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Abbiamo conosciuto isolinux, però adesso vogliamo usarlo.
Qui di seguito vi mostro un esempio di cosa possiamo ottenere con pochi semplici passaggi. Quello che vedete nell’immagine qui sotto è uno screenshot del mio DVD personale che uso ogni volta che mi tocca sistemare/formattare/testare un PC… E’ stato creato con isolinux!

Procediamo.
Per prima cosa (vedi link originale) mettiamo in risalto il fatto che isolinux:

  • utilizza solo i nomi di file che rispettano l’ISO 9660, vale a dire che non supporta Rock Ridge o nomi di file in Joliet. Tuttavia può essere usato su un disco che utilizza Rock Ridge e/o estensioni Joliet.
  • supporta i nomi di file lunghi (livello 2) ISO 9660, quindi se la compatibilità con i nomi dei file brevi (utile per sistemi operativi come MS-DOS) non è un problema, è possibile utilizzare l’opzione “-l” o “-iso-level 2″ di mkisofs per generare nomi di file lunghi (fino a 31 caratteri).

Bene, detto questo, costruiamo il nostro primo CD/DVD bootable con menù personalizzato usando isolinux. Seguiremo il seguente procedimento:

  1. creazione cartella di lavoro
  2. estrazione di isolinux dal progetto madre syslinux
  3. manipolazione del file isolinux.cfg per personalizzare il menù
  4. masterizzazione del CD

Continue reading “Isolinux: creare un menù personalizzato” »

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gen 27

Incredibile, ma vero.
Se si cerca cosa è isolinux? su Google… non si trova una risposta precisa! Bisogna leggere un bel po’ di chiacchiere e blog per venire a capo della risposta! L’unico modo per avere una risposta degna è digitare “what is isolinux?”. Si, ma uno che non è proprio avvezzo all’inglese? Cosa fa? Lo so, la risposta classica è: “che lasci perdere l’informatica”. Già, in parte è vero… in parte no. Comunque sia, ora poniamo rimedio e rispondiamo alla domanda “cosa è isolinux?”. Dobbiamo saperlo!
Isolinux è un boot loader per Linux/i386 che opera su ISO 9660/El Torito CD-ROM in “no emulation” mode. Cosa significa lavorare in “no emulation mode”? Significa tanto, ma proprio tanto. Significa che non abbiamo la necessità di creare un’immagine “del disco di emulazione” con spazio limitato (per “emulazione floppy”) o con problemi di compatibilità (per “emulazione disco rigido”). Chi ha avuto modo di creare un’immagine di boot sa bene quanto è importante questa caratteristica!
In parole più comprensibili, con questo “programma” noi possiamo creare un CD/DVD/USB che è in grado di far avviare il nostro PC anche in assenza/mal funzionamento del nostro HD. Questo significa che, con le opportune configurazioni e accortezze, noi saremo in grado di far partire un antivirus o un sistema di backup, o altro ancora anche quando il nostro HD proprio non ne vuole sapere di far partire il nostro sistema operativo. Tra l’altro isolinux non è di certo l’ultimo arrivato o uno sprovveduto! Quasi tutti i sistemi linux usano isolinux nelle distribuzioni live; sapete, quelle che partono da sole all’avvio della macchina tipo ubuntu o simili, ecc.

Ok, ho capito cosa è. Non mi serve :-) In questo caso è inutile leggere il seguito :-)
Ok, ho capito cosa è. Mi sembra una gran figata e vorrei capire se posso configurarlo per far partire i miei sistemi preferiti… In questo caso è consigliabile leggere i prossimi post sull’argomento! :-)

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nov 16

Abbiamo detto che il comando

update-grub2

si occupa di creare il file /boot/grub/grub.cfg.
Per ottenere questo risultato esegue, in sequenza, gli script presenti nei file che si trovano nella cartella /etc/grub.d/.
Purtroppo non c’è ancora una procedura automatica per l’eliminazione e/o la modifica delle voci che ci vengono “imposte” da grub2. Tuttavia con un po’ di pazienza possiamo “usarlo” per farci aiutare a ingannarlo :-)

Andiamo!
Apriamo il file /boot/grub/grub.cfg. Ci servirà!
E’ in sola lettura e noi rispetteremo il volere del suo creatore: non lo modificheremo mai a manina. Però ora cerchiamo di capire come viene creato.
Quando viene eseguito il comando update-grub2, viene letto sia il file /etc/default/grub sia i file presenti in /etc/grub.d. In questo modo vengono impostati i parametri di visualizzazione del menù di Grub2 e viene eseguita una ricerca per la presenza di kernel Linux, altri sistemi operativi ed elementi presenti negli script creati dall’utente in /etc/grub.d. Tutte queste informazioni finiscono poi nel file grub.cfg.
In questa tabella vengono descritti i principali file presenti in /etc/grub.d/.

File Significato
00_header Carica le impostazioni da /etc/default/grub, compresa la presentazione visiva, il conto alla rovescia e le opzioni del terminale
05_debian_them Imposta lo sfondo, il colore del testo e i temi
10_hurd Localizza eventuali kernel Hurd
10_linux Localizza i kernel basati sull’ID del distributore determinato dal risultato del comando lsb_release -is
20_memtest86+ Se il file /boot/memtest86+.bin esiste, viene inclusa una voce per memtest86+
30_os-prober Va alla ricerca di altri sistemi operativi e li include nel menù
40_custom Rappresenta un modello per aggiungere voci personalizzate al menù

Il nome del file determina l’ordine nel menù perché i file vengono letti ed eseguiti in ordine alfabetico. Le voci che iniziano con 30 verranno posizionate prima di quelle che iniziano con 40 e così via.
Continue reading “Grub 2 e il multiboot con Windows XP – Vista – 7” »

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