A questo punto dobbiamo riportate tutte queste modifiche nel file grub.cfg. Per fare questo digitiamo sul terminale:
Riavviamo il sistema e tutto dovrebbe essere cambiato.
alessandrostella.it, Alessandro Stella
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