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	<title>Alessandro Stella - Appunti di informatica</title>
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	<description>Appunti sparsi di informatica</description>
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		<title>Grandi distribuzioni hardware e clientela</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riflettevo&#8230; Mediaworld non produce niente! Trony non produce niente! Euronics non produce niente! Praticamente tutte le grandi catene di distribuzione hardware non producono niente! Rivendono prodotti realizzati da altri&#8230; Prendiamo un caso concreto, ma i casi son tutti così. Questo Hard Disk http://www.wdc.com/global/products/specs/?driveID=933&#038;language=12 lo vendono praticamente tutte queste catene. Il suo prezzo varia tra le [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettevo&#8230;<br />
<strong>Mediaworld</strong> non produce niente!<br />
<strong>Trony</strong> non produce niente!<br />
<strong>Euronics</strong> non produce niente!<br />
Praticamente tutte le grandi catene di distribuzione hardware non producono niente! Rivendono prodotti realizzati da altri&#8230;<br />
<span id="more-2416"></span><br />
Prendiamo un caso concreto, ma i casi son tutti così.<br />
Questo Hard Disk <a href="http://www.wdc.com/global/products/specs/?driveID=933&#038;language=12" target="_blank">http://www.wdc.com/global/products/specs/?driveID=933&#038;language=12</a> lo vendono praticamente tutte queste catene. Il suo prezzo varia tra le 120 e le 150 euro. L&#8217;hard disk in questione è però prodotto dalla Western Digital, la garanzia viene rilasciata dalla WD e qualunque problema va gestito con la WD. Le distribuzioni&#8230; una volta venduto&#8230; ci salutano! Al massimo lo ritirano e lo spediscono alla WD <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Lo stesso hard disk (ma proprio lo stesso, non uno simile) in giro per la rete lo troviamo a 100 euro, trasporto incluso, garanzie e tutto il resto identici a quanto offerto dalle grandi distribuzioni. Eccone un chiaro esempio:<br />
<a href="http://www.trovaprezzi.it/prezzo_hard-disk_wd20earx.aspx" target="_blank">http://www.trovaprezzi.it/prezzo_hard-disk_wd20earx.aspx</a><br />
Il discorso vale per praticamente ogni articolo venduto da tali distribuzioni, computer completi compresi, infatti i loro PC sono prodotti da altre aziende (Dell, HP, Acer, Samsung e così via)</p>
<p>E non finisce certo qui&#8230;<br />
Comprando l&#8217;hard disk in rete, lo scegliamo comodamente in casa, seduti sulla nostra poltrona preferita e con tutto il tempo che vogliamo per confrontarlo con migliaia e migliaia di offerte. Non ci stressiamo la vita a cercare parcheggio né a vivere un&#8217;ora nel casino più completo&#8230;</p>
<p>CONCLUSIONE<br />
<strong>Non ha alcun senso acquistare un qualunque articolo dalle grandi distribuzioni.</strong></p>
<p>DOMANDE<br />
<strong>- Perché le grandi distribuzioni esistono ancora?<br />
- CHI diavolo sono i loro clienti?</strong></p>
<p>Temo che tali domande siano&#8230; retoriche.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		<title>Prezzipazzi.com: tra genialità e inganno</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[prezzipazzi.com]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho questa specie di blog, mi capita spesso di ricevere richieste di aiuto di ogni genere&#8230; Una roba allucinante! Da qualche tempo in molti mi chiedono cosa ne penso del sito prezzipazzi.com. Rispondi una volta, rispondi 2, rispondi 100, alla fine mi sono detto che è meglio scrivere un articolo intero così evito [...]<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando ho questa specie di blog, mi capita spesso di ricevere richieste di aiuto di ogni genere&#8230; Una roba allucinante! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Da qualche tempo in molti mi chiedono cosa ne penso del sito <strong>prezzipazzi.com</strong>. Rispondi una volta, rispondi 2, rispondi 100, alla fine mi sono detto che è meglio scrivere un articolo intero così evito di scrivere la stessa email n volte <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-2373"></span><br />
Cosa è prezzipazzi.com?<br />
E&#8217; un sito di aste online che consente di acquistare ad un prezzo molto basso un articolo di tipo tecnologico (smartphone, tablet, ecc.).<br />
Sede legale e sede operativa dell&#8217;azienda sono a Londra. Questo significa che ciò che noi qui paghiamo 100, loro lo pagano 90 e le tasse che pagano sulla vendita non sono quelle italiane. Ma questo non è molto importante. Abbiamo una certezza: non è una onlus <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Questo garantisce che questa impresa <strong>deve</strong> avere un guadagno nel vendere un iPhone a 100 euro.</p>
<p>Ma come è possibile?<br />
Cioè come è possibile che io venda a 100 euro un oggetto che mi è costato 400 senza rimetterci 1 euro? Se compro a 400 e vendo a 100 ci ho rimesso 300 euro! Non ci son dubbi! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Se però lo vendo all&#8217;asta e ogni volta che un tizio fa un&#8217;offerta&#8230; deve pagarmi qualche centesimo di euro&#8230; e se magari i tizi che partecipano all&#8217;asta diventano tanti&#8230; magari i dubbi ci sono&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Il giochino ideato in realtà è davvero geniale e frutta, a chi l&#8217;ha ideato, un bel po&#8217; di soldini!<br />
Tutto ruota intorno a 4 semplici concetti</p>
<ul>
<li>numero di persone che partecipano all&#8217;asta</li>
<li>conto alla rovescia dell&#8217;asta</li>
<li>il <strong>costo di una puntata</strong></li>
<li>aumento di un solo centesimo del prezzo dell&#8217;articolo per ogni puntata</li>
</ul>
<p>Cerchiamo di uscirne&#8230;<br />
Noi siamo abituati al concetto classico di asta.<br />
Secondo tale concetto noi offriamo una certa somma per acquistare un certo articolo. Siamo liberi di decidere la somma da offrire e l&#8217;offerta non costa nulla. Se ci aggiudichiamo l&#8217;asta paghiamo la cifra che abbiamo offerto.<br />
Bene, le aste di prezzipazzi.com non funzionano così.<br />
Innanzitutto non possiamo offrire una cifra qualsiasi. Possiamo solo offrire un centesimo in più dell&#8217;ultimo prezzo. Se un articolo in questo momento è valutato 30,09 euro, noi possiamo solo offrire 30,10 euro, cioè un solo centesimo in più. Inoltre l&#8217;offerta non è gratuita! Ogni volta che facciamo un&#8217;offerta dobbiamo pagare! Ogni offerta ci costa un minimo di 25 centesimi di euro fino ad un massimo di 50 centesimi. Non a caso l&#8217;offerta sul sito non è chiamata &#8220;offerta&#8221;, bensì &#8220;puntata&#8221;. Infine, ogni volta che viene fatta un&#8217;offerta (puntata) il conto alla rovescia ricomincia da capo.</p>
<p>Facciamo un esempio per capire sia quanti soldini intascano i gestori del sistema (con una cosa che hanno chiamato &#8220;asta sociale&#8221;, ma che di &#8220;sociale&#8221; non ha proprio nulla e che quindi gli consente di vendere a 100 euro un articolo pagato 400) sia quanto spendiamo noi alla fine dei conti&#8230;<br />
<strong>LATO GESTORI DEL SISTEMA</strong><br />
Vogliamo partecipare ad un&#8217;asta per un iPhone 32GB.<br />
L&#8217;asta parte sempre da 0,00 euro (è una regola e non è fatta per caso!).<br />
Non saremo di certo gli unici a volere quell&#8217;iPhone. Ammettiamo che ci siano altre 9 persone che vogliono partecipare all&#8217;asta. In totale quindi siamo in 10. Il conto alla rovescia non parte fino a quando il primo non fa la sua offerta; offerta che, ricordiamo, non può essere di 30 euro! Il primo quindi è costretto ad offrire 1 centesimo per l&#8217;iPhone, né più né meno. Appena il primo fa tale offerta parte il conto alla rovescia.<br />
L&#8217;offerta fatta è costata al primo utente 25 centesimi che sono quindi già stati incassati da prezzipazzi.com.<br />
A questo punto si scatena l&#8217;asta vera e propria e iniziano a fioccare le offerte. <strong>Ogni offerta costa 25 centesimi a chi la fa, ma alza il prezzo dell&#8217;articolo di solo 1 centesimo</strong>. Dopo 10 offerte quindi il prezzo dell&#8217;iPhone sarà arrivato a 10 centesimi, mentre prezzipazzi.com avrà già incassato 25(centesimi)*10(puntate)=2,50 euro. Ora se andiamo ad osservare il prezzo di vendita medio di un iPhone nel sito prezzipazzi.com, esso è di circa <strong>80 euro</strong>, cioè 8.000 centesimi di euro. Poiché ogni puntata fa aumentare il prezzo di solo 1 centesimo, per arrivare a 8.000 centesimi servono 8.000 puntate! Ma ogni puntata fa incassare a prezzipazzi.com 25 centesimi (minimo!)&#8230; Quindi?<br />
Quindi 8.000*25=200.000 centesimi di euro, ossia <strong>2.000 euro</strong>!!!<br />
Quindi è vero che prezzipazzi.com vende un iPhone a 80 euro, ma è altrettanto vero che ci ha guadagnato una fracassata di soldi!!! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Soldi che hanno pagato coloro che hanno partecipato all&#8217;asta. Altro che asta sociale! Sociale si, ma per loro! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
<strong>LATO PARTECIPANTI ALL&#8217;ASTA</strong><br />
Nell&#8217;esempio si era in 10 a partecipare all&#8217;asta. Da ciò deriva che 8.000(puntate)/10(persone)=800 puntate in media per ogni persona. Poiché ogni puntata costa 25 cents: 800(puntate)*25(cents)=20.000 cents=200 euro!!! Cioè ogni partecipante ci ha &#8220;rimesso&#8221; 200 euro. Uno dei partecipanti si aggiudicherà l&#8217;iPhone pagandolo 80 euro (prezzo dell&#8217;asta) + 200 euro (di puntate) cioè <strong>280 euro</strong> (altro che pochi cents!), mentre tutti gli altri avranno speso 200 euro&#8230; a vuoto! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Ovviamente se fossimo in 100 a partecipare all&#8217;asta le puntate costerebbero un decimo, ossia solo 20 euro, ma&#8230; le probabilità di aggiudicarci l&#8217;asta sarebbero anch&#8217;esse un decimo di quelle di prima. Quindi cambia ben poco.<br />
Un&#8217;ultima considerazione su questo esempio: <strong>il tempo</strong>!<br />
Abbiamo visto che sono state necessarie 8.000 puntate per aggiudicarsi un iPhone a 80 euro. Ma le puntate vengono fatte quasi sempre quando il conto alla rovescia sta per scadere e fare una puntata significa far ripartire da capo il conto alla rovescia. Per le aste degli iPhone il conto alla rovescia parte da 25 secondi. Ipotizzando (molto ottimisticamente) che venga effettuata una puntata ogni 12 secondi, il calcolo del <strong>tempo necessario per aggiudicarsi l&#8217;asta</strong> dell&#8217;iPhone è presto fatto: 8.000(puntate)*12(secondi)=96.000 secondi, ossia circa <strong>27 ore</strong>!!! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Terminiamo questa disamina con l&#8217;ultima parte del titolo: l&#8217;<strong>inganno</strong>.<br />
Dovrebbe ormai essere chiaro! Il messaggio pubblicitario che viene mandato da prezzipazzi.com è chiaro: <strong>su prezzipazzi puoi comprare articoli molto costosi a pochi centesimi!</strong> Statisticamente questo messaggio è falso e quindi, a mio personalissimo e modestissimo avviso, <strong>è un inganno</strong>. Infatti con il sistema sopra indicato, riuscire ad acquistare un oggetto molto costoso a pochi soldi è una cosa molto rara. Volendo potremmo addirittura eseguire un calcolo statistico vero e proprio, ma&#8230; mancano sufficienti dati campione e poi&#8230; francamente&#8230; non ho proprio voglia di mettermi a far conti di statistica inferenziale con distribuzione di probabilità, varianza, valore atteso, ecc. Tuttavia quello che si può dire è che per aggiudicarti un oggetto devi puntare e puntare costa. L&#8217;esempio dell&#8217;iPhone visto prima è abbastanza realistico: se te lo aggiudichi alla prima asta ti costa (in media) 280 euro, ma&#8230; se invece non ce la fai alla prima asta? Alla seconda ti costerà sempre 280 euro&#8230; ma 200 le hai perse nelle puntate fatte &#8220;a vuoto&#8221; alla prima asta&#8230; Quindi 200+280=480&#8230; E se non te lo aggiudichi neanche alla seconda? Insomma non mi pare così evidente l&#8217;acquisto a pochi cents come pubblicizzato, no?<br />
Infine ricordiamo sempre che abbiamo a che fare con un&#8217;impresa. Un&#8217;impresa per definizione è &#8220;un&#8217;azienda a fini di lucro&#8221;! Avranno senza ombra di dubbio fatto i loro conti e, poiché trattasti di statistica e matematica&#8230; beh&#8230; state certi che hanno progettato il software per fare in modo di non andare mai &#8220;in rosso&#8221;&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Vendere di tanto in tanto un iPhone a 20 euro fa parte dei &#8220;calcoli&#8221;&#8230; Anzi&#8230; vogliamo farli 2 conticini facili, facili? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<div style="background-color:#8CC5F4; margin-bottom:20px">
Quello scritto in questo paragrafo celeste scuro è pura accademia&#8230; giusto per perdere un po&#8217; di tempo, quindi magari non è propriamente interessante&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Partiamo dalle conclusioni di questo paragrafo:<br />
<strong style="background-color:yellow">se prezzipazzi.com paga un articolo 400 euro e lo rivende a 20 euro, ci guadagna il 30%!</strong><br />
Non ci crediamo? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Allora leggiamo&#8230;<br />
Immaginiamo per un momento di essere il programmatore che scrive il codice di prezzipazzi.com&#8230;<br />
Il nostro cliente, ossia il proprietario di prezzipazzi.com, parla chiaro: &#8220;Non ho alcuna intenzione di rimetterci soldi! Quindi il tuo software deve fare in modo che la mia impresa non vada in perdita. Non solo! Esigo un ricarico minimo del 30%. Senza tale ricarico è bene non vendere niente!&#8221;.<br />
Ovviamente stiamo semplificando di molto&#8230; per fare una cosa &#8220;seria&#8221; le ipotesi sarebbero ben più &#8220;cattive&#8221; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Facciamo 2 conti per venire incontro alle richieste del nostro cliente.<br />
Le variabili in questione sono appena 4:</p>
<ul>
<li>il costo dell&#8217;oggetto, cioè quanto l&#8217;azienda paga l&#8217;oggetto (che chiameremo <strong>costo</strong>)</li>
<li>il prezzo dell&#8217;oggetto in asta, cioè il prezzo al quale viene venduto l&#8217;oggetto a fine asta (che chiameremo <strong>prezzoAsta</strong>)</li>
<li>il numero di puntate (che chiameremo <strong>numeroPuntate</strong>)</li>
<li>il prezzo di ogni singola puntata (che chiameremo <strong>prezzoPuntata</strong>)</li>
</ul>
<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/05/prezziPazzi.png" alt="Esempio asta prezzipazzi.com" title="prezziPazzi" width="348" height="380" class="aligncenter size-full wp-image-2405" /><br />
Inoltre sappiamo che <strong>prezzoAsta</strong> e <strong>numeroPuntate</strong> sono legati. Infatti il prezzo di vendita dell&#8217;oggetto sarà dato dal numero di puntate moltiplicato per il prezzo della singola puntata diviso cento (perché parliamo di centesimi di euro). Ossia <strong>prezzoAsta = numeroPuntate/100</strong>. In altre parole per ogni puntata che costa 25 cents, il venditore incassa subito 25 cents (il prezzo della puntata), ma la puntata fa anche aumentare il prezzo dell&#8217;oggetto di 1 cents e quindi, a fine asta ogni puntata da 25 cents, frutterà 26 cents.<br />
Volendo ora tradurre in &#8220;formule&#8221; matematiche (non si offendano i matematici seri!) quello che ci ha richiesto il nostro cliente, viene fuori una roba del genere:</p>
<p><strong>costo + (30/100*costo) < prezzoAsta + numeroPuntate*prezzoPuntata</strong></p>
<p>Si! Cioè? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Il costo di acquisto dell&#8217;oggetto maggiorato del 30%, deve essere minore della somma data dal prezzo dell&#8217;oggetto in asta più il numero di puntate moltiplicate il prezzo di ogni puntata.<br />
Poco chiaro&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Facciamo un esempietto e tutto tornerà chiaro.<br />
Ammettiamo che il nostro cliente paghi un iPhone 400 euro. Ammettiamo poi che il prezzo della singola puntata sia di 25 centesimi. Ci ha detto che non vuole vendere l&#8217;iPhone a meno di 400+30%=520 euro! Quindi:<br />
costo = 400 euro<br />
costo+30% = 520 euro<br />
prezzoPuntata = 0,25 euro</p>
<p>da cui</p>
<p>prezzoAsta + numeroPuntate*0,25 > 520</p>
<p>ma poiché sappiamo che prezzoAsta=numeroPuntate/100, possiamo dire che</p>
<p>numeroPuntate/100 + numeroPuntate/4 > 520</p>
<p>26*numeroPuntate > 520*100 cioè numeroPuntate > 52.000/26</p>
<p>da cui, alla fine,</p>
<p><strong>numeroPuntate > 2.000</strong></p>
<p>Quindi, per esaudire le richieste del nostro cliente nella vendita di un iPhone, <strong>bisogna che ci siano almeno 2.000 puntate pagate!</strong> Il che equivale a dire che <strong>all&#8217;impresa basta vendere un iPhone a 20 euro (ricordiamo? prezzoAsta = numeroPuntate/100, quindi prezzoAsta = 2.000/100 = 20 euro) per garantirsi un ricavo del 30%</strong>.<br />
Ora&#8230; sul &#8220;come&#8221; il sistema possa garantire un cosa del genere&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Di certo però possiamo dire che se 26*numeroPuntate < 40.000 cioè se ci sono (mediamente) meno di 1.540 puntate nell'asta di un iPhone (ossia se il prezzoAsta finale è inferiore a 15,40 euro)... l'impresa chiude e il proprietario lo sa di certo!
</div>
<p>Quando ci si avventura in qualunque situazione è bene informarsi il più possibile ed è magari opportuno farlo prima di iniziare l&#8217;avventura <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Informarsi aiuta a riflettere e quindi lo scopo di questo articolo è quello di far &#8220;riflettere&#8221;. Essere consapevoli aiuta ad evitare brutte sorprese&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong style="color:red">Sia ben chiara una cosa: non credo ci sia alcuna truffa/frode da parte di prezzipazzi.com!</strong><br />
Anzi, ritengo l&#8217;idea di fondo geniale! Non a caso il titolo di questo articolo è diviso a metà tra genialità e inganno: l&#8217;idea, a mio parere, è geniale, l&#8217;inganno (anch&#8217;esso a mio parere) è al massimo di tipo propagandistico, non certo economico.<br />
I &#8220;conti&#8221; no, quelli sono numeri&#8230; c&#8217;è poco da dirsi <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E comunque voi cosa ne pensate?<br />
Avevate già chiaro tutto prima di leggere questo articolo?<br />
E adesso che avete letto? E&#8217; più chiaro o più confuso di prima? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Dite, dite&#8230;</p>
<div id="artCorr">
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		<item>
		<title>Unknown filesystem grub rescue</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita. Abbiamo installato in dual boot Linux su una macchina con Windows e poi abbiamo disinstallato Linux. Riavviamo la macchina e&#8230; ops! Ci si presenta il messaggio in oggetto: unknown filesystem grub rescue Panico totale! Il problema è l&#8217;MBR (Master Boot Record). Ci sono tanti sistemi per ripararlo (ripristinarlo). Noi oggi qui ne vedremo uno [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita. Abbiamo installato in dual boot Linux su una macchina con Windows e poi abbiamo disinstallato Linux. Riavviamo la macchina e&#8230; ops! Ci si presenta il messaggio in oggetto:<br />
<strong>unknown filesystem grub rescue</strong><br />
Panico totale!<br />
Il problema è l&#8217;MBR (Master Boot Record).<br />
Ci sono tanti sistemi per ripararlo (ripristinarlo). Noi oggi qui ne vedremo uno dei tanti: useremo un CD &#8220;magico&#8221; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Il suo nome è <strong>Hiren&#8217;s CD</strong>. Questo CD contiene tutto (o quasi) quello che serve per ogni problema! Noi ne useremo solo una piccola parte, ma è bene prendersi un po&#8217; di tempo e studiarselo con calma&#8230;<br />
<span id="more-2362"></span><br />
<a href="http://www.hirensbootcd.org/files/Hirens.BootCD.15.1.zip" title="Hiren's Boot CD">Scarichiamone l&#8217;immagine ISO zippata</a>. Masterizziamola su un CD (se non sappiamo farlo basta cercare in giro la rete, <a href="http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/masterizzare-file-iso.html" title="Masterizzare file ISO" target="_blank">per esempio qui</a>) e facciamo partire il computer da CD (per fare questo dobbiamo modificare il BIOS! Non sappiamo farlo? Il buon <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ym0WMcfL6hY" title="BIOS: Configurare boot da CD" target="_blank">youtube ci dice tutto</a>, sempre).<br />
Bene. Ora inseriamo il CD nel lettore e facciamo partire la macchina da CD.<br />
Una volta partito il CD seguiamo le selezioni eseguite qui di seguito:<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/05/hiren01.png" alt="" title="hiren01" width="719" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2365" /><br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/05/hiren02.png" alt="" title="hiren02" width="713" height="319" class="aligncenter size-full wp-image-2366" /><br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/05/hiren03.png" alt="" title="hiren03" width="714" height="277" class="aligncenter size-full wp-image-2367" /><br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/05/hiren04.png" alt="" title="hiren04" width="712" height="277" class="aligncenter size-full wp-image-2368" /><br />
Diamo invio sull&#8217;ultima voce evidenziata e attendiamo il termine dell&#8217;operazione.<br />
Poi togliamo il CD e riavviamo la macchina.</p>
<div id="artCorr">
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		<title>Da DVD/Blu-ray a mkv</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2012/04/da-dvd-blu-ray-mkv/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2012/04/da-dvd-blu-ray-mkv/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 16:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[Blu-ray]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[mkv]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo cercheremo di rendere semplice trasformare un DVD o un Blu-ray in un file mkv. Ecco cosa dobbiamo fare: Otteniamo alcune informazioni sul video originale Prepariamo la transcodifica del video Eseguiamo la codifica Otteniamo informazioni sul video Per ottenere le informazioni che ci interessano sul video originale scarichiamo MediaInfo, un programmino gratuito che [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo cercheremo di rendere semplice <strong>trasformare un DVD o un Blu-ray in un file mkv</strong>.<br />
Ecco cosa dobbiamo fare:</p>
<ol>
<li>Otteniamo alcune informazioni sul video originale</li>
<li>Prepariamo la transcodifica del video</li>
<li>Eseguiamo la codifica</li>
</ol>
<p><span id="more-2327"></span></p>
<h3>Otteniamo informazioni sul video</h3>
<p>Per ottenere le informazioni che ci interessano sul video originale <a href="http://mediainfo.sourceforge.net/it/Download" title="MediaInfo" target="_blank">scarichiamo MediaInfo</a>, un programmino gratuito che ci darà informazioni necessarie alla nostra codifica. Una volta scaricato lanciamo l&#8217;installazione.<br />
Se l&#8217;installazione va a buon fine, cliccando con il tasto destro del mouse su un file multimediale, troveremo, tra le altre, la voce &#8220;MediaInfo&#8221;. Cliccando su questa voce otterremo tantissime informazioni sul file multimediale.<br />
Apriamo quindi il DVD o Blu-ray tramite esplora risorse e andiamo nella cartella che contiene i filmati (nel caso di un DVD è &#8220;VIDEO_TS&#8221;). Scegliamo quello di dimensioni maggiori (ce ne potrebbero essere molti di uguale dimensione). Clicchiamoci sopra con il tasto destro e scegliamo &#8220;MediaInfo&#8221;. Si aprirà una finestra che ci dirà quello che ci serve.<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/mediaInfo.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/mediaInfo-450x252.png" alt="MediaInfo" title="mediaInfo" width="450" height="252" class="aligncenter size-medium wp-image-2331" /></a><br />
Possiamo trovare davvero tante informazioni, ma noi ci concentreremo sul minimo indispensabile, ossia il <strong>bitrate</strong>, ossia il primo numero mostrato nella sezione &#8220;Prima traccia video&#8221;, in questo caso 4.596 Kbps.<br />
Ottenuta tale informazione, MediaInfo non ci serve più.</p>
<h3>Prepariamo la transcodifica del video</h3>
<p>Ora <a href="http://www.xmedia-recode.de/download.html" title="XMedia Recode" target="_blank">scarichiamo XMedia Recode</a>, anch&#8217;esso gratuito e che, volendo, non richiede installazione perché ne esiste una versione portabile. Questo programmino ha tutto quello che ci serve per la transcodifica.<br />
Una volta lanciato, clicchiamo su &#8220;Apri DVD/Blu-ray&#8221; (in alto a sinistra) e andiamo a cercare il lettore in cui è inserito il nostro disco, oppure la cartella dell&#8217;HD in cui si trovano i file VOB o m2ts. A questo punto clicchiamo &#8220;ok&#8221;. Ciò che apparirà dovrebbe essere molto simile a quanto mostrato qui di seguito. Viene mostrata la <strong>sezione &#8220;Formato&#8221;</strong> in cui dobbiamo impostare tutto come mostrato nella figura (quindi &#8220;Profilo&#8221;=&#8221;Personalizzato&#8221;, &#8220;Formato&#8221;=&#8221;Matroska Video&#8221;, ecc.).</p>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_01.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_01-450x327.png" alt="XMediaRecode" title="xmediaRecode_01" width="450" height="327" class="aligncenter size-medium wp-image-2332" /></a><br />
Ora dobbiamo <strong>capire quali sono (se esistono) i sottotitoli forzati</strong>. Con il termine &#8220;sottotitolo forzato&#8221; si intende quel sottotitolo che compare quando i colloqui tra gli attori avvengono in una lingua diversa da quella audio (per esempio la lingua elfica nel Signore degli anelli) ed è quindi necessario che compaia il sottotitolo.<br />
Per fare questo osserviamo la figura seguente. Andiamo nella <strong>sezione &#8220;Filtri/anteprima&#8221;</strong> e portiamoci in un capitolo (quadretto rosso in basso) in cui sappiamo esserci un sottotitolo forzato. A questo punto, alla voce &#8220;Traccia sottotitoli&#8221; (nell&#8217;immagine è il quadretto rosso sulla destra), selezioniamo, uno alla volta, i vari sottotitoli e, per ogni sottotitolo, premiamo la freccia &#8220;play&#8221; per capire quale voce, tra le varie presenti, è quella che rappresenta il sottotitolo forzato. Identificato tale sottotitolo, riportiamo la sotto-sezione &#8220;Capitoli&#8221; all&#8217;origine, cioè settiamo come capitolo iniziale (quello a sinistra) il primo e come capitolo finale (quello a destra) l&#8217;ultimo. Poi portiamoci nella <strong>sezione &#8220;Sottotitolo&#8221;</strong> e scegliamo &#8220;render&#8221; per il sottotitolo che ci interessa (cioè quello che abbiamo identificato nella sezione &#8220;Filtri/anteprima&#8221;).<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_02.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_02-450x327.png" alt="XMedia Recode sezione anteprima" title="xmediaRecode_02" width="450" height="327" class="aligncenter size-medium wp-image-2336" /></a></p>
<p>Portiamoci nella <strong>sezione &#8220;Video&#8221;</strong> ed eseguiamo le scelte come mostrato nella seguente figura.<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_03.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_03-450x327.png" alt="XMedia Recode sezione Video" title="xmediaRecode_03" width="450" height="327" class="aligncenter size-medium wp-image-2340" /></a><br />
In rosso troviamo evidenziato proprio il <strong>bitrate</strong>, ossia l&#8217;informazione che abbiamo recuperato tramite MediaInfo. Per una qualità pari all&#8217;originale selezioniamo un valore simile a quello letto tramite MediaInfo. Questo valore determina direttamente la dimesione del file mkv. Maggiore è il valore, più grande sarà il file. E&#8217; buona norma non scendere mai al di sotto della metà del bitrate originale (se il bitrate originale è 5000 Kbps, è meglio non usare un bitrate inferiore a 2500 Kbps).<br />
Infine qualche parola sul valore del parametro &#8220;Livello&#8221;. In questo caso è stato selezionato il 4.1. Si può fare di meglio e scegliere il 5.1, ma si rischia una incompatibilità con molti televisori, per cui è opportuno usare il 4.1.</p>
<p>Portiamoci ora nella <strong>sezione &#8220;Audio&#8221;</strong>.<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_04.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/04/xmediaRecode_04-450x327.png" alt="XMedia Recode audio" title="xmediaRecode_04" width="450" height="327" class="aligncenter size-medium wp-image-2347" /></a><br />
Selezioniamo nello &#8220;Stream&#8221; di sinistra l&#8217;audio di nostro interesse. Settiamo poi le impostazioni come da figura per ottenere il massimo della qualità (cioè &#8220;Modus&#8221;=&#8221;Copia&#8221;, ecc.). Se invece vogliamo risparmiare spazio (riducendo la qualità) è necessario intervenire sui parametri evidenziati in rosso. In particolare possiamo impostare &#8220;Modus&#8221; su &#8220;Converti&#8221;, ridurre il &#8220;Bitrate&#8221; (ma mai al di sotto di 128) e impostare &#8220;Canali&#8221; su &#8220;Stereo&#8221;. In questo modo otterremo un sicura riduzione dello spazio occupato dall&#8217;audio. Una volta terminati i settaggi premiamo la freccia che si trova tra i due &#8220;Stream&#8221;.<br />
Ripetiamo il procedimento per ogni traccia audio che si vuole mappare.</p>
<p>Infine, in basso alla finestra principale, scegliamo dove salvare il file mkv, voce &#8220;Destinazione&#8221;.</p>
<p>A questo punto siamo pronti. In alto, premiamo sulla crocetta verde, &#8220;Nuova attività&#8221; e spostiamoci nella <strong>sezione &#8220;Attività&#8221;</strong>.<br />
Qui avremo modo di sapere quanto spazio occupa ciò che vogliamo fare e possiamo verificare se può essere o meno memorizzato su in CD/DVD, SD, ecc. (in basso a destra).<br />
Bene. Ora, in alto, al centro, possiamo premere sul bottone &#8220;Codifica&#8221; e&#8230; attendere!<br />
Il tempo per la transcodifica varia di molto in base al bitrate scelto per il video e alla potenza della macchina. Orientativamente per un DVD 4.7GB si va da 2 ore fino a 10 ore.</p>
<p>Buona transcodifica a tutti.</p>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=2314</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Italia non ha proprio speranza alcuna di attrarre ricercatori, professionisti e, più in generale, chiunque abbia a cuore la competenza, l&#8217;eccellenza, l&#8217;innovazione, lo studio continuo, la ricerca costante&#8230; Davvero non si riesce a capire come si possa essere competitivi in questa Nazione! Ci siamo appena laureati e cerchiamo lavoro! Da dove iniziamo? Magari dalle tantissime [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia non ha proprio speranza alcuna di attrarre ricercatori, professionisti e, più in generale, chiunque abbia a cuore la competenza, l&#8217;eccellenza, l&#8217;innovazione, lo studio continuo, la ricerca costante&#8230; Davvero non si riesce a capire come si possa essere competitivi in questa Nazione!<br />
<span id="more-2314"></span>Ci siamo appena laureati e cerchiamo lavoro! Da dove iniziamo?<br />
Magari dalle tantissime agenzie per il lavoro sparse per il territorio. Andiamo quindi online e cerchiamo annunci di ricerca personale. Ne troviamo davvero tanti e troviamo anche lavori che possono fare al caso nostro. Che bello! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Puntualmente però negli annunci leggiamo una frase sibillina:<br />
<strong>La retribuzione sarà commisurata alle reali competenze/capacità del candidato.</strong><br />
<a href="http://www.linkedin.com/groups/Retribuzione-commisurata-allesperienza-Cio%C3%A8-Mi-3739498.S.102892978" target="_blank">Cosa significa?</a><br />
Significa che siamo in Italia. Niente di più.<br />
Non ci crediamo?<br />
Facciamoci allora un giro tra le stesse agenzie in giro per l&#8217;Europa.<br />
Cosa leggiamo negli annunci? La frase sibillina è scomparsa, vero? Ora troviamo annunci che recitano tutti così:</p>
<ul>
<li>questo è il lavoro</li>
<li>se verrai ritenuto idoneo per questo lavoro, questo è lo stipendio</li>
</ul>
<p>Chiaro, semplice&#8230; onesto!</p>
<p>Molto presto quindi ci si rende conto che se cerchiamo l&#8217;eccellenza, se vogliamo evolvere tecnicamente, se vogliamo imparare ed essere pagati per quello che siamo e che diamo&#8230; abbiamo una sola possibilità: lavorare per compagnie estere! Se ci riusciamo, allora ce la possiamo fare a farci pagare (e anche profumatamente) per quello che valiamo. Ma se speriamo di trovare soddisfazione da una compagnia italiana&#8230; è più facile fare 6 al superenalotto! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Viva l&#8217;Italia!</p>
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            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
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		<title>Windows e la cartella Temporary Internet Files</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2012/02/windows-la-cartella-temporary-internet-files/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2012/02/windows-la-cartella-temporary-internet-files/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 01:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=2250</guid>
		<description><![CDATA[Windows Vista e windows 7, durante la navigazione sul web usando internet explorer, posizionano i file temporanei nella cartella C:\Users\{nomeUtente}\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files. Nel mio caso {nomeUtente}=Alessandro. In questa cartella vengono anche posizionati alcuni fastidiosissimi file che sono spesso segnalati dagli antivirus come pericolosi. In particolare gli antivirus segnalano questi presunti virus nella cartella C:\Users\{nomeUtente}\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet [...]<div id="artCorr">
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<strong>C:\Users\{nomeUtente}\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files</strong>. Nel mio caso {nomeUtente}=Alessandro.<br />
In questa cartella vengono anche posizionati alcuni fastidiosissimi file che sono spesso segnalati dagli antivirus come pericolosi. In particolare gli antivirus segnalano questi presunti virus nella cartella<br />
C:\Users\{nomeUtente}\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Low\Content.IE5.<br />
Potrebbe quindi essere una buona idea eliminare il contenuto di questa benedetta cartella.<br />
<span id="more-2250"></span><br />
Così, armati di buona pazienza, iniziamo a navigare nel nostro hard disk fino ad arrivare nella cartella &#8220;Temporary Internet Files&#8221;. A quel punto però non troviamo alcuna sotto cartella! Ma non è possibile! L&#8217;antivirus dice che esistono delle sotto cartelle! Come mai non le vediamo?<br />
Non siamo noi gli incapaci, ma è windows che, nel tentativo di &#8220;proteggersi&#8221;, ci nasconde alcune cartelle anche se gli diciamo di mostrarci cartelle nascoste e di sistema!<br />
E allora?<br />
Allora possiamo agire in 2 modi: modificare le impostazioni di sicurezza di windows (assolutamente sconsigliabile!), oppure cambiare il programma per navigare tra le cartelle di windows. Noi, a differenza di tutti i post presenti in rete sull&#8217;argomento, seguiremo questa seconda strada <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Scarichiamo <a href="http://www.freecommander.com/fc_downl_en.htm" target="_blank">free commander</a> che non è altro che un altro &#8220;navigatore di cartelle&#8221;. Non ha bisogno di installazione. Lo lanciamo e navighiamo nel nostro hard disk fino a C:\Users\{nomeUtente}\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files. A questo punto saremo in grado di vedere tutte le cartelle contenute e di eliminare tutti i file indesiderati. Prima però dobbiamo chiudere internet explorer <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LG GT540 installiamo android 4.x ics</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2012/01/lg-gt540-installiamo-android-4-ice-cream/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[GT540]]></category>
		<category><![CDATA[ice cream]]></category>
		<category><![CDATA[ics]]></category>

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		<description><![CDATA[Rieccoci qua! Ancora con il nostro GT540 che proprio non ne vogliamo sapere di lasciare in pace&#8230; Questa volta vogliamo provare sul nostro terminale il nuovo android 4, noto anche come ice cream sandwich o, più semplicemente, ics. Per poter procedere però dobbiamo avere una ROM con fastboot, quindi se abbiamo android 1.6 o 2.1 [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccoci qua!<br />
Ancora con il nostro <strong>GT540</strong> che proprio non ne vogliamo sapere di lasciare in pace&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Questa volta vogliamo provare sul nostro terminale il nuovo <strong>android 4</strong>, noto anche come <strong>ice cream sandwich</strong> o, più semplicemente, ics.<br />
Per poter procedere però dobbiamo avere una ROM con fastboot, quindi se abbiamo android 1.6 o 2.1 originali LG, dobbiamo prima leggere i precedenti articoli. In particolare:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2010/12/lg-gt540-optimus-android-2/" title="GT540: installiamo android 2.1 LG">passare da android 1.6 a 2.1 originali LG</a></li>
<li><a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/" title="GT540: rom con fastboot">installare una ROM cucinata contenente fastboot</a></li>
</ol>
<p><span id="more-2104"></span><br />
Infine se abbiamo già un android 2.3.x con recovery integrata sul nostro GT540, allora possiamo proseguire&#8230;<br />
Per prima cosa <a href="http://depositfiles.com/files/ewl9uclyc?redirect" title="Android 4.0 per GT540 Release Candidate" target="_blank">scarichiamo la ROM del sistema operativo</a>. Arrivati nella pagina di download scegliamo &#8220;FREE downloading&#8221; e aspettiamo 60 secondi. Poi inseriamo i caratteri e iniziamo il download. Download che sarà lentissimo! Rassegniamoci. Se si blocca scegliamo &#8220;Try from mirror site?&#8221;.<br />
Bisogna <a href="http://depositfiles.com/files/l9hz7724s?redirect" title="Google Application" target="_blank">scaricare anche le Google Application</a> (tra cui il market!). Il procedimento è lo stesso di prima.<br />
<strong>L&#8217;ultima versione della ROM ics, rilasciata ad Aprile 2012, non è più una beta</strong> ed è quasi perfetta. Forse per poter essere usabile al 100% manca ancora qualcosa (per esempio non funziona la videoregistrazione), ma&#8230; ormai ci siamo!<br />
Operazioni preliminari:</p>
<ul>
<li>è inutile eseguire il backup delle nostre applicazioni perché non funzioneranno; ci toccherà scaricarle da zero dal market</li>
<li>eseguiamo il backup di tutti i nostri contatti (se usiamo gmail per la sincronizzazione, questo passaggio è inutile)</li>
<li><strong>eseguiamo un backup completo del nostro sistema operativo</strong> nel caso in cui volessimo tornare indietro. Per fare questo, con il GT540 acceso, premiamo e teniamo premuto il pulsante power, poi scegliamo &#8220;Riavvia&#8221; e poi &#8220;Recovery&#8221;. Una volta riavviato, il GT540 farà partire la recovery. Scegliamo &#8220;backup and restore&#8221;, poi &#8220;backup&#8221; e attendiamo qualche minuto. Quando il backup sarà completato scegliamo &#8220;reboot system now&#8221;. Troveremo il nostro backup nella SD card, nella cartella &#8220;clockworkmod&#8221;.</li>
</ul>
<p>Ok. Finite le necessarie operazioni di backup, passiamo all&#8217;installazione di <strong>android 4.0 ics con CyanogenMod 9</strong>. Ecco cosa fare (ricordiamo che per muoverci tra e varie voci di menù della recovery si usano i tasti &#8220;volume +&#8221; e &#8220;volume -&#8221;, mentre per scegliere una voce bisogna premere il tasto fotocamera):</p>
<ol>
<li>Copiamo il .zip della ROM e delle Google app sulla SD card del GT540</li>
<li>Spegniamo il GT540 e togliamo la sim</li>
<li>Avviamo la Recovery (home + power)</li>
<li>Selezioniamo &#8220;wipe data/factory reset&#8221; e diamo &#8220;yes&#8221;</li>
<li>Selezioniamo &#8220;wipe cache partition&#8221; e diamo &#8220;yes&#8221;</li>
<li>Selezioniamo &#8220;advanced&#8221;, poi &#8220;wipe dalvik cache&#8221; e diamo &#8220;yes&#8221;</li>
<li>Selezioniamo &#8220;install zip from sdcard&#8221;, poi &#8220;choose zip from sdcard&#8221; e andiamo a cercare il file.zip della ROM; selezioniamolo e diamo un ultimo &#8220;yes&#8221;</li>
<li>Attendiamo il termine dell&#8217;installazione che ci verrà comunicato con un &#8220;Install from sdcard complete&#8221;</li>
<li>Infine selezioniamo &#8220;reboot system now&#8221; e attendiamo il riavvio</li>
</ol>
<p>Ripetiamo gli ultimi 3 punti per installare le Google Applications.</p>
<p>Bene, se tutto è andato liscio, abbiamo installato android Ice Cream Sandwich sul nostro LG GT540. Prima di spegnerlo per inserire la sim, effettuiamo tutte le configurazioni, ossia lingua, data e ora, dati, ecc, ecc.</p>
<p>Buon GT540 ics a tutti! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Matroska parse error: invalid h264 NAL unit size.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 00:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[h.264]]></category>
		<category><![CDATA[matroska]]></category>
		<category><![CDATA[tsMuxeR]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;nuovo&#8221; formato matroska sta creando davvero un bel po&#8217; di grattacapi, ma non perché esso sia particolarmente complicato, bensì perché le persone che lo usano seguono a occhi chiusi direttive non ufficiali. Basterebbe studiare il formato (che è aperto e quindi a disposizione di tutti!) per capirci quanto basta ad evitare di fare (e [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;nuovo&#8221; formato matroska sta creando davvero un bel po&#8217; di grattacapi, ma non perché esso sia particolarmente complicato, bensì perché le persone che lo usano seguono a occhi chiusi direttive non ufficiali. Basterebbe studiare il formato (che è aperto e quindi a disposizione di tutti!) per capirci quanto basta ad evitare di fare (e soprattutto dire) baggianate colossali&#8230; Vabbè scusate lo sfogo&#8230; mi ricompongo.<br />
Cercando di <strong>aprire un file mkv con tsMuxeR</strong>, può capitare di ritrovarsi con il seguente messaggio <strong>&#8220;matroska parse error: invalid h264 NAL unit size. NAL unit truncated&#8221;</strong>.<br />
Che fare?<br />
<span id="more-2002"></span><br />
Il motivo principale di questo errore è costituito dalla <strong>versione di MKVToolnix</strong> che ha creato quel file mkv (<strong>superiore alla 4.0</strong>.) e da tsMuxeR che non riesce a gestirlo. Come uscirne? In 2 modi: o remuxiamo il file con la versione 4.0 (o precendete) di MKVToolnix, oppure, se abbiamo una versione superiore alla 4.0, dobbiamo procedere come segue:</p>
<ol>
<li>apriamo il file mkv con MKVToolix</li>
<li>nel pannello &#8220;Tracce, capitoli e tag&#8221; selezioniamo la traccia video</li>
<li>andiamo in &#8220;Opzioni speciali&#8221;</li>
<li>alla voce &#8220;Cues&#8221; scegliamo &#8220;per tutti i frame&#8221;</li>
<li>alla voce &#8220;Compressione&#8221; scegliamo &#8220;nessuna&#8221;</li>
<li>ripetiamo il procedimento per la traccia audio</li>
<li>premiamo &#8220;Avvia muxing&#8221;</li>
</ol>
<p>Buon mkv a tutti.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Samsung PC Share Manager e windows 7</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2012/01/samsung-pc-share-manager-windows-7/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 20:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung PC Share Manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Samsung PC Share Manager può dare qualche problema nel funzionamento con Windows 7. In particolare, pur essendo noi convinti di aver perfettamente configurato la rete LAN, scegliendo &#8220;Condividi/Imposta Politica Dispositvo&#8221; dal programma, esso non mostra alcun dispositivo compatibile, impedendoci di fatto di utilizzare il DLNA. Per porre rimedio a questo fastidioso problema (e ammesso che [...]<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Samsung PC Share Manager</strong> può dare qualche problema nel funzionamento con <strong>Windows 7</strong>. In particolare, pur essendo noi convinti di aver perfettamente configurato la rete LAN, scegliendo &#8220;Condividi/Imposta Politica Dispositvo&#8221; dal programma, esso non mostra alcun dispositivo compatibile, impedendoci di fatto di utilizzare il DLNA.<br />
Per porre rimedio a questo fastidioso problema (e ammesso che la nostra rete sia ben configurata) dobbiamo intervenire sulle impostazioni del firewall di Windows.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/01/firewall.jpg" alt="Modificare regole del firewall di windows con Samsung PC Share Manager" title="Firewall di windows 7 per Samsung PC Share Manager" width="626" height="633" class="aligncenter size-full wp-image-1997" /><br />
<span id="more-1996"></span><br />
Scegliamo quindi &#8220;Start/Pannello di controllo/Windows firewall&#8221;. Sulla sinistra scegliamo &#8220;Consenti programma o funzionalità con windows firewall&#8221;, poi &#8220;Modifica impostazioni&#8221; e infine premiamo sul bottone &#8220;Consenti un altro programma&#8230;&#8221;. Adesso andiamo a cercare &#8220;SAMSUNG PC Share Manager.exe&#8221; e aggiungiamolo con permessi per la rete domestica/privata. Alla fine dovremmo ritrovarci nella condizione mostrata nell&#8217;immagine proposta.<br />
Salviamo il tutto e avviamo PC Share Manager. Ora ripetiamo la ricerca del nostro televisore dal menù &#8220;Condividi/Imposta Politica Dispositvo&#8221;. Dovremmo essere in grado di vederlo e quindi di configurare il tutto.<br />
Se poi cercando di condividere una cartella il sistema ci risponde &#8220;Condivide solo voci cartella&#8221;, possiamo <a href="http://www.alessandrostella.it/tips-tricks/2011/12/samsung-pc-share-manager/">leggere questo post</a>.<br />
Buono sharing a tutti&#8230;</p>
<div id="artCorr">
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	            </ol>
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		<item>
		<title>Windows 7 troppo lento</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sistemi-operativi/2012/01/windows-7-troppo-lento/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/sistemi-operativi/2012/01/windows-7-troppo-lento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 16:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[driver video]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Può capitare. Sebbene windows 7 ultimate sia un buon sistema operativo, può capitare che sul nostro pc sia lento, anzi lentissimo. Online si trovano migliaia di articoli su come velocizzare tale sistema operativo con tanti buoni consigli, tutti da tenere ben presenti. Certo è che se abbiamo 1GB di RAM c&#8217;è poco da velocizzare: il [...]<div id="artCorr">
            
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare. Sebbene <strong>windows 7 ultimate</strong> sia un buon sistema operativo, può capitare che sul nostro pc sia lento, anzi lentissimo. Online si trovano migliaia di articoli su come velocizzare tale sistema operativo con tanti buoni consigli, tutti da tenere ben presenti. Certo è che <strong>se abbiamo 1GB di RAM</strong> c&#8217;è poco da velocizzare: <strong>il nostro pc non dovrebbe montare windows 7 ultimate</strong>.<br />
Noi qui però ci concentreremo su quei casi in cui la macchina è abbastanza potente, ossia ha almeno 2GB di RAM e un processore dual core, ma windows 7 è lento, troppo lento. Le motivazioni possono essere tantissime e la soluzione si trova facilmente online&#8230; Quello che invece non si trova online è quello che capita molto spesso e che viene stranamente ignorato da tutti i post che ho letto: <strong>i driver delle periferiche</strong>!<br />
<span id="more-1986"></span><br />
La tipica situazione infatti presenta un pc che montava windows vista o windows xp su cui si è voluto montare windows 7. In questo caso la prima cosa da fare, prima di leggere migliaia di articoli per capire come mai windows 7 sia così lento, è <strong>recuperare i driver delle periferiche</strong> per windows 7. In particolare uno su tutti potrebbe creare paurosi rallentamenti: <strong>il driver della scheda video</strong>!<br />
Molto spesso infatti windows 7 si &#8220;accontenta&#8221; di un driver funzionante invece di usare il driver corretto e infinitamente più performante. Andiamo quindi su &#8220;Start/Pannello di controllo/sistema/Gestione dispositivi&#8221; e andiamo a cercare il nome della scheda video.</p>
<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2012/01/GestioneDispositiviW7.jpg" alt="Gestione dispositivi windows 7" title="GestioneDispositiviW7" width="526" height="580" class="aligncenter size-full wp-image-1987" /><br />
Se invece del nome esatto della nostra scheda, troviamo indicazioni generiche come &#8220;scheda VGA standard&#8221; o robe simili, allarme rosso! Cerchiamo il driver giusto e installiamolo. Quasi sicuramente non avremo più bisogno di leggere decine e decine di comandi da eseguire su msconfig, regedit, servizi, ecc, ecc&#8230;<br />
In caso contrario invece, vi invito a <a href="http://answers.microsoft.com/it-it/windows/forum/windows_7-performance/windows-7-lentissimo/341ad69d-9a70-4ef9-8ef8-9b2a72b2c226" title="Microsoft windows 7 lentissimo" target="_blank">iniziare da qui</a>.<br />
In bocca al lupo <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
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		<item>
		<title>Virtualbox, ubuntu e il monitor sconosciuto</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2012/01/virtualbox-ubuntu-monitor-sconosciuto/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 01:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[virtualbox]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo installato virtualbox 4.1.8.x e abbiamo creato una macchina virtuale per il mitico ubuntu 11.10. Tutto ok tranne un fastidiosissimo particolare: anche espandendo la schermata contenente la macchina virtuale, la schermata di ubuntu non ne vuole sapere di espandersi. Inoltre se andiamo nelle impostazioni del monitor di ubuntu ci ritroviamo pure con un bel &#8220;monitor [...]<div id="artCorr">
            
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo installato virtualbox 4.1.8.x e abbiamo creato una macchina virtuale per il mitico ubuntu 11.10. Tutto ok tranne un fastidiosissimo particolare: anche espandendo la schermata contenente la macchina virtuale, la schermata di ubuntu non ne vuole sapere di espandersi. Inoltre se andiamo nelle impostazioni del monitor di ubuntu ci ritroviamo pure con un bel <strong>&#8220;monitor sconosciuto&#8221;</strong> e quindi impossibilitati a cambiare la risoluzione.<br />
Come uscirne? Banalmente&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-1975"></span><br />
Avviamo la macchina virtuale con ubuntu, andiamo sul menù della finestra contenente la macchina virtuale e scegliamo <strong>&#8220;Dispositivi/Installa Guest Additions&#8230;&#8221;</strong>. Quando tutto è finito riavviamo la macchina virtuale e riproviamo ad espandere a tutto schermo. Ora tutto dovrebbe funzionare&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Buon ubuntu a tutti&#8230;</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TV e MKV: codec video non supportato</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2011/12/tv-mkv-codec-video-non-supportato/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2011/12/tv-mkv-codec-video-non-supportato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 23:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[mkv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1957</guid>
		<description><![CDATA[Ogni tanto può capitare che il nostro televisore si rifiuti di riprodurre un filmato in formato mkv comunicandoci il seguente messaggio: codec video non supportato. Il messaggio è chiaro e quasi sempre dice la verità. Ma come è possibile che alcuni mkv vengano visualizzati mentre altri no? E come risolvere il problema? I motivi possono [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto può capitare che il nostro televisore si rifiuti di riprodurre un filmato in formato mkv comunicandoci il seguente messaggio: <strong>codec video non supportato</strong>. Il messaggio è chiaro e quasi sempre dice la verità. Ma come è possibile che alcuni mkv vengano visualizzati mentre altri no? E come risolvere il problema?<br />
<span id="more-1957"></span><br />
I motivi possono essere molteplici, ma in genere una delle 2 soluzioni qui proposte risolve il problema. Se abbiamo a che fare con file mkv non possiamo essere sprovvisti di <a href="http://www.bunkus.org/videotools/mkvtoolnix/downloads.html" title="MKV Toolnix" target="_blank">mkvtoolnix</a>.<br />
Una volta installato il tool, eseguiamo <strong>mkvinfo GUI</strong>. Scegliamo &#8220;File/Apri&#8221; e apriamo il file che non funziona.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/12/mkvinfo.jpg" alt="mkv info tool" title="mkvinfo" width="532" height="736" class="aligncenter size-full wp-image-1958" /><br />
A questo punto andiamo a cercare quanto evidenziato nell&#8217;immagine qui sopra, ossia la voce <strong>Profilo h.264: High@L4.1</strong>. Questa voce potrebbe avere valori diversi da quelli presentati nell&#8217;immagine. In particolare può cambiare il valore dopo la chiocciola. Valori superiori al 4.1 portano problemi se non siamo in possesso di un televisore di ultimissima generazione, cioè se lo abbiamo comprato prima del 2011 e pagato meno di 800 euro. Da tale parametro dipenderà la nostra azione. Se il parametro è superiore a 4.1, ci tocca ridurlo. Se invece il parametro è 4.1 (o inferiore) potremmo risolvere la questione in pochi minuti rimuxando semplicemente il file mkv con mkvmerge GUI.</p>
<h4>Profilo superiore a 4.1</h4>
<p>Dobbiamo ridurlo. Per farlo ci sono avariati metodi, ma tutti molto lunghi perché siamo costretti a ricodificare tutto il file video! Roba da 5-8 ore. Uno dei tanti programmi in grado di fare il lavoro è <a href="http://www.videohelp.com/tools/tsMuxeR" title="tsMuxeR" target="_blank">tsMuxeR</a>. Non ha bisogno di installazione. Una volta decompresso, lanciamo tsMuxerGUI.exe. Nella schermata principale premiamo &#8220;add&#8221; e aggiungiamo il nostro mkv. Al centro, nel tab &#8220;General track options&#8221;, mettiamo la spunta sulla voce &#8220;Change level&#8221; e scegliamo 4.1 (o inferiore). Come &#8220;Output&#8221; (più in basso) scegliamo la voce &#8220;Demux&#8221;. Infine premiamo &#8220;Start demuxing&#8221;.<br />
Terminato il demuxing inseriamo tutti i file ottenuti in mkvmerge GUI e muxiamo. Prima di farlo però bisogna settare alcuni parametri. Circa la <strong>traccia video</strong>, nel tab &#8220;Opzioni specifiche formato&#8221; è necessario settare sia il parametro &#8220;fps&#8221; (come indicato nel file mkv di partenza e mostrato da mkvinfo) sia &#8220;larghezza/altezza&#8221; (sempre mostrato da mkvinfo). Circa le <strong>tracce audio e i sottotitoli</strong> invece nel tab &#8220;Opzioni specifiche formato&#8221; bisogna intervenire nel campo &#8220;Ritardo (in ms)&#8221; nel caso sia necessario anticipare o posticipare l&#8217;audio rispetto al video.</p>
<h4>Profilo inferiore o uguale a 4.1</h4>
<p>In questo caso ci basta rimuxare. Per farlo carichiamo il nostro video in mkvmerge e salviamolo con un altro nome senza ricodificare né l&#8217;audio né il video, MA selezionando la traccia audio, cliccando su &#8220;Opzioni speciali&#8221; e scegliendo &#8220;Nessuna&#8221; alla voce &#8220;Compressione&#8221;. Tutto qui. Ora non ci resta che premere &#8220;Avvia muxing&#8221;.</p>
<p>Purtroppo non sempre le 2 soluzioni proposte risolvono il problema, ma lo fanno nel 90% dei casi.</p>
<div id="artCorr">
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		</item>
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		<title>Samsung PC Share Manager</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2011/12/samsung-pc-share-manager/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 11:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung PC Share Manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molti sapranno, Samsung PC Share Manager serve per collegare un televisore Samsung ad un PC con contenuti multimediali, in modo tale da poter riprodurre dal televisore i file presenti sul PC. Purtroppo però al momento il software in questione presenta alcuni piccoli errori molto fastidiosi. Il più importante riguarda la condivisione dei file. Quando [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/12/PC-Share-Manager.jpg" alt="PC Share Manager" title="PC Share Manager" width="520" height="324" class="aligncenter size-full wp-image-1950" /><br />
Come molti sapranno, <strong>Samsung PC Share Manager</strong> serve per collegare un televisore Samsung ad un PC con contenuti multimediali, in modo tale da poter riprodurre dal televisore i file presenti sul PC. Purtroppo però al momento il software in questione presenta alcuni piccoli errori molto fastidiosi. Il più importante riguarda la condivisione dei file. Quando infatti cerchiamo di condividere file che si trovano su HD esterni il sistema potrebbe rispondere nei seguenti termini: &#8220;<strong>Condivide solo voci cartella</strong>&#8220;, impedendoci di condividere la cartella che invece noi vorremmo condividere.<br />
<span id="more-1948"></span><br />
Qualora ci si trovi di fronte a tale inconveniente è opportuno procedere come segue.<br />
Portiamoci nella cartella di installazione di PC Share Manager che dovrebbe somigliare a qualcosa del tipo &#8220;C:\Programmi\Samsung\SAMSUNG PC Share Manager&#8221;. All&#8217;interno di questa cartella troveremo il file &#8220;configinfo.ini&#8221;. Apriamolo con notepad. La prima voce in alto dovrebbe essere<br />
[Shared Folder List]<br />
Dobbiamo inserire subito sotto tale riga le cartelle che desideriamo condividere. Esempio:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">[Shared Folder List]<br />
G:\film<br />
I:\musica<br />
<br />
[Accepted Dev List]<br />
...</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>A questo punto salviamo il file, lo chiudiamo e lanciamo PC Share Manager.<br />
Una volta lanciato il programma, sulla destra vedremo finalmente condivise le nostre cartelle. Ora non ci resta che proseguire nella configurazione del software come indicato nella <a href="http://www.samsung.com/us/support/supportOwnersHowToGuidePopup.do?howto_guide_seq=1481&#038;howto_guide_step_no=2&#038;prd_ia_cd=&#038;map_seq=&#038;regDt=&#038;page_gb=M&#038;model_name=&#038;type_ia_cd=&#038;subtype_ia_cd=&#038;row_index=" title="Guida configurazione PC Share Manager [inglese]" target="_blank">guida ufficiale</a>.</p>
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    </div>]]></content:encoded>
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		<title>Streaming video dal pc ad android</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2011/12/streaming-video-dal-pc-ad-android/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 17:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[streaming video]]></category>

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		<description><![CDATA[Obiettivo: vedere sul proprio dispositivo android i film HD che abbiamo sul PC windows senza spostarli fisicamente sul cellulare. La soluzione è lo streaming. Ma come fare per vedere sul cellulare, magari tramite wifi, i film che risiedono fisicamente sul PC? La risposta a questa domanda non è univoca, infatti ci si può riuscire in [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Obiettivo: <strong>vedere sul proprio dispositivo android i film HD che abbiamo sul PC windows senza spostarli fisicamente sul cellulare</strong>. La soluzione è lo streaming. Ma come fare per vedere sul cellulare, magari tramite wifi, i film che risiedono fisicamente sul PC?<br />
<span id="more-1910"></span>La risposta a questa domanda non è univoca, infatti ci si può riuscire in diversi modi:</p>
<ul>
<li>vlc direct</li>
<li>emit suite</li>
<li>cifsmanager</li>
<li>astro (con modulo smb)</li>
<li>web server sul pc</li>
<li>ES Gestore file + video player</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Ci sono tante risposte perché eseguire lo streaming senza scatti né inceppamenti è tanto più complesso quanto meno potente è il nostro dispositivo.<br />
Possiamo dividere lo spazio delle soluzioni in 2:</p>
<ul>
<li>soluzione con dispositivo veloce (frequenza processore maggiore o uguale di 800Mhz)</li>
<li>soluzione con dispositivo lento (frequenza processore minore di 800Mhz)</li>
</ul>
<h4><strong>SOLUZIONE CON DISPOSITIVO VELOCE</strong></h4>
<p>Nel caso in cui abbiamo a disposizione un dispositivo con un <strong>processore di frequenza maggiore agli 800Mhz</strong>, possiamo risolvere il problema dello streaming video da pc ad android nel seguente modo.<br />
Installiamo sul nostro android <strong><a href="https://market.android.com/details?id=com.estrongs.android.pop&#038;hl=it" title="Es Gestore file" target="_blank">ES Gestore file (oppure ES file explorer)</a></strong> applicazione che può fare davvero molte cose, ma che noi useremo per leggere i file condivisi nella nostra LAN senza troppi sbattimenti. Una volta installata l&#8217;applicazione scegliamo LAN in alto a sinistra (come evidenziato in rosso nell&#8217;immagine qui di seguito), poi premiamo il &#8220;+&#8221; (anch&#8217;esso evidenziato in rosso) e infine, dalla schermata che comparirà dopo aver premuto il &#8220;+&#8221;, scegliamo &#8220;Scansione&#8221;. Adesso ES Gestore file cercherà i PC in rete e ci darà accesso alle rispettive cartelle condivise.</p>
<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/12/ES_FileExplorer.png" alt="" title="ES_FileExplorer" width="320" height="480" class="alignleft size-full wp-image-1916" /> Ora non ci resta che scegliere un programma che consenta la visualizzazione di file video in streaming e che possa leggere un gran numero di formati video senza problemi. Ce ne son davvero tanti. Qui segnaliamo <a href="https://market.android.com/details?id=com.redirectin.rockplayer.android.unified.lite&#038;hl=it" title="Rock player" target="_blank">rockplayer</a>, ma ci basta cercare &#8220;video streaming&#8221; o &#8220;video player&#8221; sul Market per averne un&#8217;ampia scelta.</p>
<p>Piccola nota a margine.<br />
ES Gestore file, cercando di accedere ad un <strong>HD esterno regolarmente condiviso</strong>, può rispondere con un &#8220;Out of memory&#8221; o &#8220;mancnaza di credenziali&#8221;. Questo problema può essere causato da una chiave mancante nel registro di configurazione di windows. Se ci troviamo in tale situazione proviamo a <a href="http://support.microsoft.com/?kbid=177078" title="Memoria insufficiente per eseguire il comando" target="_blank">seguire i consigli di mamma microsoft</a>, seguendo i passi indicati nella sezione &#8220;Risoluzione&#8221; del link proposto.</p>
<h4><strong>SOLUZIONE CON DISPOSITIVO LENTO</strong></h4>
<p>Nel caso in cui invece abbiamo a disposizione un dispositivo con un <strong>processore di frequenza minore agli 800Mhz</strong>, possiamo risolvere il problema dello streaming video da pc ad android nel seguente modo.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/12/EmitServer.png" alt="" title="EmitServer" width="308" height="460" class="alignleft size-full wp-image-1930" /><br />
Con un processore lento potremmo avere difficoltà nel vedere mkv (o avi ad alta risoluzione) in streaming usando il primo metodo, perché il processore non riesce a decodificare la miriade di informazioni che gli arrivano. In tal caso VLC Direct risolve tutti i problemi, ma la versione free consente di vedere solo 3 minuti di filmato e poi smette di funzionare. Per la versione full bisogna pagare! In alternativa possiamo fare l&#8217;overclock del nostro processore oppure&#8230; usare l&#8217;accoppiata <a href="https://www.emitapp.com/" title="Emit software streaming video" target="_blank">EMIT free software per pc e android</a>. Completamente free, ma che ci costringe ad avere una barra pubblicitaria in alto a destra del nostro video! Emit è divisa in 2: un server da installare sul nostro PC (si occuperà di decodificare sul pc il video) e un client sul nostro dispositivo android che semplicemente leggerà quanto inviatogli dal server installato sul pc.<br />
Una volta installata la parte server sul pc, Emit si presenterà come nell&#8217;immagine qui a lato. Ci basta premere &#8220;Add dir&#8221; e scegliere la cartella in cui abbiamo i nostri film (nel caso dell&#8217;immagine trattasi di &#8220;G:\film\&#8221;). A questo punto, previa attivazione del wifi, lanciamo il lettore sul nostro android e vedremo tutti i video contenuti nella cartella indicata.<br />
There you go!</p>
<p>Buono streaming android a tutti!</p>
<div id="artCorr">
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		<title>css per smartphone e mobile usando media queries</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/11/css-dispositivo-mobile-media-queries/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/11/css-dispositivo-mobile-media-queries/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 14:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo un sito web. Lo abbiamo creato per il web quando nel web ci navigavano i PC con risoluzione video minima 1024&#215;768 e lo abbiamo dotato di css, separando quindi il cosa visualizzare (html) dal come (css). Ora però il web viene navigato anche (e sempre di più) dagli smartphone la cui risoluzione video è [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo un sito web. Lo abbiamo creato per il web quando nel web ci navigavano i PC con risoluzione video minima 1024&#215;768 e lo abbiamo dotato di css, separando quindi il cosa visualizzare (html) dal come (css). Ora però il web viene navigato anche (e sempre di più) dagli smartphone la cui risoluzione video è quasi sempre 320x480px, oppure 480x800px. Con tali impreviste risoluzioni i contenuti del nostro sito appaiono troppo piccoli, costringendo i visitatori a usare spesso lo zoom e a spostarsi in continuazione tra una zona e un&#8217;altra del sito. Vogliamo mettere fine a queste difficoltà! Vogliamo rendere più agevole la navigazione del nostro sito agli smartphone, ma non abbiamo mai preso sul serio questa ipotesi perché, fino a qualche tempo fa, era praticamente necessario rifare buona parte del sito. Ora non più!<br />
<span id="more-1889"></span><br />
Da qualche tempo si sono infatti diffuse le così dette <strong>Media Queries</strong>. Esse, unite ai browser di nuova generazione, ci consentono di cambiare l&#8217;aspetto del nostro sito in automatico, senza javascript aggiuntivi&#8230; Il sito che stiamo leggendo le usa già adesso!<br />
Ok, vediamo di capirci qualcosa&#8230;<br />
<strong>Obiettivo: cambiare l&#8217;aspetto del nostro sito in base alla risoluzione video del dispositivo che lo naviga.</strong><br />
Per ottenere tale obiettivo possiamo procedere in diversi modi:</p>
<ul>
<li>creare css diversi per dispositivi diversi</li>
<li>creare un solo css con, al suo interno, codice alternativo</li>
</ul>
<p>In entrambi i casi la prima cosa da fare è aggiungere, nel tag &lt;head&gt; delle nostre pagine, il seguente codice</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">&lt;meta name=&quot;viewport&quot; content=&quot;width=device-width, initial-scale=1.0, maximum-scale=1.0&quot; /&gt;</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Poiché scrivere tutto in un unico file css riduce il numero di http request necessarie per esaudire la richiesta del browser, noi useremo tale metodo. Apriamo quindi il nostro file.css e aggiungiamoci in coda il nostro codice condizionale con le Media Qeuries.<br />
Facciamo un esempio chiarificatore (si spera).</p>
<div class="codecolorer-container css default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br />22<br />23<br />24<br />25<br />26<br />27<br />28<br />29<br />30<br />31<br />32<br />33<br />34<br />35<br />36<br />37<br />38<br />39<br />40<br />41<br />42<br />43<br />44<br />45<br /></div></td><td><div class="css codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #a1a100;">@media only screen and (min-width:150px) and (max-width:700px) {</span><br />
&nbsp; &nbsp; body <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">color</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #cc00cc;">#000</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-family</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #ff0000;">&quot;Lucida Grande&quot;</span><span style="color: #00AA00;">,</span><span style="color: #ff0000;">&quot;Lucida Sans Unicode&quot;</span><span style="color: #00AA00;">,</span>Arial<span style="color: #00AA00;">,</span>Verdana<span style="color: #00AA00;">,</span><span style="color: #993333;">sans-serif</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-size</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #933;">12px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-size-adjust</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">none</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-style</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">normal</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-variant</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">normal</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-weight</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">normal</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">width</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #933;">100%</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #cc00cc;">#page</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">98%</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">min-width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">310px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
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&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">padding</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">position</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">relative</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #a1a100;">@media only screen and (orientation:portrait) and (min-width:321px) {</span><br />
&nbsp; &nbsp; html<span style="color: #00AA00;">,</span> body <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">320px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">min-width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">310px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
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&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; overflow-x<span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">hidden</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #cc00cc;">#page</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">320px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">min-width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">310px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #a1a100;">@media only screen and (orientation:portrait) and (min-width:481px) {</span><br />
&nbsp; &nbsp; html<span style="color: #00AA00;">,</span> body <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">480px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">min-width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">470px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; overflow-x<span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">hidden</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #cc00cc;">#page</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">480px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">min-width</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">470px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Il codice è volutamente semplice, al fine di mettere in evidenza lo stretto indispensabile.<br />
Prendiamo in esame la prima riga del codice proposto:<br />
<strong>@media only screen and (min-width:150px) and (max-width:700px)</strong><br />
e analizziamolo nei dettagli.<br />
<strong>@media</strong>: indica al browser che da questo momento e fino alla prima parentesi graffa aperta verranno indicate le caratteristiche dei dispositivi ai quali dovranno essere applicate le regole presenti dopo la parentesi.<br />
<strong>only screen</strong>: prima caratteristica dei dispositivi; &#8216;only&#8217; serve solo a tenere buoni i vecchi user agent; la parola &#8216;screen&#8217; invece indica tutti i dispositivi con schermo a colori (l&#8217;elenco completo dei dispositivi lo si può trovare nelle <a href="http://www.w3.org/TR/CSS2/media.html#media-types" title="Elenco dispositivi css" target="_blank">specifiche w3c css</a>).<br />
<strong>(min-width:150px)</strong>: indica tutti i dispositivi con una risoluzione minima (larghezza) pari a 150px.<br />
<strong>(max-width:700px)</strong>: indica tutti i dispositivi con risoluzione massima (larghezza) pari a 700px.<br />
Quindi il codice preso in esame indica tutti i dispositivi che abbiano contemporaneamente (and) le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>schermo a colori</li>
<li>risoluzione minima 150px</li>
<li>risoluzione massima 700px</li>
</ul>
<p>Adesso il browser, istruito in tal modo, leggerà il codice css che dovrà applicare ai device che rientrano nelle caratteristiche indicate e lo applicherà diligentemente. Poniamo attenzione al fatto che in tali caratteristiche rientra anche lo schermo di un monitor PC con risoluzione bassa, oppure la finestra di un browser che viene ridimensionata sotto i 700px!!! Non ci crediamo? Se usiamo un browser diverso da internet explorer, proviamo a ridimensionare la larghezza della finestra mentre leggiamo questo articolo. Appena la larghezza della finestra scenderà sotto i 700px, avremo la conferma in diretta di quanto stiamo qui dicendo <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Lo so che ci avete provato! Miscredenti! Fate bene&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Ma il codice non è finito&#8230;<br />
<strong>@media only screen and (orientation:portrait) and (min-width:321px)</strong><br />
A cosa servono gli altri due @media che troviamo subito dopo? La risposta è tutta in questo codice:<br />
<strong>(orientation:portrait)</strong>.<br />
Esso indica come bisogna comportarsi in caso di posizione verticale del dispositivo. A tale indicazione si aggiunge quella della risoluzione minima. Ossia, stiamo dicendo al browser che se il dispositivo è in posizione verticale e la sua risoluzione è di 320px deve ridurre le dimensioni della scchermata in modo da farla rientrare tutta nello schermo del dispositivo. Questa operazione è necessaria perché altrimenti passando dalla posizione orizzontale a quella verticale, le dimensioni delle pagine del sito non si rimpiciolirebbero.</p>
<p>Bene. Questo è quanto.<br />
Per maggiori è più autorevoli dettagli facciamo sempre <a href="http://w3c.org" target="_blank">riferimento al W3C</a>.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LG GT540: dalvik-cache e dati su SD con S2E</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo installato sul GT540 il nostro fiammante android 2.3.7 e siamo davvero felici! Il GT540 sembra un altro cellulare! Veloce e stabile! Abbiamo però un problema: siamo smanettoni e ci piace installare e disintallare in continuazione decine di applicazioni e giochi dal market. In tale situazione, la poca memoria interna a nostra disposizione sul GT540, [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo installato sul GT540 il nostro fiammante android 2.3.7 e siamo davvero felici! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Il GT540 sembra un altro cellulare! Veloce e stabile! Abbiamo però un problema: siamo smanettoni e ci piace installare e disintallare in continuazione decine di applicazioni e giochi dal market. In tale situazione, la poca memoria interna a nostra disposizione sul GT540, prima o poi si riempirà. Non sarà infatti sufficiente l&#8217;aiuto integrato nella CyanogenMod 7.1 che ci consente di spostare le applicazioni su SD. Abilitare infatti la spunta &#8220;Impostazioni/CyanogenMod/Applicazioni/Abilita spostamento app&#8221; ci consente di spostare su SD card solo parte dei dati applicativi; soprattutto <strong>non interviene minimamente sui contenuti delle seguenti ingombranti cartelle</strong>:<br />
/cache/dalvik-cache<br />
/data/app<br />
/data/app-private<br />
/data/dalvik-cache<br />
/data/data<br />
<span id="more-1874"></span><br />
che restano inesorabilmente sulla memoria principale e, dopo qualche settimana di utilizzo del nostro GT540, possono diventare molto ingombranti&#8230;<br />
Ma noi useremo <a href="https://market.android.com/details?id=ru.krikun.s2e" target="_blank">S2E</a> per spostare tutti quei MB sulla nostra SD card! Ci basterà seguire il procedimento qui di seguito indicato <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Attenzione: la procedura indicata di seguito funziona solo se abbiamo CyanogenMod 7.x</strong>.</p>
<ol>
<li>Salviamo sul PC tutto quello che ci interessa salvare della nostra SD card</li>
<li>Se abbiamo installato sulla SD alcune applicazioni spostiamole temporaneamente sul telefono o (meglio) disinstalliamole</li>
<li>Dal cellulare scegliamo &#8220;Impostazioni/Memoria/cancella scheda SD&#8221; (questa operazione eliminerà tutte le partizioni e tutti i dati dalla SD!)</li>
<li>Spegniamo il cellulare</li>
<li>Accendiamo il cellulare in recovery mode, ossia premiamo e teniamo premuti i tasti home+power per 10 secondi e comunque fino a quando non parte le Recovery (per muoversi su e giù nelle varie voci di menù della recovery usare i tasti di volume (+ e -). Per selezionare una voce premere il bottone fotocamera. Per tornare all&#8217;elenco voci precedente premere il pulsante back)</li>
<li>Una volta nel menù della recovery scegliamo &#8220;advanced&#8221;</li>
<li>Scegliamo &#8220;Partition SD card&#8221;</li>
<li>Scegliamo almeno 1GB di EXT size</li>
<li>Scegliamo 0MB come swap</li>
<li>Attendiamo che le operazioni vengano completate (ci vorranno alcuni minuti)</li>
<li>Terminate le operazioni, torniamo alla schermata principale della recovery e scegliamo &#8220;power off&#8221;.</li>
</ol>
<p>Accendiamo ora il cellulare normalmente, installiamo S2E dal market e lanciamolo.<br />
Se le operazioni sono andate a buon fine, la schermata principale di S2E dovrebbe somigliare molto alla seguente.<br />
<img alt="" src="http://s2e.krikun.ru/img/screenshots/001.png" title="S2E" class="alignnone" width="320" height="480" /><br />
L&#8217;importante è quanto mostrato in alto a destra, dopo &#8220;EXT&#8221;: deve essere mostrato numero. In caso contrario significa che il programma non riesce a individuare la partizione che abbiamo creato tramite recovery, tutte le voci risulterebbero spente e bisognerebbe ripetere tutte le operazioni.</p>
<p>Ora non ci resta che spuntare tutto e riavviare il GT540.<br />
Al primo riavvio il GT540 sarà molto lento perché S2E dovrà spostare tutti i dati sulla SD.</p>
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		<title>LG GT540 installiamo android 2.3.7 rooted</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2011/11/gt540-android-2-3-7/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 19:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[GT540]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qua a parlare ancora del GT540. Questa volta in modo &#8220;definitivo&#8221; Se abbiamo seguito i passi indicati nel precedente articolo, siamo pronti per il &#8220;passo definitivo&#8221;, ossia installare una ROM diversa da quelle preparate da LG. Una ROM già &#8220;rootata&#8221; che ci consentirà di ottenere tanti vantaggi a costo zero: maggiore quantitativo di RAM [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qua a parlare ancora del GT540.<br />
Questa volta in modo &#8220;definitivo&#8221; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Se abbiamo seguito i passi indicati nel <a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/" title="GT540 e android 2.1 con fastboot">precedente articolo</a>, siamo pronti per il &#8220;passo definitivo&#8221;, ossia installare una ROM diversa da quelle preparate da LG. Una ROM già &#8220;rootata&#8221; che ci consentirà di ottenere tanti vantaggi a costo zero:</p>
<ul>
<li>maggiore quantitativo di RAM a disposizione</li>
<li>maggiore spazio sulla memoria interna</li>
<li>possibilità di spostare le applicazioni dalla memoria interna alla SD esterna</li>
<li>overclok del processore (fino a 800Mhz)</li>
</ul>
<p><strong>Attenzione! Non è possibile eseguire questa procedura senza aver precedentemente installato una ROM con fastboot, come indicato nel <a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/">precedente articolo</a>!</strong><br />
<span id="more-1852"></span><br />
Alla fine dell&#8217;articolo troveremo anche una serie di applicazioni che si potrebbero ritenere utili/necessarie nel nuovo sistema&#8230;<br />
Pronti?<br />
Se il nostro sistema è fornito di fastboot, abbiamo a disposizione un&#8217;applicazione facile facile che fa tutto per noi! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://www.mediafire.com/?1uc355jbfarn0zp" title="ROM android 2.3.7 GT540" target="_blank">Scarichiamola da qui</a>.<br />
<strong>Posizioniamo l&#8217;eseguibile scaricato in C:\</strong> (è necessario perché altrimenti va in crash!), ma non lo lanciamo.<br />
Spegniamo il cellulare. Togliamo la sim. Accendiamo il GT540 in fastboot mode (ossia premiamo e teniamo premuti i tasti power+fotocamera). Il GT540 è in fastboot mode se, dopo aver mostrato il logo LG, esso scompare lasciando il posto ad una schermata nera, vuota. A questo punto colleghiamo il GT540 al PC.</p>
<div style="background-color:#CDF;margin-bottom:10px;">
Nel momento in cui colleghiamo in fastboot mode il cel al PC, si potrebbero verificare diversi inconvenienti perché i driver prima validi, ora non lo sono più! <strong>Se abbiamo windows XP</strong> in genere il problema si palesa immediatamente perché, appena collegato il GT540 al PC, il sistema operativo ci dice che ha trovato un nuovo hardware e ci chiede i driver. In tal caso dobbiamo <a href="http://www.mediafire.com/download.php?gv878j8lwbj97r3" title="Driver GT540 in fastboot mode" target="_blank">scaricare i driver del GT540 per il fastboot mode</a>. Scaricato il .zip, decomprimiamolo in qualche cartella e obblighiamo il wizard del nuovo hardware a caricare i driver da quella cartella.<br />
<strong>Se invece abbiamo vista o 7</strong> il sistema potrebbe non dire un bel niente! Cioè il wizard non parte! Il problema però si palesa quando l&#8217;eseguibile per aggiornare il cellulare si pianta su un <strong>&#8220;waiting for device&#8221;</strong>. In tal caso dobbiamo andare in &#8220;gestione dispositivi&#8221;, scegliere la nostra periferica, cliccarci sopra con il tasto destro del mouse, scegliere &#8220;Proprietà&#8221; e poi la scheda &#8220;Driver&#8221;. Infine scegliamo &#8220;Aggiorna driver&#8230;&#8221; obbligando il sistema a fare una ricerca online per aggiornare i driver obsoleti. Dopo un po&#8217; di sbattimenti windows dovrebbe rintracciare i driver, installarli e il procedimento di installazione di android 2.3.7 dovrebbe ripartire. In ogni caso <strong>il problema del &#8220;waiting for device&#8221; è causato dai driver!</strong> Quindi il nostro obiettivo e obbligare windows ad aggiornare i driver collegati al nostro GT540. Con la ricerca automatica online windows è in grado di risolvere il problema.
</div>
<p>Lanciamo l&#8217;applicazione e seguiamo con cura le indicazioni che ci darà. Attendiamo in pace. Ci vorranno circa 10-15 minuti. Quando tutto sarà finito ci verrà comunicato. <strong>Non stacchiamo il cellulare della porta USB fino a quando l&#8217;applicazione non ci comunicherà che tutto è finito!</strong><br />
<strong>Il sistema appena montato sul nostro GT540 è rooted</strong>&#8230; Ben presto impareremo ad apprezzare questa cosa <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
L&#8217;immagine qui sotto è vecchia, ma l&#8217;applicazione che si occupa di installare android 2.3.7 rooted si presenterà nello stesso modo.</p>
<p><img alt="" src="http://img560.imageshack.us/img560/5723/picture20110902121331.png" title="Applicazione per installare android 2.3.7 sul GT540" class="aligncenter" width="503" height="390" /><br />
<strong>Attenzione!</strong><br />
La nuova ROM al primo avvio potrebbe presentarsi in russo! Niente panico! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
&#8220;Lingua&#8221; in russo si scrive più o meno così язык. A questo punto, conoscendo l&#8217;icona delle impostazioni di android, ci basterà lanciare le impostazioni, cercare la voce di menù contenente la parola indicata, entrare nel relativo menù e scegliere la prima voce. Adesso cerchiamo l&#8217;italiano. Riavviamo il sistema&#8230;<br />
<img alt="" src="http://img683.imageshack.us/img683/6519/snap20110902210440.png" title="Cambiare lingua ad android" width="320" height="480" style="float:left"/>&#8211;><img alt="" src="http://img847.imageshack.us/img847/3274/snap20110902210447.png" title="Cambiare lingua ad android" width="320" height="480" /></p>
<p>Il sistema appena installato non è solo rooted, ma <strong>contiene anche una recovery</strong> che può esserci molto utile in diverse situazioni. Per far partire la recovery dobbiamo spegnere il cellulare e <strong>riaccenderlo tenendo premuti i tasti home+power</strong>.</p>
<p>Infine, ecco un <strong>elenco applicazioni utili.</strong></p>
<ul>
<li>Android Assistant</li>
<li>Apps Organizer</li>
<li>CPU tuner</li>
<li>Titanium Backup</li>
<li>Dr.Web antivirus</li>
<li>Google maps</li>
</ul>
<p>Questo scarno elenco di applicazioni sarà in grado di garantire al nostro GT540 sempre la massime prestazioni! Ma ovviamente di applicazioni che fanno le stesse cose ce ne sono&#8230; boh! Diciamo decine e decine <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Per scaricarle e installarle sul nostro GT540 ci basta cercarle sul Market. Se però amiamo installare decine di applicazioni dal market, allora dobbiamo eseguire un&#8217;<a href="http://www.alessandrostella.it/software/2011/11/lg-gt540-spostiamo-dalvik-cache-data-sd-s2e/">ulteriore operazione di tuning del nostro GT540</a>.<br />
Buon &#8220;nuovo&#8221; GT540 a tutti!</p>
<p><strong>Tornare alla 2.1</strong><br />
Se a qualcuno non piacesse la nuova ROM, è possibile tornare indietro alla 2.1 europea.<br />
Per farlo è necessario seguire i seguenti passi:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.mediafire.com/?818tmf6brsgnd4g" title="ROM 2.1 europea" target="_blank">scaricare il .zip della ROM 2.1 europea</a></li>
<li>copiare sulla SD il file scaricato al punto 1, senza rinominarlo</li>
<li>lanciare la recovery, scegliere “install zip from sd card” e poi “choose zip from sd card” (o qualcosa di simile)</li>
<li>attendere il termine dell’operazione.</li>
</ol>
<p><strong>Bug e segnalazioni.</strong><br />
La calibrazione dello schermo è &#8220;sfuggita&#8221; ai produttori della ROM che abbiamo appena montato. Per calibrarlo ci tocca scaricare e installare <a href="http://www.mediafire.com/?e47aloxaujxo2o1" title="Calibrazione schermo" target="_blank">questo programma</a>. Otterremo ottimi risultati.</p>
<p>Non funziona lo zoom della fotocamera (nel senso che viene mostrato via software lo zoom, ma quando poi si scatta la foto, essa viene scattata senza zoom).</p>
<p><strong style="color:red">ATTENZIONE!<br />
Non rispondo a richieste già fatte e risolte nei commenti!</strong> Quasi sicuramente il nostro problema è già stato affrontato e risolto&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>FONTI</p>
<p>http://forum.xda-developers.com/</p>
<p>http://android.modaco.com/</p>
<div id="artCorr">
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	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2012/01/lg-gt540-installiamo-android-4-ice-cream/" rel="bookmark">LG GT540 installiamo android 4.x ics</a><!-- (27.5)--></li>
	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/" rel="bookmark">LG GT540. Installare android 2.x + fastboot</a><!-- (22)--></li>
	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2010/12/lg-gt540-optimus-android-2/" rel="bookmark">LG GT540 optimus e android 2.1</a><!-- (19.6)--></li>
	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/software/2011/11/gt540-android-2-3-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>112</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LG GT540. Installare android 2.x + fastboot</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 15:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[fastboot]]></category>
		<category><![CDATA[GT540]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi intraprenderemo una strada delicata&#8230; tipica da smanettoni. In molti si sono lamentati del fatto che il GT540 con android 2.1 è troppo lento. Effettivamente passando dalla 1.6 alla 2.1 ci sono dei rallentamenti causati da diversi fattori, tra cui la eccessiva presenza di inutili applicazioni e l&#8217;impossibilità di installare le applicazioni sulla SD card. [...]<div id="artCorr">
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	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/software/2011/11/gt540-android-2-3-7/" rel="bookmark">LG GT540 installiamo android 2.3.7 rooted</a><!-- (20.9)--></li>
	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/telefonia/2010/12/lg-gt540-optimus-android-2/" rel="bookmark">LG GT540 optimus e android 2.1</a><!-- (19)--></li>
	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi intraprenderemo una strada delicata&#8230; tipica da smanettoni.<br />
In molti si sono lamentati del fatto che il GT540 con android 2.1 è troppo lento. Effettivamente passando dalla 1.6 alla 2.1 ci sono dei rallentamenti causati da diversi fattori, tra cui la eccessiva presenza di inutili applicazioni e l&#8217;impossibilità di installare le applicazioni sulla SD card. Per rimuovere tali ostacoli e rendere più veloce un dispositivo (che non è pronto per andare in pensione) possiamo usare la seguente procedura che ci consentirà di eliminare tutte le applicazioni inutili e di installare le nuove sulla SD card. <strong>La procedura è divisa in 2 articoli: questo che stiamo leggendo adesso e <a href="http://www.alessandrostella.it/software/2011/11/gt540-android-2-3-7/" title="Installare android 2.3.7 sul GT540">il successivo</a>.</strong> Il primo serve a installare una ROM con fastboot integrato, la seconda invece userà il fastboot per installare android 2.3.7 (con recovery) sul nostro GT540.<br />
<strong>Tale procedura eliminerà tutti i dati dal GT540, non è reversibile e fa decadere la garanzia ufficiale LG</strong>. Eseguitela a vostro rischio! Esattamente come io ho fatto a mia volta.<br />
<span id="more-1808"></span><br />
E&#8217; possibile salvare tutto quello che ci interessa salvare. Possiamo sia salvare le applicazioni, sia la rubrica, sia gli sms, ecc. ecc. Non è però questa la sede in cui discutere di come effettuare tali operazioni. Se dobbiamo effettuare dei salvataggi, in giro per la rete troveremo come farlo.</p>
<p>Partendo quindi dal presupposto che possiamo liberamente eliminare tutto quello che è attualmente disponibile sul nostro GT540, possiamo procedere.<br />
Per prima cosa procediamo al download dei ciò che ci servirà. <a href="http://www.mediafire.com/?1bserke3c38lbe7" title="ROM android con fastboot e kdz" target="_blank">Scarichiamo da qui</a>. Nel frattempo leggiamo quello che faremo con ciò che stiamo scaricando.<br />
Nel .zip che stiamo scaricando ho inserito 2 cartelle:<br />
1-rom con fastboot<br />
2-kdz<br />
La prima cartella contiene la ROM, la seconda cartella invece contiene l&#8217;applicazione che useremo per scrivere la ROM nel nostro GT540.</p>
<p>Ecco cosa faremo:</p>
<ol>
<li>Riportare il dispositivo alle condizioni di fabbrica</li>
<li>Scaricare e installare il parser Microsoft per XML</li>
<li>Scaricare e installare i driver USB necessari a collegare il GT540 al pc</li>
<li>Usare kdz per installare la ROM 20A</li>
</ol>
<p>Iniziamo.<br />
<strong>Riportare il dispositivo alle condizioni di fabbrica</strong><br />
Questo passaggio non è obbligatorio, ma qualora avessimo installato e disintallato molte applicazioni dal nostro GT540, può aiutare a rendere più stabile il sistema e quindi più sicura questa delicata procedura. Per ottenere tale risultato ci basta premere e tenere premuti per 5 secondi i tasti home + search + aumenta volume.</p>
<p><strong>Scaricare e installare il parser Microsoft per XML</strong><br />
Per poter procedere ci serve <a href="http://www.microsoft.com/downloads/it-it/details.aspx?familyid=7f6c0cb4-7a5e-4790-a7cf-9e139e6819c0&#038;displaylang=it" title="Perser XML microsoft" target="_blank">questo software</a>. Scarichiamolo e installiamolo.</p>
<p><strong>Scaricare e installare i driver USB necessari a collegare il dispositivo al pc</strong><br />
Diciamo subito che se sul pc abbiamo già installato la &#8220;LG Mobile Update&#8221; e &#8220;vede&#8221; il GT540, non abbiamo bisogno di installare alcun driver. Se invece non abbiamo mai collegato il GT540 al nostro pc, allora seguiamo la prima parte di <a href="http://www.alessandrostella.it/software/2010/12/lg-gt540-optimus-android-2/">questo articolo</a>.</p>
<p><strong>Usare kdz per installare la ROM</strong><br />
Normalmente le operazioni di aggiornamento di android, da una versione ad un&#8217;altra, vengono effettuate tramite comando &#8220;fastboot&#8221;. Purtroppo la versione 2.1 italiana di android non è provvista di fastboot. Non potendo quindi usare fastboot per installare una nuova versione di android, siamo costretti ad usare un ripiego: KDZ. Nel .zip che stiamo scaricando lo troviamo nella cartella 2-kdz/kdz.exe. Una volta installata questa ROM avremo fastboot a disposizione e quindi tutto sarà più semplice <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Bene, ora si comincia a far danni, quindi stiamo calmi e mettiamoci al sicuro da eventuali scherzi della linea elettrica. Se dovesse andar via la luce durante le operazioni che stiamo per iniziare potremmo addirittura buttare il nostro GT540! Non è proprio quello che vogliamo, giusto? <strong>Quindi gruppo di continuità o portatile con batteria carica</strong>!<br />
Bene. Sudati d&#8217;emozione e di paura, facciamoci coraggio e procediamo&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Spegniamo il GT540 e togliamo la sim.<br />
Riaccendiamo il cellulare.<br />
Dal GT540 scegliamo impostazioni/applicazioni/sviluppo e <strong>spuntiamo la casella debug USB</strong>.<br />
Poi, sempre dal GT540, scegliamo impostazioni/Scheda SD e memoria e <strong>togliamo la spunta alla voce &#8220;Di memorizzazione di massa solo&#8221;</strong>.<br />
Colleghiamo il GT540 al pc.<br />
Dal PC <strong>lanciamo kdz.exe</strong> (se usiamo windows vista o windows 7 lanciamo il programma come amministratori, cioè click col destro sull&#8217;eseguibile e scegliamo &#8220;esegui come amministratore&#8221;!).<br />
Verifichiamo subito che il telefono venga riconosciuto correttamente.<br />
Premiamo il pulsante &#8220;Read phone information&#8221;, in basso a sinistra di kdz. Dalla schermata che appare premiamo di nuovo &#8220;Read phone information&#8221;. Se non vengono fuori le info, significa che il GT540 non è stato correttamente collegato al PC. Quindi riavviamo la macchina, proviamo a reinstallare i driver e rifacciamo tutti i passaggi indicati fino a qui. Se il problema persiste, amen! Non è possibile proseguire&#8230;<br />
Una volta lanciato kdz e verificato che &#8220;vede&#8221; il GT540, impostiamo i parametri richiesti nel seguente modo (sbagliare questi parametri comporta il non funzionamento della procedura):<br />
<strong>&#8220;type&#8221; su &#8217;3GQCT&#8217; e &#8220;phone mode&#8221; su &#8216;DIAG&#8217;.</strong><br />
Selezioniamo ora il file kdz che troviamo nel .zip appena scaricato e&#8230; facciamo click su &#8220;launch software update&#8221;.<br />
<img alt="" src="http://cdn.webtrickz.com/wp-content/uploads/2011/08/28082011180817.jpg" title="kdz" class="aligncenter" width="450" height="568" /><br />
Non usiamo il pc durante tutto il processo che dovrebbe durare tra i 5 e i 15 minuti e facciamo in modo che non parta il salvaschermo. Alla fine del processo il GT540 si riavvierà da solo. Aspettiamo fino a quando sul log di kdz non leggiamo <strong>===FINISHED===</strong> e il GT540 non sia perfettamente avviato. Impostiamo la lingua, il fuso orario, ecc.<br />
<strong>ATTENZIONE</strong><br />
Qualora avessimo difficoltà con la ROM, cioè qualora l&#8217;eseguibile kdz.exe ci dovesse dire che il file è corrotto (o robe simili), possiamo provare a scaricare la ROM da uno dei seguenti link:<br />
<a href="http://www.mediafire.com/?42bhudilu4cf0nu" title="ITA V20B" target="_blank">http://www.mediafire.com/?42bhudilu4cf0nu</a><br />
<a href="http://www.mediafire.com/?y7q20212djy40ap" title="2.1 Fastboot kdz" target="_blank">http://www.mediafire.com/?y7q20212djy40ap</a><br />
<a href="http://csmg.lgmobile.com:9002/swdata/WEBSW/GT540/ANEUBK/V20a_00/V20A_00.kdz" title="Europe Open 20 kdz" target="_blank">http://csmg.lgmobile.com:9002/swdata/WEBSW/GT540/ANEUBK/V20a_00/V20A_00.kdz</a><br />
Usiamo questi link SOLO e SOLTANTO SE ci troviamo nella condizione sopra indicata!</p>
<p>A questo punto scolleghiamo il GT540 dal PC, spegniamolo e verifichiamo che l&#8217;installazione del fastboot sia andata a buon fine. Per fare questo, una volta spento il GT540, <strong>premiamo e teniamo premuti il tasto fotocamera e il tasto power</strong>. Il GT540 si avvierà mostrando il logo LG. <strong>Se il fastboot si è installato correttamente il logo LG scomparirà per lasciare il posto a una schermata nera</strong>. A quel punto e non prima possiamo rilasciare entrambi i bottoni.</p>
<p>Bene. Se tutto è andato liscio ora abbiamo un sistema in grado di aggiornarsi &#8220;da solo&#8221;, semplicemente tramite comandi da tastiera usando fastboot e i driver giusti.<br />
Ma questo sarà discusso nel <a href="http://www.alessandrostella.it/software/2011/11/gt540-android-2-3-7/" title="Installare android 2.3.7 e recovery">prossimo articolo</a> <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong style="color:red">ATTENZIONE!<br />
Non rispondo a richieste già fatte e risolte nei commenti!</strong> Quasi sicuramente il nostro problema è già stato affrontato e risolto&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una piccola chicca.<br />
In molti mi chiedono come ottenere il root sul GT540.<br />
Ci sono diversi modi, ma in alcuni casi possiamo usare il più semplice che vi riporto qui di seguito (se non funziona possiamo usare z4root oppure SuperOneClick).<br />
Per ottenere il root della 2.1 con fastboot ci basta (grazie a http://android.modaco.com/)<br />
- Turn on the device and click the icon to open the phone dialler<br />
- Enter the code &#8217;3845#*540#&#8217;<br />
- Select the option &#8216;Module Test&#8217;, then &#8216;Stability Test&#8217; then &#8216;Enable Root Permission&#8217;<br />
- You will now be prompted for a password &#8211; enter :SWIFT::GT540:<br />
- A toast message will briefly appear saying &#8216;OK&#8217; &#8211; your root access is now enabled!<br />
- Reboot your device, and now when you connect via ADB, you&#8217;ll see you have a root prompt (#).</p>
<p>FONTI</p>
<p>http://forum.xda-developers.com/index.php</p>
<p>http://android.modaco.com/</p>
<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/11/gt540-installare-android-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>88</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frodi online. Affidabilità di un sito</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/10/frodi-online-affidabilita-sito/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/10/frodi-online-affidabilita-sito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 19:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[affidabilità]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1794</guid>
		<description><![CDATA[Dopo qualche mese trascorso dall&#8217;ultimo articolo sulle frodi online, ci ritroviamo a scrivere un articolo sullo stesso argomento. E&#8217; necessario farlo perché i &#8220;signori colleghi&#8221; che amano far soldi illegalmente&#8230; si sono evoluti! Online esistono davvero decine e decine di siti che vendono materiale elettronico di cui noi tutti siamo, sempre di più, avidi consumatori. [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo qualche mese trascorso dall&#8217;<a href="http://www.alessandrostella.it/tips-tricks/2011/05/frodi-online-evitarle/">ultimo articolo sulle frodi online</a>, ci ritroviamo a scrivere un articolo sullo stesso argomento. E&#8217; necessario farlo perché i &#8220;signori colleghi&#8221; che amano far soldi illegalmente&#8230; si sono evoluti!<br />
Online esistono davvero decine e decine di siti che vendono materiale elettronico di cui noi tutti siamo, sempre di più, avidi consumatori. Di pari passo alla nostra avidità sono chiaramente cresciute anche le frodi. E di pari passo alle frodi son cresciti i consigli per evitarle. A questo punto è accaduto ciò che ci si aspettava: i signori incalliti truffatori hanno studiato con cura tali consigli e&#8230; si sono protetti. Pertanto al momento, <strong>il cittadino medio non ha alcun modo di sapere con ragionevole certezza se un sito di e-commerce è affidabile o è truffaldino</strong>.<br />
<span id="more-1794"></span><br />
Purtroppo tale affermazione è facilmetne dimostrabile <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /><br />
Di seguito infatti esamineremo ogni mezzo a nostra disposizione per capire se il sito è una truffa e lo aggireremo.<br />
Ovviamente qui non parleremo dei siti notoriamente sicuri. Ci riferiremo esplicitamente a tutti quei siti che mostrano specchietti per le allodole.<br />
Procediamo quindi con la nostra disamina.<br />
Ecco quali sono i mezzi più comuni a nostra disposizione per valutare l&#8217;affidabilità di un sito di e-commerce. </p>
<ul>
<li>verificare che sulla home page del sito siano esposti P.IVA e ragione sociale completa</li>
<li>verificare che P.IVA e ragione sociale siano riconosciuti dal sito della Agenzia delle Entrate </li>
<li>verificare la presenza di un numero telefonico fisso</li>
<li>verificare che sia consentito pagare in contrassegno</li>
<li>cercare sul web recensioni e opinioni di altri che hanno acquistato dallo stesso sito</li>
<li>verificare la data di acquisto del dominio</li>
<li>verificare la presenza dell&#8217;indirizzo su Google maps e cercare il sito su street view</li>
</ul>
<p><strong>Verificare che sulla home page del sito siano esposti P.IVA e ragione sociale completa</strong><br />
Beh, non m pare particolarmente difficile rendere inutile questo controllo. Non ci si impiega molto a creare una P.IVA formalmente valida, ma inesistente o esistente, ma non di nostra proprietà.</p>
<p><strong>Verificare che P.IVA e ragione sociale siano riconosciuti dal sito della Agenzia delle Entrate</strong><br />
Questo punto era un punto di debolezza di tutti questi siti fraudolenti, ma anche questo punto è facilmente raggirabile. Al truffatore infatti basta aprire realmente un P.IVA con tanto di indirizzo e di referente. Se subiamo una truffa da tale P.IVA, per recuperare quanto rubatoci dobbiamo aprire un contenzioso. Per farlo ci serve un avvocato e quindi soldi, il ché, in genere, dissuade il 90% dei truffati. Se noi siamo in quel 10% che invece intraprende una causa legale, essa non inizierà se non dopo 12/24 mesi e in modo molto semplice il truffatore si scuserà, pagherà qualche spicciolo di penale, ci renderà quanto da noi pagato (comprandolo a sue spese) e saremo tutti felici e contenti. Il suo guadagno è dato dal 90% dei rassegnati e non dal 10% degli incazzati <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Oltre al fatto che il caro truffatore potrebbe invece non rispondere alla causa intentata e &#8220;ritirarsi&#8221; chissà dove a grattarsi le palle con i nostri soldi!</p>
<p><strong>Verificare la presenza di un numero telefonico fisso</strong><br />
Questa è facile, facile <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Al truffatore basta pagare una compagnia telefonica che attivi un nuovo numero telefonico e attendere beatamente le chiamate dei suoi polli.</p>
<p><strong>Verificare che sia consentito pagare in contrassegno</strong><br />
Questa resta ancora <strong>l&#8217;unica piccola certezza</strong>, ma i truffatori tentano in tutti i modi di dissuadere l&#8217;uso di questo mezzo di pagamento. Qualora poi noi siamo così testardi da non accettare alcuna forma di pagamento che non sia il contrassegno, al truffatore basta o inviarci una scatola vuota (ne segue il discorso sul contenzioso) o non inviare un bel niente. Non ricevendo niente, non ci rimettiamo niente.</p>
<p><strong>Cercare sul web recensioni e opinioni di altri che hanno acquistato dallo stesso sito</strong><br />
Altra banalità! Al truffatore basta registrarsi (con nomi, indirizzi e quant&#8217;altro rigorosamente falsi) in tutti i siti che discutono dell&#8217;affidabilità del proprio sito e scrivere recensioni positive.</p>
<p><strong>Verificare la data di acquisto del dominio</strong><br />
Anche questo era un punto molto importante, ma anche questo è facilmente aggirabile. Al truffatore infatti basta acquistare qualche dominio per una durata di 3 anni a dominio e lasciarli &#8220;dormienti&#8221; per 2 anni. Poi, l&#8217;ultimo anno, non deve far altro che pubblicare un sito di e-commerce per ogni dominio e attendere gli ordini. In tale ipotesi, al momento della nostra ricerca, il dominio risulterà attivo da oltre 2 anni e quindi noi saremmo tutti molto tranquilli dell&#8217;affidabilità del sito!</p>
<p><strong>Verificare la presenza dell&#8217;indirizzo su Google maps e cercare il sito su street view</strong><br />
Il negozio putroppo potrebbe essere &#8220;solo online&#8221; e quindi non necessitare di un punto vendita fisico. Insomma, anche quest&#8217;ultimo punto non è che ci dia tutta questa sicurezza. Tuttavia, se viene indiciato un indirizzo fisico, sarebbe almeno opportuno verificare su gmaps che tale indirizzo esista!</p>
<p>Concludendo&#8230; tutelarsi in modo autonomo è molto difficile! Anzi, sapete cosa c&#8217;è? Quasi, quasi vi truffo anch&#8217;io! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Viva l&#8217;Italia!</p>
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		<title>I chinafonini o cinafonini</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2011/10/chinafonini-cinafonini/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 00:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[chinafonini]]></category>
		<category><![CDATA[cinafonini]]></category>

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		<description><![CDATA[Argomento delicato&#8230; Dopo lunga esperienza in materia, mi permetto di esprimere la mia opinione, consapevole, come sempre, che essa non trascinerà al rialzo o al ribasso le borse mondiali Sui chinafonini, o cinafonini che dir si voglia, ne ho lette davvero di tutti i colori. Di certo all&#8217;inizio del 2007 in pochi conoscevano l&#8217;argomento, era [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento delicato&#8230;<br />
Dopo lunga esperienza in materia, mi permetto di esprimere la mia opinione, consapevole, come sempre, che essa non trascinerà al rialzo o al ribasso le borse mondiali <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Sui chinafonini, o cinafonini che dir si voglia, ne ho lette davvero di tutti i colori. Di certo all&#8217;inizio del 2007 in pochi conoscevano l&#8217;argomento, era più che altro ristretto alla comunità degli &#8220;smanettoni&#8221; o geek o nerd&#8230; insomma quel tipo di gente. Ma già in quel tempo io ero lì, smanioso di sapere, anzi di capire. E alla fine ho capito talmente tante cose che ora mi permetto di scriverci sopra&#8230;<br />
<span id="more-1778"></span><br />
Per prima cosa capiamoci.<br />
Questo articolo seguirà il naturale evolversi dei chinafonini e sarà pertanto diviso in 2 parti.<br />
La prima parte intende per chinafonino o cinafonino un <strong>telefono cellulare prodotto in Cina, da aziende cinesi, con sistema operativo cinese</strong> che può o non può essere la copia estetica di un qualche famoso cellulare.<br />
La seconda parte invece intende, con lo stesso termine, <strong>un telefono cellulare prodotto in Cina, da aziende cinesi, ma con sistema operativo conosciuto a livello mondiale (tipicamente windows mobile o android)</strong> che può, anche in questo caso, essere o meno la copia estetica di un qualche famoso cellulare.<br />
Con questa premessa, iniziamo&#8230;</p>
<p><strong>PARTE I</strong><br />
All&#8217;alba dei tempi i chinafonini erano un po&#8217; alla &#8220;napoletana&#8221;: perfette copie false di famosi e costosi cellulari, con prezzi circa dimezzati rispetto all&#8217;originale.<br />
Ecco le loro principali caratteristiche:</p>
<ul>
<li>sistema operativo proprietario (anche se spesso molto simile ai più famosi windows, symbian &#038; co.)</li>
<li>fotocamere di qualità ridicola</li>
<li>architettura hardware molto meno potente dei rispettivi &#8220;originali&#8221;</li>
<li>T9 non proprio affidabile e spesso di difficile utilizzo</li>
<li>touch screen</li>
<li>gestione di 2 schede sim contemporaneamente</li>
</ul>
<p>E proprio queste ultime 2 caratteristiche dovevano essere determinanti!<br />
I chinafonini raccolsero l&#8217;attenzione degli &#8220;addetti ai lavori&#8221; per la possibilità di gestire 2 sim nello stesso momento. Nel 2007 infatti erano già molti coloro che avevano più di un cellulare a causa dell&#8217;utilizzo di più sim; cosa che causava diversi inconvenienti, come per esempio la necessità di dover duplicare i contatti (una noia mortale!) o l&#8217;impiccio di doversi portare dietro 2 (e a volte anche 3) telefoni! I chinafonini promettevano di risolvere tutti questi problemi in un colpo solo! Non solo! Tutelavano anche lo &#8220;status&#8221; del possessore sia &#8220;apparendo&#8221; a tutti gli effetti come telefoni di ultima generazione (con tanto di touch screen e pennino), sia avendo la caratteristica straordinaria della doppia sim! Il &#8220;problema&#8221; del T9 veniva spesso raggirato grazie alle tastiere virtuali di cui erano dotati praticamente tutti i modelli.<br />
Insomma, per farla breve, <strong>fino alla diffusione del 3G i chinafonini erano davvero un buon affare</strong>! Per fare un esempio: nel 2007 ho comprato la copia (spaventosamente identica!) del Nokia N95 (non 3G). L&#8217;originale costava oltre 200 euro, la copia 60 euro (a causa dei costi di spedizione!). L&#8217;originale non aveva il touch screen; la copia si. L&#8217;originale gestiva una sola sim; la copia 2. L&#8217;originale faceva le foto ad una risoluzione molto migliore, aveva il Symbian come sistema operativo e un hardware più potente; e chi se ne è mai accorto? Quello che si notava era altro! Ad esempio si notava che coloro che avevano l&#8217;originale, pagato il quadruplo, volevano il mio che era una copia! Esteticamente identica, ma col touch screen e con la doppia sim: troppo figo e a costo zero! Del sistema operativo e della fotocamera sembrava importare poco a chiunque.<br />
Ah, ovviamente &#8220;il sistema&#8221; accortosi che aprire le frontiere così rapidamente non sia stato un colpo di genio, ha cercato di correre ai ripari con balle clamorose, come per esempio il raccontare alla popolazione che le batterie dei chinafonini esplodevano o che tali telefoni emettevano maggiori quantità di radiazioni&#8230; Balle atomiche! Roba da far venir voglia di andare in TV, sequestrare un giornalista in pieno TG1 e raccontare alla gente la verità, con tanto di test in camera anaecoica (previa spiegazione di cosa si tratta) e dimostrazione di come tutte le grandi aziende producano le loro batterie esattamente dove venivano fabbricate quelle che &#8220;esplodevano&#8221;&#8230; Stendiamo un velo pietoso&#8230;</p>
<p><strong>PARTE II</strong><br />
Insomma fino all&#8217;avvento del 3G, a mio parere (e, osservando le scomposte reazioni &#8220;del sistema&#8221;, direi anche a parere di qualcun&#8217;altro), i chinafonini erano l&#8217;affare; gli altri erano la fregatura!<br />
Le cose però cambiano decisamente direzione se intendiamo avvalerci della tecnologia di comunicazione di ultima generazione, ossia <strong>WCDMA di tipo HSDPA e oltre</strong>.<br />
Le cose cambiano per questioni economiche e tecniche. Infatti per comprare un chinafonino in grado di competere tecnicamente con un rivale &#8220;occidentale&#8221; i costi salgono vertiginosamente. Resta un piccolo risparmio che si potrebbe identificare in un 15%, ma tra garanzia da gestire a 15 mila km di distanza, dogana e trasporto&#8230;<br />
Il fatto è che oggi ormai si vendono solo smartphone. Inoltre molti sistemi operativi (vedi android) sono nati per vivere in rete, internet. Quindi la tendenza è usare sempre più spesso il telefonino per leggere news, postare su G+ o facebook, inviare e ricevere email&#8230; tutto ciò senza HSDPA o 4G diventa molto difficile e snervante. anche il tousch screen è diventato &#8220;normale&#8221;. Resta in pratica solo il dual sim a favore dei chinafonini&#8230; forse un po&#8217; troppo poco.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong><br />
Le conclusioni ci vogliono sempre, no!? Altrimenti che articolo sarebbe? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Sebbene (finalmente!) da qualche tempo siano comparsi anche in Italia cellulari dual sim, resta assolutamente vantaggioso acquistare un chinafonino a patto che per noi non sia indispensabile l&#8217;utilizzo di internet sul cellulare</strong>. Lo resta per almeno i seguenti motivi:</p>
<ul>
<li>touch screen di qualità eccellente</li>
<li>prezzo inferiore, in media, del 30%</li>
<li>dual sim sempre</li>
</ul>
<p>Se invece il nostro obiettivo è usare il 3G o, peggio, il 4G, insomma se noi vogliamo usare internet dal telefono, azzarderei a dire di lasciar perdere i chinafonini per i seguenti motivi:</p>
<ul>
<li>per avere un chinafonino a prezzi decenti non si può andare oltre il 3G (umts) che oggi è da considerarsi lento</li>
<li>l&#8217;hardware (ROM, RAM, CPU) a certi livelli diventa importante, ma l&#8217;hardware dei chinafonini ha circa la metà della &#8220;potenza&#8221; dei rivali</li>
</ul>
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            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
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		<title>Guida a Google plus</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>

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<a href="https://plus.google.com/103662851058347669436/posts/BfaqqR8UMqM" title="Guida a G+" target="_blank">Clicca qui per scaricare la guida in italiano a Google plus</a></p>
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		<title>Android ed eclipse: a folder failed to be renamed or moved</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/programmazione/2011/09/folder-failed-renamed-moved/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 22:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[eclipse]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe accadere che lanciando l&#8217;AVD manager da eclipse, il processo di aggiornamento si blocchi e ci venga presentato a video un messaggio simile al seguente: >>> -= Warning ! =- >>> A folder failed to be renamed or moved. On Windows this typically means that >>> a program is using that folder (for example Windows [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe accadere che <strong>lanciando l&#8217;AVD manager da eclipse</strong>, il processo di aggiornamento si blocchi e ci venga presentato a video un messaggio simile al seguente:</p>
<p>>>> -= Warning ! =-<br />
>>> A folder failed to be renamed or moved. On Windows this typically means that<br />
>>> a program is using that folder (for example Windows Explorer.) Please close<br />
>>> all running programs that may belockingthe directory<br />
>>> <strong>qui viene indicata una cartella</strong> and try again.</p>
<p>che ci consente solo 2 opzioni: &#8220;si&#8221; o &#8220;no&#8221;.<br />
<span id="more-1754"></span><br />
Questa situazione si crea a causa di eclipse il quale decide di appropriarsi della cartella indicata nel messaggio sopra riportato.<br />
Lasciamo pure eclipse aperto e il messaggio a video e usiamo <strong>unlocker</strong> per risolvere il problema. Una volta installato, clicchiamo col tasto destro del mouse sulla cartella indicata nel messaggio e scegliamo &#8220;unlock&#8221; (in rete ci sono comunque tantissime guide su unlocker). Una volta eseguita tale operazione torniamo in eclipse e scegliamo &#8220;si&#8221;. Il processo dovrebbe riprendere senza altri intoppi.</p>
<p><strong>E&#8217; comunque buona regola non lanciare l&#8217;AVD manager da eclipse. E&#8217; più opportuno lanciarlo come standalone lanciando SDK Manager.exe</strong>.</p>
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		<title>Zone.Identifier:$DATA: questo sconosciuto</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/trucchi/2011/09/zone-identifier-data-impossibile-leggere-file-disco-origine/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Può accadere nei sistemi windows che, cercando di eliminare un file il cui nome contiene il testo Zone.Identifier:$DATA, il sistema risponda con un messaggio del tipo: &#8220;impossibile leggere dal file o dal disco d&#8217;origine&#8221;. Online, come sempre, si trovano migliaia di papabili soluzioni. Qui noi adotteremo la più veloce che ci conduce al nostro obiettivo [...]<div id="artCorr">
            
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può accadere nei sistemi windows che, cercando di eliminare un file il cui nome contiene il testo <strong>Zone.Identifier:$DATA</strong>, il sistema risponda con un messaggio del tipo: &#8220;impossibile leggere dal file o dal disco d&#8217;origine&#8221;.<br />
Online, come sempre, si trovano migliaia di papabili soluzioni. Qui noi adotteremo la più veloce che ci conduce al nostro obiettivo senza entrare in dettagli tecnici dei quali, francamente, &#8216;n ce ne po&#8217; frega&#8217; dde meno!<br />
<span id="more-1749"></span><br />
Quindi se vogliamo eliminare un file che abbia nel suo nome il testo <strong>Zone.Identifier:$DATA</strong>, lasciamo perdere windows e tutto quello che ci viene indicato in rete e procediamo come segue:</p>
<ol>
<li>scarichiamo una qualunque versione di linux in grado di partire da CD/DVD</li>
<li>masterizziamo su CD/DVD il sistema operativo (SO) scaricato al punto precedente</li>
<li>inseriamo il CD/DVD nel lettore e impostiamo il bios affinché parta dal lettore </li>
<li>riavviamo la macchina e facciamo partire tale SO</li>
<li>partito il SO, navighiamo nel nostro HD fino a trovare il file incriminato</li>
<li>cancelliamo il file</li>
</ol>
<p>Fine. Il file è morto!<br />
Estraiamo il CD/DVD dal lettore, riavviamo la macchina e&#8230; viviamo sereni.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare android su HTC touch viva</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2011/09/installare-android-su-htc-touch-viva/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 18:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[htc touch viva]]></category>
		<category><![CDATA[windows mobile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[Se ci siamo stancati del nostro buon HTC touch viva con windows mobile 6.1 e abbiamo intenzione di mandarlo in pensione, prima di farlo usiamolo per provare android. Ora si può! Ecco cosa fare. Andiamo qui e scarichiamo Wing Linux. Nel menu di navigazione a destra della pagina principale, troveremo un link &#8220;Download&#8221;. Terminato il [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ci siamo stancati del nostro buon <strong>HTC touch viva con windows mobile 6.1</strong> e abbiamo intenzione di mandarlo in pensione, prima di farlo usiamolo per provare android. Ora si può!<br />
Ecco cosa fare.<br />
<span id="more-1742"></span></p>
<ol>
<li>Andiamo <a href="http://wing-linux.sourceforge.net/trac/" target="_blanck">qui</a> e scarichiamo Wing Linux.</li>
<li>Nel menu di navigazione a destra della pagina principale, troveremo un link &#8220;Download&#8221;. Terminato il download avremo un file zip che contiene diversi file CAB e 4 file di testo. E&#8217; consigliabile leggere almeno il file INSTALL.</li>
<li>Dopo l&#8217;estrazione del i file contenuti nell&#8217;archivio zip, sarà necessario spostare due dei file CAB al dispositivo: wing-linux-0.4.2-rootfs.cab e wing-linux-0.4.2-opal.cab.</li>
<li>Dal dispositivo, installiamo 2 file CAB e assicuriamoci di installare entrambi i file nella scheda di memoria.</li>
<li>Prima di continuare, assicuriamoci di disporre di <strong>almeno 250 MB di spazio libero sulla scheda di memoria</strong>.</li>
<li>Assicuriamoci di chiudere tutte le applicazioni aperte, altrimenti perderemo tutti i dati non salvati.</li>
<li>Ora andiamo su Start/Programmi e andiamo a cercare e <strong>lanciare il nostro link a Wing Linux</strong></li>
<li>Una volta lanciato il programma, verrà proposto un file di configurazione &#8220;Default.txt&#8221;. Alla sua destra troviamo il bottone &#8220;Run&#8221;. Lasciamo tutto invariato e clicchiamo su &#8220;Run&#8221;.</li>
<li>Da questo momento in poi non dobbiamo fare più niente sebbene il sistema ci farà altre domande, dopo qualche secondo si risponderà da solo <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Alla fine ci verrà chiesto di calibrare lo schermo. Eseguiamo la calibrazione e&#8230; aspettiamo. A breve avremo Android tutto per noi</li>
</ol>
<p>In alcuni casi <strong>le cose potrebbero non andare a buon fine</strong>. Vediamo come procedere nei casi più comuni di insuccesso.<br />
Potrebbe accadere che il sistema si blocchi (nessun segnale dopo oltre 10 minuti) subito dopo la <strong>calibrazione dello schermo</strong>, oppure che si blocchi mentre sul display c&#8217;è scritto <strong>&#8220;Configuring compcache-module&#8221;</strong>. In entrambi i casi proviamo a <strong>riavviare lo smartphone (bisogna togliere la batteria) e ripetere tutto dapprincipio</strong>.<br />
Se le cose non cambiamo, allora riavviamo di nuovo lo smartphone, andiamo nella cartella &#8220;scheda di memoria/linux&#8221;, ed eliminiamo il file <strong>rootfs.img</strong> (ma non il file rootfs.img.status). Poi rilanciamo nuovamente la procedura.<br />
Se ancora l&#8217;installazione si blocca andiamo <a href="http://sourceforge.net/projects/wing-linux/files/Wing%20Linux/0.4/cabs/" target="_blanck">qui</a> e <strong>scarichiamo i 2 singoli CAB che ci servono della versione 4.0</strong> ripetendo poi da zero tutti i passi.<br />
A questo punto, se ancora non funziona, potremmo anche desistere&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fonti:</p>
<p>http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=628917</p>
<p>http://wing-linux.sourceforge.net/trac/</p>
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    </div>]]></content:encoded>
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		<title>I social network e l&#8217;invasione dei pappagalli</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2011/09/social-network-linvasione-dei-pappagalli/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 12:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo di questo piccolo post dice già tutto Ultimamente sono venute alla ribalta alcune caratteristiche comuni a molti utenti iscritti sui social network. Ci si è accorti, infatti, che molti utenti altro non sono che pappagalli senza blasone e senza fama che ripetono ad alta voce ciò che ognuno può leggere, quando vuole e [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo di questo piccolo post dice già tutto <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Ultimamente sono venute alla ribalta alcune caratteristiche comuni a molti utenti iscritti sui social network. Ci si è accorti, infatti, che molti utenti altro non sono che pappagalli senza blasone e senza fama che ripetono ad alta voce ciò che ognuno può leggere, quando vuole e se vuole, sui &#8220;giornali&#8221;.<br />
Ossia&#8230;<br />
<span id="more-1736"></span><br />
Ci sono decine di domini, assolutamente referenziati, che ci raccontano in mille modi (rss, link, test, immagini, video, ecc, ecc.) tutto quello che ci può interessare. Basta ad esempio integrare in iGoogle qualche gadget decente per avere, in una sola pagina, tutto lo scibile <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Non si vede quindi la necessità di ritrovarsi su un social network decine e decine di pappagalli che non fanno altro che ripetere ciò che qualcun&#8217;altro ha scritto/pensato.<br />
Un social network dovrebbe avere tutt&#8217;altre caratteristiche, diciamo molto più personali/sociali&#8230;<br />
Non trovate?</p>
<div id="artCorr">
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		<title>Sicurezza informatica italiana</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/09/sicurezza-informatica/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 12:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio oggi leggevo di un attacco al protocollo SSL&#8230; Inevitabilmente mi tornano in mente molti (troppi) miei colleghi improvvisati e altrettante nostre pseudo aziende di informatica&#8230; Perché? Per un motivo molto semplice. Ammettiamo di dover scrivere un&#8217;applicazione web. Ammettiamo altresì che trattasi di un&#8217;applicazione importante che necessita di &#8220;protezione&#8221; SSL. Ammettiamo di usare java e [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio oggi leggevo di un <strong>attacco al protocollo SSL</strong>&#8230;<br />
Inevitabilmente mi tornano in mente molti (troppi) miei colleghi improvvisati e altrettante nostre pseudo aziende di informatica&#8230;<br />
Perché?<br />
Per un motivo molto semplice.<br />
<span id="more-1730"></span><br />
Ammettiamo di dover scrivere un&#8217;applicazione web. Ammettiamo altresì che trattasi di un&#8217;applicazione importante che necessita di &#8220;protezione&#8221; SSL. Ammettiamo di usare java e Tomcat&#8230;<br />
Tutti sappiamo che basta decommentare alcune righe di codice di un file di configurazione di Tomcat e inserire un certificato in un&#8217;apposita cartella. In questo modo, tramite &#8220;https&#8221;, noi usiamo una connessione SSL e quindi sicura.<br />
Bene.<br />
La mia domanda è (ed è sempre stata) la solita: e chi ce lo dice che è sicuro?<br />
Siamo in grado di dimostrarlo? Siamo in grado di eseguire almeno 5 tipi di attacchi diversi al sistema per verificarne la sicurezza?<br />
Abbiamo un&#8217;idea di come si realizza un certificato e perché?<br />
La risposta, condita da mille &#8220;balle&#8221; utili a cercare di non rispondere, è sempre stata la stessa: no!<br />
Male.<br />
<strong>Questo &#8220;modo di fare&#8221; ci rende &#8220;ignoranti&#8221; e in balia di quei pochi che sanno di cosa stiamo parlando.</strong><br />
Fino a quando non comprenderemo che non possiamo vendere per sicuro ciò di cui non capiamo un caz.. e quindi non smetteremo di campare per &#8220;sentito dire&#8221;, l&#8217;informatica italiana farà ridere (e non è infatti un caso che non esportiamo una riga di codice!) e sarà anche un pericolo!<br />
Gli &#8220;improvvisati&#8221; dovrebbero essere banditi dal &#8220;giro&#8221; e relegati a far cose per bimbi e non applicazioni serie&#8230;<br />
Ma non è mica colpa nostra!<br />
<strong>La colpa è delle nostre &#8220;aziende&#8221; di informatica e servizi IT. Esse sanno bene che i loro clienti non hanno le competenze per poter capire se l&#8217;applicazione è sicura o meno; al massimo si limitano a verificare che &#8220;premendo quel bottone succede ciò che vogliono succeda&#8221;. Partendo da questo dato di fatto le &#8220;aziende&#8221; ne approfittano affidando a dei neo-laureati o dei cretini patentati la realizzazione di applicazioni molto delicate. Perché? Ma come perché? Perché possono pagare i collaboratori la metà di quanto dovrebbero! Tanto l&#8217;applicazione (vista dal cliente) alla fine gira!</strong><br />
Vomitevole&#8230;</p>
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    </div>]]></content:encoded>
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		<title>Come usare Phoenix sid extractor</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2011/08/usare-phoenix-sid-extractor/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 22:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Phoenix]]></category>
		<category><![CDATA[sid]]></category>
		<category><![CDATA[sim]]></category>

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		<description><![CDATA[Be&#8217;, se si decide di leggere un post del genere si cerca di fare i furbetti, eh! Va bene, va bene&#8230; Evidentemente abbiamo intenzione di giocare a qualche gioco online che non abbiamo proprio proprio acquistato&#8230; diciamo che lo vogliamo prima provare per poi decidere se ci piace davvero&#8230; Va bene&#8230; Scarichiamo Phoenix e accertiamoci [...]<div id="artCorr">
            
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217;, se si decide di leggere un post del genere si cerca di fare i furbetti, eh! Va bene, va bene&#8230; Evidentemente abbiamo intenzione di giocare a qualche gioco online che non abbiamo proprio proprio acquistato&#8230; diciamo che lo vogliamo prima provare per poi decidere se ci piace davvero&#8230; Va bene&#8230;<br />
<span id="more-1724"></span><br />
<a href="http://www.filecrop.com/phoenix-SID-extractor.html" target="_blanck">Scarichiamo Phoenix</a> e accertiamoci che sia libero da virus e simili!<br />
All&#8217;avvio ci chiederà se partire come &#8220;Engine&#8230;&#8221; oppure &#8220;Steam&#8230;&#8221;, scegliamo &#8220;Steam&#8230;&#8221;.<br />
Una volta partito Phoenix scegliamo &#8220;Instruments/Update content description record&#8221; e scegliamo poi &#8220;Internet&#8221; (ovviamente dobbiamo avere una connessione ad internet!): dobbiamo effettuarne l&#8217;aggiornamento.<br />
Terminato l&#8217;aggiornamento scegliamo &#8220;Instruments/SID Unpacker &#8230;&#8221;.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/08/Phoenix.jpg" alt="Phoenix" title="Phoenix" width="490" height="433" class="aligncenter size-full wp-image-1725" /><br />
Dalla nuova interfaccia che si apre scegliamo &#8220;Scan SIM-file&#8221; e poi andiamo a cercare i file di gioco.<br />
Scelto il file .sim si ritorna nella schermata di prima e scegliamo &#8220;Unpack&#8221;<br />
Scegliamo la cartella di destinazione e attendiamo il termine della decompressione.<br />
Tutto qua <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		<title>Il futuro di Google plus secondo alessandrostella.it</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2011/08/il-futuro-di-google-secondo-alessandrostella-it/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un po&#8217; di tempo che uso Google plus, tiro le somme di quanto ho potuto sperimentare&#8230; Il mio obiettivo in questo momento non è documentare tutte le possibilità offerte da G+ e dire se sono più o meno, migliori o peggiori, di quelle offerte da Facebook. Non credo sia utile anche perché il tutto [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un po&#8217; di tempo che uso Google plus, tiro le somme di quanto ho potuto sperimentare&#8230;<br />
Il mio obiettivo in questo momento non è documentare tutte le possibilità offerte da G+ e dire se sono più o meno, migliori o peggiori, di quelle offerte da Facebook. Non credo sia utile anche perché il tutto si può molto facilmente racchiudere in un banale &#8220;sono pressoché identici&#8221;.<br />
<strong>Quello che invece mi preme mettere a fuoco è il futuro della piattaforma di Google</strong>. Cioè capire o cercare di capire se G+ può davvero essere un concorrente di Facebook oppure no. Mi permetto di farlo apertamente solo perché so per certo che la mia opinione non influenzerà le borse mondiali <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-1721"></span><br />
<strong>L&#8217;utenza che usa G+ è tipicamente un&#8217;utenza tecnico scientifica con totale preponderanza di sviluppatori, ingegneri, informatici e via così</strong>&#8230;<br />
Perché?<br />
Il motivo è davvero molto semplice: quel tipo di utenti non si è mai iscritto su FB; non lo ha mai fatto perché è l&#8217;unica categoria di utenti che conosce bene il web e che quindi legge le regole prima di giocare. La regole di FB sono da lager e un informatico non ci entrerà mai di sua spontanea volontà!<br />
Ma questo non è mai interessato e non interessa agli utenti di FB. Girando sul web si può leggere ovunque di quali siano i diritti che, iscrivendosi a FB, si cedono (per contratto) allo stesso FB. Eppure nessuno ne &#8220;esce&#8221;. Gli iscritti restano iscritti. Esattamente come i fumatori. Potrai scrivere in tutte le lingue e in tutti i modi che la sigaretta uccide: nessun fumatore smetterà di fumare per quel motivo! Strano paragone? No, proprio per niente&#8230;</p>
<p>Comunque, da questa iniziale categoria di utenti sono partiti gli inviti a mezzo mondo (perché anche gli informatici, gli ingegneri e tutta quella razza lì hanno degli amici). Tale tipologia di utenza non si staccherà mai da G+ perché non accetta e mai accetterà le regole imposte da FB. E va bene. Questo però non consente certo a G+ di fare concorrenza a FB. G+ dovrà espandere notevolmente la quantità di iscritti se vuol fare concorrenza a FB e qui, a mio parere, si gioca la &#8220;guerra&#8221;. Ossia, a quali utenti bisogna fare riferimento per aumentare gli iscritti? Un possibile elenco potrebbe comprendere:<br />
- i delusi da FB<br />
- i delusi dai vari social in giro per il mondo<br />
- i mai iscritti a nessun social</p>
<p>Si, sicuramente l&#8217;elenco appena fatto è da prendere in considerazione, ma&#8230; <strong>a mio parere, la categoria a cui si dovrebbe prestare la maggiore attenzione è un&#8217;altra: gli utenti di FB</strong>.</p>
<p>Ora, se il ragionamento fin qui esposto è corretto, io credo di poter dire che G+ è destinato a perdere.<br />
Perché?<br />
Proviamo a rispondere alla seguente domanda.<br />
<strong>Chi di noi, dopo aver costruito una casa, conosciuto decine di persone, trovato un lavoro, trovatosi bene ecc, ecc. in una certa città, avrebbe voglia di traslocare in un&#8217;altra città per scelta?</strong></p>
<p>Lo so, la risposta è: nessuno!</p>
<p>Ci sarebbe solo un modo per farci pensare ad un cambiamento del genere: avere la garanzia di cambiar città senza cambiare casa, amici, ricordi e tutto il resto&#8230; Allora si che lo faremmo! Sarebbe anzi una bella esperienza se si potesse fare! Prendo tutti i miei amici, tutta la mia vita, tutto quello che ho creato negli anni e mi sposto&#8230; in Australia! Poi in USA, poi in Africa&#8230; tutte le volte che mi pare e senza perdere la mia vita. Lo faremmo quasi tutti!<br />
Nella realtà sappiamo bene che una cosa del genere non sarebbe possibile&#8230; Ma il web non è la realtà. Nel web è possibile!</p>
<p>Giungo allora alla mia conclusione.<br />
<strong>A mio avviso l&#8217;unica mossa che potrebbe consentire a G+ di impensierire seriamente FB è la scrittura di un&#8217;applicazione web che, dato nome utente e password di un&#8217;utenza Facebook, consentisse &#8220;in un batter d&#8217;occhio&#8221; all&#8217;utente in questione di importate in G+ tutti i contenuti già condivisi su FB. </strong></p>
<p>Se tale applicazione non sarà scritta, G+ morirà entro 12 mesi.</p>
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		<title>codec error use windows media player</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/07/codec-error-windows-media-player/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 18:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[torrent video]]></category>

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		<description><![CDATA[Una piccola nota per gli amici che scaricano video da Torrent&#8230; Non aprite con windows media player i file video scaricati da torrent. Apriteli con un altro video player (per esempio vlc). Se sul video appare un testo del tipo: codec error use windows media player trattasi di un video &#8220;spia&#8221; che, se lanciato da [...]<div id="artCorr">
            
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una piccola nota per gli amici che scaricano video da Torrent&#8230;<br />
Non aprite con windows media player i file video scaricati da torrent. Apriteli con un altro video player (per esempio vlc). Se sul video appare un testo del tipo:</p>
<p><strong>codec error use windows media player</strong></p>
<p>trattasi di un video &#8220;spia&#8221; che, se lanciato da windows media player, cercherà di eseguire script dannosi per il PC.<br />
Eliminate il video!</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		<title>Sincronizzare i preferiti del browser con google docs</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/trucchi/2011/06/sincronizzare-preferiti-browser-google-docs/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/trucchi/2011/06/sincronizzare-preferiti-browser-google-docs/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 20:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[google docs]]></category>
		<category><![CDATA[preferiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molti di noi hanno notato, da qualche tempo l&#8217;interfaccia grafica di Google docs è cambiata. Ma non è la sola cosa ad essere cambiata&#8230; Qui prenderemo in esame i cambiamenti che riguardano la gestione della sincronizzazione dei preferiti tra browser e Google docs. Fino ad ora, configurando opportunamente il browser di Google, eravamo in [...]<div id="artCorr">
            
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti di noi hanno notato, da qualche tempo l&#8217;interfaccia grafica di Google docs è cambiata. Ma non è la sola cosa ad essere cambiata&#8230;<br />
Qui prenderemo in esame i cambiamenti che riguardano la gestione della <strong>sincronizzazione dei preferiti</strong> tra browser e Google docs.<br />
<span id="more-1710"></span><br />
Fino ad ora, configurando opportunamente il browser di Google, eravamo in grado di:</p>
<ol>
<li>sincronizzare i nostri preferiti tra browser e google docs</li>
<li>navigare i nostri preferiti da Google docs</li>
</ol>
<p>Da adesso in poi invece le cose cambiano: possiamo sempre eseguire il punto 1, ma non più il punto 2. Ossia, i nostri preferiti vengono sincronizzati come prima, ma non saremo più in grado di vederli in Google docs. I motivi ce li spiega direttamente Maria di Google:</p>
<blockquote><p>Buongiorno a tutti,</p>
<p>Grazie per aver riportato le informazioni che ho richiesto!</p>
<p>La nuova versione di Google Documenti non mostra la cartella dei preferiti di Google Chrome. Sebbene l&#8217;assenza della cartella rechi disagi ad utenti che la utilizzavano per accedere ai propri preferiti, tale scelta è legata a motivi di tecnici volti a garantire la massima sicurezza agli utenti in termini di accesso ai preferiti.</p>
<p>Grazie per la comprensione,<br />
°Maria°</p></blockquote>
<p>Niente panico però. Una volta effettuata la sincronizzazione saremo comunque in grado di avere i preferiti sul browser dal quale la effettuiamo.<br />
Per avere la certezza che la nostra sincronizzazione dal browser al web sia andata a buon fine, ci basta collegarci sulla dashboard di Google (https://www.google.com/dashboard/) e cercare &#8220;Sincronizzazione Chrome&#8221; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Frodi online. Come evitarle.</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/05/frodi-online-evitarle/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 21:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[frodi online]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci risiamo! Un altro mio conoscente mi ha appena chiamato sul cel con voce tremante dalla rabbia: l&#8217;hanno fregato online! Ma porca di quella gran trota marziana!!! Ma come si fa? Basta! Adesso scriviamo una mini guida anti-frodi online seria che aiuterà la gente a non buttare via i propri soldi. Il problema è che&#8230; [...]<div id="artCorr">
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo! Un altro mio conoscente mi ha appena chiamato sul cel con voce tremante dalla rabbia: l&#8217;hanno fregato online!<br />
Ma porca di quella gran trota marziana!!! Ma come si fa?<br />
Basta! Adesso scriviamo una <strong>mini guida anti-frodi online</strong> seria che aiuterà la gente a non buttare via i propri soldi. Il problema è che&#8230; non la leggerà nessuno! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prima di tutto chiariamo un punto.<br />
Se effettuiamo i nostri acquisti online su siti ben conosciuti non ha senso leggere questo post. <strong>Se invece compriamo online da siti poco conosciuti</strong> rinunciando quindi alla sicurezza che può darci un sito famoso, <strong>non c&#8217;è nessuna maniera di avere la certezza di non prendere una fregatura</strong>! Chiaro? Questo post pertanto non ci tutela al 100%! Ma seguire le indicazioni qui riportate ci può mettere talmente tanto in ansia da farci decidere di rimandare un acquisto azzardato.</p>
<p>Detto questo, la prima domanda che ci dobbiamo porre è: <strong>abbiamo a che fare con un&#8217;azienda/rivenditore/negozio italiano o estero?</strong><br />
<span id="more-1682"></span><br />
<strong>CASO NEGOZIO ITALIANO</strong><br />
In questo caso ci dobbiamo porre almeno le seguenti domande:</p>
<ol>
<li>I prezzi sono troppo bassi?</li>
<li>Espone ragione sociale completa, PIVA e indirizzo nella home page?</li>
<li>L&#8217;indirizzo del negozio è presente in <a href="http://maps.google.it/" title="Google maps" target="_blank">google maps</a>? Se si, è visibile in street view?</li>
<li>Prevede tra i metodi di pagamento il contrassegno?</li>
<li>Cosa dicono i servizi &#8220;ripe.net&#8221; e &#8220;nic.it&#8221;?</li>
</ol>
<p>Rispondere a queste domande ci aiuta a evitare fregature clamorose!</p>
<p>Vediamole nel dettaglio.<br />
<strong>1. Prezzi troppo bassi</strong><br />
Beh, c&#8217;è poco da dirsi. Ce ne accorgiamo subito, per cui se lo sono, stiamo in guardia e procediamo&#8230;</p>
<p><strong>2. Ragione sociale, PIVA a indirizzo</strong><br />
Da qualche parte nel sito DEVE essere esposta la <strong>partita IVA, ragione sociale e indirizzo dell&#8217;attività commerciale</strong>. Dovrebbe essere nella home page! Se non c&#8217;è, fine dei giochi: lasciamo perdere il sito! Si, perché tali informazioni non solo devono essere esposte per ragioni legali (è illegale non farlo), ma non esporle è un autogol del venditore! Davvero un commerciante farebbe un errore del genere? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Pertanto, ribadisco, qualora PIVA, ragione sociale e indirizzo non sono rintracciabili sul sito in questione lasciamo perdere subito quel sito e tutti i nostri &#8220;sogni&#8221; di comprare a basso costo! E&#8217; quasi certamente una fregatura!<br />
Tuttavia i potenziali truffaldini avrebbero potuto pensare anche a questo creando un PIVA formalmente valida, ma inesistente e inserendo un indirizzo fasullo, oppure &#8220;pescando&#8221; a caso una PIVA e una ragione sociale di una qualunque impresa presente sul Registro delle imprese. E allora? E allora andiamo qui <a href="http://www.registroimprese.it/" title="Registro delle imprese" target="_blank">http://www.registroimprese.it/</a>.</p>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/05/registroImprese.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/05/registroImprese-450x416.jpg" alt="Registro delle imprese" title="Registro delle imprese" width="450" height="416" class="aligncenter size-medium wp-image-1769" /></a><br />
Nella casella &#8220;cosa&#8221; inseriamo la ragione sociale del negozio; nella casella &#8220;dove&#8221; la città in cui dovrebbe essere locato (queste informazioni le recuperiamo, come detto, dalla home page del sito). Premiamo &#8220;Trova&#8221;. Se il registro delle imprese NON trova la ragione sociale o se quello che ci dice di quella ragione sociale non ha nulla a che fare con ciò che il negozio vende&#8230; ALLARME ROSSO!!! Questo è un indizio davvero pesante&#8230;<br />
Ma se invece la trova? Significa che è sicuro? No&#8230; purtroppo no <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  No perché, come appena detto, il truffatore potrebbe aver recuperato dal Registro delle imprese un&#8217;attività realmente esistente&#8230; ma non sua! Oppure potrebbe anche aver aperto realmente un&#8217;attività&#8230;</p>
<p><strong>3. Google maps</strong><br />
Questo &#8220;occhio indiscreto&#8221; che tanto fa discutere ci può essere d&#8217;aiuto. <strong><a href="http://maps.google.it/" title="Google maps" target="_blank">Google maps</a> infatti ci può aiutare</strong> a &#8220;vedere&#8221; un negozio. Quindi cerchiamo l&#8217;indirizzo (che spesso è inesistente!!!) e, se esiste, facciamoci un giro con street view! Se troviamo fisicamente il negozio molti dei nostri dubbi potrebbero essere fugati&#8230; E se invece non lo troviamo? Dunque, se non troviamo l&#8217;indirizzo la cosa è molto sospetta, stiamo molto attenti. Se invece troviamo l&#8217;indirizzo, ma street view non è usabile su quella strada, ci dobbiamo accontentare di sapere che almeno l&#8217;indirizzo esiste. Infine potrebbe succedere che street view funziona, ma che a quel dato numero civico non c&#8217;è nessun negozio o comunque non c&#8217;è alcuna insegna. Questo significa che siamo di fronte ad una fregatura? Purtroppo (o per fortuna) no. No perché il sito potrebbe vendere solo online e quindi non avere alcun punto vendita fisico..</p>
<p><strong>4. Metodi di pagamento: il contrassegno?</strong><br />
Questo è l&#8217;unico reale tallone d&#8217;Achille! Un&#8217;attività seria DEVE consentire il pagamento in contrassegno. Se tale metodo di pagamento non è previsto&#8230; beh&#8230; diciamo che è un grave errore strategico del commerciante!</p>
<p><strong>5. Ripe e NIC</strong><br />
Ora usiamo l&#8217;informatica (informazione automatica) per ottenere il maggior numero di informazioni possibili sul sito in questione.<br />
<a href="http://www.mostraip.it/LocalizzaSito.aspx" title="Indirizzo IP di un sito web" target="_blank">Andiamo qui</a> e inseriamo il dominio di cui vogliamo conoscere l&#8217;indirizzo IP.<br />
Quello che otteremo è l&#8217;indirizzo ip del sito. Informazione fondamentale! La localizzazione geografica proposta invece non è utile perché molto imprecisa per diversi fattori.<br />
Ora copiamo quell&#8217;indirizzo IP appena trovato sul motore di ricerca di <strong>ripe.net</strong>:</p>
<p><a href="http://www.db.ripe.net/whois" target="_blanck">http://www.db.ripe.net/whois</a></p>
<p>inseriamo nella casella di testo l&#8217;IP e premiamo su &#8220;Search&#8221;.<br />
In questo modo sapremo dove è poggiato fisicamente il sito e tante altre informazioni simpatiche sui proprietari dei server di quel sito, cioè non sull&#8217;azienda proprietaria del dominio e del negozio associato, ma sull&#8217;azienda che ospita il negozio sui propri server.<br />
Poi, apriamo una nuova scheda del nostro browser e andiamo sulla pagina di whois di <strong>nic.it</strong>:</p>
<p><a href="http://www.nic.it/web-whois/index.jsf" target="_blanc">http://www.nic.it/web-whois/index.jsf</a></p>
<p>digitiamo il dominio a cui siamo interessati, per esempio &#8220;nomedelmiosito.it&#8221; (senza i doppi apici e senza www) e premiamo su &#8220;Cerca&#8221;.<br />
In questo modo otterremo le informazioni del proprietario del dominio cioè, in genere, del proprietario del negozio. In particolare otterremo informazioni divise nei seguenti paragrafi:<br />
<strong>DOMINIO</strong><br />
In questa sezione troviamo informazioni molto importanti. In particolare &#8220;data creazione&#8221; (cioè quando è stato comprato il dominio) e &#8220;data scadenza&#8221; (cioè quando scade) ci possono aiutare a capire da quanto tempo esiste il negozio e per quanto tempo è stato acquistato.<br />
<strong>REGISTRANTE</strong><br />
Altre informazioni molto simpatiche&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Questa sezione è dedicata alla persona che ha fisicamente comprato il dominio!<br />
<strong>CONTATTO AMMINISTRATIVO</strong><br />
La persona che amministra il dominio (in genere il webmaster o robe simili)<br />
<strong>CONTATTI TECNICI, REGISTRAR e NAMESERVERS</strong><br />
Queste ultime sezioni sono un riassunto di quello che invece ci ha già dettagliato RIPE.</p>
<p>Ora. Cosa ce ne facciamo di tutte queste informazioni? Poco, ma sono altri &#8220;indizi&#8221; che insieme agli altri possono dirci quantomeno se il commerciante in questione sa fare il suo lavoro o meno&#8230;</p>
<p>Concludendo.<br />
<strong>Se il negozio vende a prezzi &#8220;fuori mercato&#8221;, non è possibile rintracciare l&#8217;indirizzo su gmaps, non prevede il contrassegno come metodo di pagamento, non c&#8217;è esposta una PIVA nella home page del negozio online (o il sito del Registro delle Imprese non la trova) e se le informazioni di nic.it e ripe.net non combaciano&#8230; beh, cosa dire&#8230; gli indizi sono tutti contro un tale negozio! Poi però i soldi son nostri, se vogliamo rischiare&#8230;</strong><br />
Attenzione però! Questi son tutti indizi! Nessuna certezza che trattasi di un sito truffa.</p>
<hr />
Bene.<br />
Ora che abbiamo visto le teoria&#8230; scendiamo nella pratica e testiamo l&#8217;affidabilità del sito <strong>http://www.misterphotoshop.it</strong>.<br />
Perché proprio questo sito? Perché in molti (ma proprio molti) mi hanno chiesto un&#8217;opinione in merito e allora diamola pubblicamente questa opinione <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  <strong>Attenzione però: trattasi di opinione personale</strong>.</p>
<p>Iniziamo.<br />
<strong>1. Prezzi</strong><br />
I prezzi sono straordinariamente convenienti&#8230;</p>
<p><strong>2. PIVA a dati vari</strong><br />
Sono presenti in home page! Benissimo. La ragione sociale del negozio viene indicata come &#8220;Misterphotoshop&#8221;. Andiamo quindi sul registro delle imprese e cerchiamo &#8220;Misterphotoshop&#8221; a Napoli. Ahi! Nessun risultato <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /><br />
Non ci scoraggiamo! Magari c&#8217;è un errore nella scrittura della ragione sociale. Cerchiamo &#8220;mister photoshop&#8221; (due parole staccate): magicamente compare un risultato. Oh! Ma sembra essere proprio il nostro negozio! Molto bene! Allora Esiste! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Si&#8230; ma c&#8217;è più di qualcosa che non va&#8230; La prima cosa da notare è il grossolano errore del commerciante che &#8220;sbaglia&#8221; a scrivere la propria ragione sociale sul proprio sito (sarebbe un po&#8217; come sbagliare a scrivere il nome della propria figlia)! La seconda cosa che non va, viene fuori dal Registro delle imprese.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/05/registroImpreseMsPhoto2.jpg" alt="Mister photoshop, registro delle imprese" title="Mister photoshop, registro delle imprese" width="506" height="199" class="aligncenter size-full wp-image-1820" /><br />
Cosa c&#8217;è che non va? L&#8217;attività economica. L&#8217;azienda infatti dichiara ufficialmente (il Registro è una fonte ufficiale!) che la propria attività è il <strong>COMMERCIO ALL&#8217;INGROSSO</strong>! Non quello al dettaglio.<br />
Cosa significa? Per toglierci ogni dubbio copiamo/incolliamo la definizione:</p>
<blockquote><p>Per commercio all&#8217;ingrosso si intende l&#8217;attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all&#8217;ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande.<br />
Non sono quindi commercianti all&#8217;ingrosso coloro che vendono direttamente a privati consumatori o rivendono occasionalmente merci precedentemente acquistate ovvero vendono a chiunque beni di propria produzione.<br />
In base al D.LGS 114/98 &#8220;E&#8217; vietato esercitare congiuntamente nello stesso punto vendita le attività di commercio all&#8217;ingrosso e al minuto&#8221;.
</p></blockquote>
<p>In altre parole&#8230; <strong>se non siamo in possesso di una partita iva, non possiamo comprare da questo negozio online</strong>. Anzi, per essere più precisi, il negozio non può venderci alcunché. Invece il negozio consente di effettuare un acquisto a chiunque. Non ho voglia di indagare oltre, ma&#8230; credo proprio che se un negozio dichiara di vendere all&#8217;ingrosso, ma poi vende in realtà anche al dettaglio&#8230; beh, credo che compia un&#8217;azione illegale. Comunque è una cosa molto sospetta&#8230; Bisognerebbe approfondire tramite un commercialista&#8230;</p>
<p><strong>3. Google maps</strong><br />
Il nulla. L&#8217;indirizzo indicato sulla home page è il seguente:<br />
II traversa Tommaso De Amicis, 52 &#8211; 80145 &#8211; Napoli (NA)<br />
Andiamo quindi su gmaps, facciamo &#8220;copia/incolla&#8221; di tale indirizzo e&#8230; niente! Esiste però Tommaso de Amicis. Allora zoomiamo al massimo e cerchiamo il nome di tutte le traverse di Tommaso de Amicis&#8230; niente! Esiste una &#8220;Traversa privata Tommaso de Amicis&#8221;, ma non questa fantomatica &#8220;II traversa&#8230;&#8221;. Moooolto strano&#8230; Anche qui ci sarebbe un errore di scrittura come per la ragione sociale? E poi, se ci fosse un errore, davvero un negozio sarebbe sito in una &#8220;Traversa privata&#8230;&#8221;? Proprio l&#8217;unico tipo di strada nella quale la macchina di google street non può entrare&#8230; Ma che strano!<br />
Inoltre se confrontiamo l&#8217;indirizzo mostrato nel sito con quello mostrato dal Registro delle Imprese troviamo un&#8217;altrettanto strana discordanza.<br />
Sito (copia/incolla): II traversa Tommaso De Amicis, 52 &#8211; 80145 &#8211; Napoli (NA)<br />
Registro (copia/incolla): VIA LEGGE 219 SETTORE 2 ED. 1  SNC &#8211; POMIGLIANO D&#8217;ARCO (NA) &#8211; 80038<br />
Altra stranezza: se cerchiamo su gmaps l&#8217;indirizzo indicato nel Registro&#8230; non troviamo neanche quello!!! Secondo gmaps infatti &#8220;via Legge&#8221; a Pomigliano d&#8217;Arco (NA) non esiste! Uhm&#8230;<br />
Tuttavia come abbiamo accennato all&#8217;inizio di questo articolo, tutto ciò non significa nulla. Ma è quanto meno &#8220;sospetto&#8221; e, anche in qeusto caso, un errore clamoroso del proprietario del negozio.</p>
<p><strong>4. Il contrassegno</strong><br />
Mistero. Esiste la teorica possibilità di effettuare un pagamento con il contrassegno, ma&#8230; nella sezione &#8220;Pagamenti&#8221; del sito ci sono scritti dei &#8220;dettagli&#8221; poco confortanti. Riporto testualmente: <strong>&#8220;IL CLIENTE, CHE EFFETTUA L&#8217;ORDINE CON PAGAMENTO IN CONTRASSEGNO, E NON RITIRA PIU&#8217; LA MERCE ORDINATA, PER RIPENSAMENTO O ALTRO, GLI VERRA&#8217; ADDEBITATO IL COSTO DI 40 EURO&#8221;</strong>. Anche volendo sorvolare sulla forma italiana, è un brutto segno! Pericolo!</p>
<p><strong>5. RIPE e NIC</strong><br />
<a href="http://www.mostraip.it/LocalizzaSito.aspx" title="Indirizzo IP di un sito web" target="_blank">mostraip.it</a> richiamato su www.misterphotoshop.it ci restituisce come IP il 217.64.196.138.<br />
Tramite <a href="http://www.db.ripe.net/whois" target="_blanck">RIPE</a> e <a href="http://www.nic.it/web-whois/index.jsf" target="_blanc">NIC</a> possiamo venire a conoscenza di informazioni importanti. Come abbiamo visto infatti RIPE ci darà informazioni sul provider, cioè sull&#8217;azienda sui quali server è ospitato il negozio, mentre NIC ci darà informazioni dirette sul nostro negozio. Nic in effetti ci dice che il dominio è stato registrato il 31-gen-2011&#8230; una data molto recente. Soprattutto ci dice che <strong>il dominio è stato acquistato per un solo anno</strong> (infatti scade il 31-gen-2012). Insomma una data di &#8220;inizio attività online&#8221; recente e una &#8220;visione&#8221; di un solo anno&#8230; sono segnali poco confortanti. Davvero un imprenditore si barcamena tra ordini, fornitori, spese e casini di ogni tipo&#8230; per un solo anno??? Mah! Ciò non toglie però che possa essere effettivamente così&#8230;</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Cosa dire del sito preso come test? Personalmente (ma <strong>badate bene! Trattasi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE di opinione personale</strong>) ritengo che gli indizi conducono a diffidare. Magari è il miglior sito del mondo, ma gli indizi indicano di starne lontani e&#8230; in ogni caso, da quel che sembra, il &#8220;negozio&#8221; dichiara di vendere all&#8217;ingrosso, ma poi vende al dettaglio, cioè a persone fisiche. No, no, non va bene&#8230;<br />
Tuttavia, <strong>se proprio vogliamo acquistare un prodotto, effettuiamo l&#8217;acquisto tramite contrassegno.</strong></p>
<p><strong>P.S.</strong><br />
C&#8217;è un&#8217;altra piccola curiosità: il codice fiscale indicato sulla home page del nostro sito-test, cioè <strong>csnlsn87l12f839h</strong><br />
Questo codice fiscale appartiene a<br />
ALESSANDRO<br />
COSENTINO<br />
nato a NAPOLI il 12.07.1987<br />
Cioè&#8230; &#8220;è&#8221; un ragazzo di 24 anni.</p>
<div style="background-color:#FDC;margin-bottom:10px;display:none">
Se sei tra i tanti che sembrano aver perso i propri soldi su misterphotoshop.it, potresti anche avere voglia di prendertela con Repubblica.it. Perché? Per tutti i motivi che ho riportato in <a href="http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2012/02/repubblica-misterphotoshop-ecommerce-frodi/">questo articolo</a>! Senza parole&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />
</div>
<p>Detto questo, vi invito a leggere il seguente articolo:<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/tips-tricks/2011/10/frodi-online-affidabilita-sito/">E&#8217; davvero possibile proteggersi dalle truffe online?</a></p>
<p><strong>CASO NEGOZIO ESTERO</strong><br />
[to be continued...]</p>
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		<title>Flex: costruire un (advanced)DataGrid da codice</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/04/flex-datagrid-codice/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/04/flex-datagrid-codice/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 13:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[advanceddatagrid]]></category>
		<category><![CDATA[datagrid]]></category>
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Niente paura!<br />
Ammettiamo di dover ottenere un qualcosa di questo tipo:<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/06/datagrid.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/06/datagrid.jpg" alt="AdvancedDatagrid" title="AdvancedDatagrid" width="616" height="410" class="aligncenter size-full wp-image-1667" /></a></p>
<p>Ammettiamo poi di</p>
<ul>
<li>aver popolato da qualche parte il nostro dataprovider che si occuperà di popolare il nostro datagrid</li>
<li>avere un canvas contenitore con id=&#8221;cnvTabellaRiepilogo&#8221;</li>
<li>dover eseguire una qualche azione quado l&#8217;utente clicca su una riga del nostro datagrid</li>
</ul>
<p>In tali ipotesi, ecco cosa dobbiamo scrivere:<br />
<span id="more-1664"></span></p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br />22<br />23<br />24<br />25<br />26<br />27<br />28<br />29<br />30<br />31<br />32<br />33<br />34<br />35<br />36<br />37<br />38<br />39<br />40<br />41<br />42<br />43<br />44<br />45<br />46<br />47<br />48<br />49<br />50<br />51<br />52<br />53<br />54<br />55<br />56<br />57<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">private function init():void {<br />
&nbsp; &nbsp; //var dataProvider:ArrayCollection = new ArrayCollection();<br />
&nbsp; &nbsp; if (advDataGrid) {<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; return;<br />
&nbsp; &nbsp; } else {<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; var advDataGrid:AdvancedDataGrid = new AdvancedDataGrid();<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.id=&quot;dgRiepilogoRegione&quot;;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.displayDisclosureIcon = false;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.sortableColumns = false;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.displayItemsExpanded=false;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.sortExpertMode=true;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.editable = &quot;false&quot;;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.horizontalScrollPolicy = &quot;off&quot;;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.verticalScrollPolicy = &quot;auto&quot;;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.addEventListener(ListEvent.ITEM_CLICK, itmeClick);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.percentWidth=100;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.minWidth=700;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.percentHeight = 100;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; var colsArray:Array=[];<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; var cols:Array=new Array(&quot;Prev&quot;, &quot;Cons&quot;);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; var colonna1:AdvancedDataGridColumn = new AdvancedDataGridColumn();<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; colonna1.headerText=&quot;Comunità Montana&quot;;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; colonna1.width=250;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; colonna1.dataField = &quot;comunita&quot;;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; colsArray.push(colonna1);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; for (var i:int=1; i&gt;=0; i--) {<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; var columnGroup:AdvancedDataGridColumnGroup = new AdvancedDataGridColumnGroup();<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.headerText=&quot;201&quot;+i;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.editable=false;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.sortable=false;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children = [];<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children.push(new AdvancedDataGridColumn(cols[0]));<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children.push(new AdvancedDataGridColumn(cols[1]));<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[0].dataField=&quot;prev&quot;+i;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[0].setStyle(&quot;textAlign&quot;, &quot;center&quot;);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[0].editable=false;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; var cb:ClassFactory = new ClassFactory(mx.controls.CheckBox);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; cb.properties = {enabled:false};<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[0].itemRenderer = cb;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[1].dataField=&quot;cons&quot;+i;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[1].setStyle(&quot;textAlign&quot;, &quot;center&quot;);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; columnGroup.children[1].itemRenderer = cb;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; colsArray.push(columnGroup);<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; }<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.groupedColumns = colsArray;<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.dataProvider = _dataProviders.dpRiepilogoCM;<br />
<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; advDataGrid.validateNow();<br />
<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; cnvTabellaRiepilogo.addChild(advDataGrid);<br />
<br />
&nbsp; &nbsp; }<br />
}</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Si è appositamente voluto usare i checkbox (riga 39 del codice) perché si è ritenuto utile mostrare come sia possibile creare tali oggetti in questa particolare situazione.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/04/flex-datagrid-codice/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Unire mkv e AC3</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2011/03/unire-mkv-ac3/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2011/03/unire-mkv-ac3/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 12:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio e video]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ac3]]></category>
		<category><![CDATA[mkv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1656</guid>
		<description><![CDATA[Alcune volte eseguire un&#8217;operazione è molto più semplice che spiegare come farlo&#8230; Questo è uno di quei casi. Purtroppo però se nessuno ci dice come fare&#8230; come facciamo a farlo? Oggi impareremo a eliminare l&#8217;audio predefinito di un file mkv e aggiungere, nello stesso file, un audio esterno memorizzato in un file ac3. Per prima [...]<div id="artCorr">
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	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2012/04/da-dvd-blu-ray-mkv/" rel="bookmark">Da DVD/Blu-ray a mkv</a><!-- (9.7)--></li>
	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune volte eseguire un&#8217;operazione è molto più semplice che spiegare come farlo&#8230;<br />
Questo è uno di quei casi. Purtroppo però se nessuno ci dice come fare&#8230; come facciamo a farlo? <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Oggi impareremo a eliminare l&#8217;audio predefinito di un file mkv e aggiungere, nello stesso file, un audio esterno memorizzato in un file ac3</strong>.</p>
<p>Per prima cosa procuriamoci chi lo farà per noi, <a href="http://www.bunkus.org/videotools/mkvtoolnix/downloads.html" target="_Blanck">MKVToolnix</a>.<br />
Scarichiamo la nostra versione e installiamola.<br />
<span id="more-1656"></span><br />
Una volta installata lanciamo <strong>mkvmerge</strong>.<br />
Ci troveremo di fronte a una schermata molto simile alla seguente:<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/04/mkvmerge_01.gif" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/04/mkvmerge_01-450x436.gif" alt="mkvmerge" title="mkvmerge_01" width="450" height="436" class="aligncenter size-medium wp-image-1657" /></a><br />
Ora dobbiamo semplicemente:</p>
<ol>
<li>premere su &#8220;add&#8221; e aggiungere sia il file mkv sia il file ac3</li>
<li>poi, al centro, dove c&#8217;è scritto &#8220;Tracks, chapters and tags&#8221; togliamo la spunta alla traccia con l&#8217;audio che non vogliamo e aggiungiamo la spunta alla traccia ac3.</li>
<li>infine premiamo &#8220;Start muxing&#8221; e&#8230; aspettiamo.</li>
</ol>
<p>Buon mkv a tutti <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/audio-e-video/2011/03/unire-mkv-ac3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google maps API 3.0, un esempio pratico</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/02/google-maps-api-3-esempio-pratico/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/02/google-maps-api-3-esempio-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 19:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[google maps]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1634</guid>
		<description><![CDATA[Per chi non lo sapesse, i modi per richiamare google maps dalla propria applicazione web sono molteplici (fonte: http://code.google.com/intl/it/apis/maps/): Maps JavaScript API Static Maps API Maps API for Flash Web Services Google Earth API Oggi cercheremo di rendere semplice (ed espandibile a piacimento) il richiamo di google maps usando javascript. L&#8217;intento è puramente pratico: codice [...]<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non lo sapesse, i modi per richiamare google maps dalla propria applicazione web sono molteplici (fonte: <a href="http://code.google.com/intl/it/apis/maps/" target="_blanck">http://code.google.com/intl/it/apis/maps/</a>):</p>
<ul>
<li>Maps JavaScript API</li>
<li>Static Maps API</li>
<li>Maps API for Flash</li>
<li>Web Services</li>
<li>Google Earth API</li>
</ul>
<p><strong>Oggi cercheremo di rendere semplice (ed espandibile a piacimento) il richiamo di google maps usando javascript</strong>. L&#8217;intento è puramente pratico: codice e modo per utilizzarlo. Il codice l&#8217;ho scritto io ed è rilasciato con licenza creative commons (ossia, copiate pure gente&#8230;)<br />
<span id="more-1634"></span><br />
Ecco quello che faremo:</p>
<ol>
<li>definizione di una classe javascript per identificare una &#8220;bandierina&#8221; (MARKER) sulla mappa di Google</li>
<li>definizione di una classe javascript per identificare una città (legata alla classe precedente in modo da avere n bandierine per ogni città)</li>
<li>richiamo di google maps usando le nostre classi per produrre n bandierine per ogni città</li>
</ol>
<p>Iniziamo.<br />
La classe che troviamo qui sotto, rappresenta una bandierina (marker) su una mappa di Google maps.</p>
<div class="codecolorer-container javascript default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br /></div></td><td><div class="javascript codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #006600; font-style: italic;">/* Questa classe rappresenta un MARKER di GOOGLE */</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> BandierinaGoogle <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>x<span style="color: #339933;">,</span> y<span style="color: #339933;">,</span> indirizzo<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span> <br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">posizioneX</span> <span style="color: #339933;">=</span> x<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">posizioneY</span> <span style="color: #339933;">=</span> y<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">indirizzo</span> <span style="color: #339933;">=</span> indirizzo<span style="color: #339933;">;</span><br />
<br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getX</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">posizioneX</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getY</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">posizioneY</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getIndirizzo</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">indirizzo</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
<br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>La classe che invece troviamo qui sotto rappresenta una città, il punto in cui centrare la mappa di tale città (centroX e centroY) e tutte le bandierine da mostrare in tale città (elencoBandierine).</p>
<div class="codecolorer-container javascript default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br /></div></td><td><div class="javascript codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #006600; font-style: italic;">/* Questa classe rappresenta tutti i MARKER di una CITTA' */</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> Citta <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>citta<span style="color: #339933;">,</span> centroX<span style="color: #339933;">,</span> centroY<span style="color: #339933;">,</span> elencoBandierine<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">elencoBandierine</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Array<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">elencoBandierine</span> <span style="color: #339933;">=</span> elencoBandierine<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">citta</span> <span style="color: #339933;">=</span> citta<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">centroMappaX</span> <span style="color: #339933;">=</span> centroX<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">centroMappaY</span> <span style="color: #339933;">=</span> centroY<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getCentroMappaX</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">centroMappaX</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getCentroMappaY</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">centroMappaY</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getCitta</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">citta</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">getElencoBandierine</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">return</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">this</span>.<span style="color: #660066;">elencoBandierine</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Bene.<br />
Ora creiamo tutte le bandierine per ogni città</p>
<div class="codecolorer-container javascript default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br />22<br />23<br />24<br />25<br />26<br />27<br />28<br />29<br />30<br />31<br /></div></td><td><div class="javascript codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> tutteLeBandierineTutteLeCitta <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Array<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<br />
<span style="color: #006600; font-style: italic;">// MARKER DI TAVIANO</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> elencoBandierine <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Array<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'39.97995'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.084759'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Via Regiona Mrgherita, incrocio con Corso Vittorio Emanuele II'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'39.985612'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.088893'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Via Acaia, 1'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> fermateTaviano <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Citta <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'Taviano'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'39.982949'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.085384'</span><span style="color: #339933;">,</span> elencoBandierine<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <br />
tutteLeBandierineTutteLeCitta.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>fermateTaviano<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<br />
<span style="color: #006600; font-style: italic;">// MARKER DI LECCE</span><br />
elencoBandierine <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Array<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.346233'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.165786'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Stazione centrale'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.326033'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.149854'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Via Lequile, cavalcavia ospedale'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.347129'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.161253'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Via Lequile, incrocio con Piazzale Rudiae'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.345579'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.171322'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Viale Marche, 9 (nei pressi della Questura)'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.348081'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.172824'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Viale Otranto, 57 (Marcelline)'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.346904'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.184154'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Viale Rossini, 76'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.357909'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.183489'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Viale Japigia, 156 (Centrum)'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
bandierina <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> BandierinaGoogle <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'40.362812'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.175236'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'Viale Ugo Foscolo, 23'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
elencoBandierine.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandierina<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> fermateLecce <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Citta <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'Lecce'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'40.346233'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #3366CC;">'18.165786'</span><span style="color: #339933;">,</span> elencoBandierine<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <br />
tutteLeBandierineTutteLeCitta.<span style="color: #660066;">push</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>fermateLecce<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Bene. Abbiamo creato l&#8217;array tutteLeBandierineTutteLeCitta che contiene tutte le bandierine da mostrare in 2 citta: Taviano e Lecce.<br />
Fino a questo momento però neanche l&#8217;ombra delle API di Google maps <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Rimediamo subito <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Usiamo adesso il nostro array per disegnare le nostre mappe e le nostre bandierine.<br />
Di seguito troviamo il codice che ci consentirà di collegare queste nostre classi a una mappa di Google.</p>
<div class="codecolorer-container javascript default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br />22<br />23<br />24<br />25<br />26<br />27<br />28<br />29<br />30<br />31<br />32<br />33<br />34<br />35<br />36<br />37<br />38<br />39<br />40<br />41<br />42<br />43<br />44<br />45<br />46<br />47<br />48<br />49<br />50<br />51<br /></div></td><td><div class="javascript codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> marker<span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> map<span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> latlng<span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> latlngCentro<span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> address<span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> z<span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #003366; font-weight: bold;">function</span> codeAddress<span style="color: #009900;">&#40;</span>ele_name<span style="color: #339933;">,</span> citta<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; element <span style="color: #339933;">=</span> ele_name<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; document.<span style="color: #660066;">getElementById</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">'testoTitoloMappa'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span>.<span style="color: #660066;">innerHTML</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #3366CC;">'Dettaglio delle bandierine nella città di '</span><span style="color: #339933;">+</span>citta<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; document.<span style="color: #660066;">getElementById</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>element<span style="color: #009900;">&#41;</span>.<span style="color: #660066;">style</span>.<span style="color: #660066;">display</span><span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #3366CC;">'block'</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; document.<span style="color: #660066;">getElementById</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>element<span style="color: #009900;">&#41;</span>.<span style="color: #660066;">style</span>.<span style="color: #660066;">top</span> <span style="color: #339933;">=</span> y<span style="color: #339933;">-</span><span style="color: #CC0000;">200</span> <span style="color: #339933;">+</span><span style="color: #3366CC;">'px'</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; document.<span style="color: #660066;">getElementById</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>element<span style="color: #009900;">&#41;</span>.<span style="color: #660066;">style</span>.<span style="color: #660066;">left</span> <span style="color: #339933;">=</span> x<span style="color: #339933;">-</span><span style="color: #CC0000;">100</span> <span style="color: #339933;">+</span><span style="color: #3366CC;">'px'</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">for</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span>i<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #CC0000;">0</span><span style="color: #339933;">;</span> i<span style="color: #339933;">&lt;</span>tutteLeBandierineTutteLeCitta.<span style="color: #660066;">length</span><span style="color: #339933;">;</span> i<span style="color: #339933;">++</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> nme <span style="color: #339933;">=</span> tutteLeBandierineTutteLeCitta<span style="color: #009900;">&#91;</span>i<span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">if</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span>nme.<span style="color: #660066;">getCitta</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #339933;">==</span> citta<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #006600; font-style: italic;">//alert (nme.getCitta() + ' ' + nme.getCentroMappaX() + ' ' + nme.getCentroMappaY());</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; latlngCentro <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> google.<span style="color: #660066;">maps</span>.<span style="color: #660066;">LatLng</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>nme.<span style="color: #660066;">getCentroMappaX</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">,</span> nme.<span style="color: #660066;">getCentroMappaY</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">if</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span>citta<span style="color: #339933;">==</span><span style="color: #3366CC;">'Lecce'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; z<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #CC0000;">13</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">else</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; z<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #CC0000;">15</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> myOptions <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; zoom<span style="color: #339933;">:</span> z<span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; center<span style="color: #339933;">:</span> latlngCentro<span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; mapTypeId<span style="color: #339933;">:</span> google.<span style="color: #660066;">maps</span>.<span style="color: #660066;">MapTypeId</span>.<span style="color: #660066;">ROADMAP</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; map <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> google.<span style="color: #660066;">maps</span>.<span style="color: #660066;">Map</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>document.<span style="color: #660066;">getElementById</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">&quot;map_canvas&quot;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">,</span> myOptions<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">for</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span>i<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #CC0000;">0</span><span style="color: #339933;">;</span> i<span style="color: #339933;">&lt;</span>tutteLeBandierineTutteLeCitta.<span style="color: #660066;">length</span><span style="color: #339933;">;</span> i<span style="color: #339933;">++</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> nme <span style="color: #339933;">=</span> tutteLeBandierineTutteLeCitta<span style="color: #009900;">&#91;</span>i<span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">if</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span>nme.<span style="color: #660066;">getCitta</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #339933;">==</span> citta<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> elencoBandiere <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> Array<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; elencoBandiere <span style="color: #339933;">=</span> nme.<span style="color: #660066;">getElencoBandierine</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000066; font-weight: bold;">for</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span>j<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #CC0000;">0</span><span style="color: #339933;">;</span> j<span style="color: #339933;">&lt;</span>elencoBandiere.<span style="color: #660066;">length</span><span style="color: #339933;">;</span> j<span style="color: #339933;">++</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003366; font-weight: bold;">var</span> bandiera <span style="color: #339933;">=</span> elencoBandiere<span style="color: #009900;">&#91;</span>j<span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #006600; font-style: italic;">//alert (nme.getCitta() + ' ' + bandiera.getY() + ' ' + bandiera.getX() + ' ' + bandiera.getIndirizzo());</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; latlng <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> google.<span style="color: #660066;">maps</span>.<span style="color: #660066;">LatLng</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>bandiera.<span style="color: #660066;">getX</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">,</span> bandiera.<span style="color: #660066;">getY</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; marker <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #003366; font-weight: bold;">new</span> google.<span style="color: #660066;">maps</span>.<span style="color: #660066;">Marker</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; position<span style="color: #339933;">:</span> latlng<span style="color: #339933;">,</span> <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; map<span style="color: #339933;">:</span> map<span style="color: #339933;">,</span> <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; title<span style="color: #339933;">:</span>bandiera.<span style="color: #660066;">getIndirizzo</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #006600; font-style: italic;">//alert (nme.getCitta() + ' ' + bandiera.getY() + ' ' + bandiera.getX() + ' ' + bandiera.getIndirizzo());</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Ora non ci resta che richiamare la funzione &#8220;codeAddress&#8221; dalla nostra pagina web <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Poniamo attenzione alla riga 31 del precedente codice: la funzione disegna la mappa all&#8217;interno di un div che ha id =&#8221;map_canvas&#8221;. Senza tale oggetto non verrà disegnato nulla&#8230; Importanti sono anche le righe da 9 a 12 perché si riferiscono a oggetti html (&#8216;testoTitoloMappa&#8217;) e a coordinate (x e y) che dovremo calcolare nel caso in cui volessimo posizionare il div &#8220;map_canvas&#8221; una una parte specifica della nostra pagina. Naturalmente se il nostro div è sempre visibile e se non dobbiamo modificare nulla, possiamo eliminare quelle righe&#8230;<br />
Fatto tutto questo dobbiamo anche inserire nella &lt;head&gt; della nostra pagina la seguente riga di codice, senza la quale tutto il nostro lavoro sarebbe completamente inutile</p>
<div class="codecolorer-container javascript default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="javascript codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #339933;">&lt;</span>script type<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #3366CC;">&quot;text/javascript&quot;</span> src<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #3366CC;">&quot;http://maps.google.com/maps/api/js?sensor=false&quot;</span><span style="color: #339933;">&gt;&lt;/</span>script<span style="color: #339933;">&gt;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Sarebbe sicuramente un utile esercizio migliorare questo codice, consentendo ad esempio di inserire lo zoom con cui disegnare la mappa all&#8217;interno della classe Citta&#8230;</p>
<div id="artCorr">
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        <ol>
	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/varie/2011/10/guida-google/" rel="bookmark">Guida a Google plus</a><!-- (8.6)--></li>
	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/02/google-maps-api-3-esempio-pratico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crackare una rete wifi protetta con chiave wep</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/02/crackare-rete-wifi-protetta-chiave-wep/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/02/crackare-rete-wifi-protetta-chiave-wep/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[wep]]></category>
		<category><![CDATA[wifi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1612</guid>
		<description><![CDATA[Argomento spinoso&#8230; Per comprendere a fondo i motivi che conducono a crackare una rete wifi protetta con chiave wep potrebbe non bastare aver superato l&#8217;esame di reti di calcolatori a pieni voti&#8230; Quindi in questo articolo non proveremo neanche a spiegare tali motivi. Ci limiteremo a spiegare come fare. Voglio iniziare questo articolo così: se [...]<div id="artCorr">
            
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento spinoso&#8230;<br />
Per comprendere a fondo i motivi che conducono a <strong>crackare una rete wifi protetta con chiave wep</strong> potrebbe non bastare aver superato l&#8217;esame di reti di calcolatori a pieni voti&#8230; Quindi in questo articolo non proveremo neanche a spiegare tali motivi. Ci limiteremo a spiegare come fare.<br />
<span id="more-1612"></span><br />
Voglio iniziare questo articolo così:<br />
se tu sei qui, nel 2011, per sapere come &#8220;controllare che la tua chiave wep sia sicura&#8221;, beh&#8230;allora&#8230;ti risparmio la stancosa lettura di quello che seguirà e ti dico subito che <strong>se usi una chiave wep non sei sicuro</strong>. Punto e basta. Usa una chiave WPA (il che&#8217; non singifica essere sicuro; significa essere maggiormente sicuro).<br />
Detto questo, mi aspetto che il 99,9% dei lettori non sia qui per il motivo poc&#8217;anzi citato. E&#8217; quindi ragionevole pensare che se stai leggendo questo articolo hai &#8220;cattive intenzioni&#8221;. Ed è altrettanto ragionevole attendersi che tu sappia perfettamente che le tue intenzioni vìolino le leggi! Ciò nonostante stai leggendo questo articolo! Allora, invece di fare l&#8217;ipocrita e dirti tutte le fregnacce che leggo su articoli simili, mi pongo in una situazione più realistica e ti dico:<br />
vuoi scroccare internet da qualche poveretto/a incapace di proteggersi adeguatamente? Ok, è illegale, ma io non sono in grado fermarti. Però sono in grado di fare leva sulla tua coscienza dicendoti di rispettare queste semplici, umane, civili regole:</p>
<ul>
<li>non usare la rete del poveretto/a per scaricare dalla rete materiale illecito</li>
<li>non occupare la banda della rete mentre il legittimo proprietario la sta usando</li>
<li>se non puoi fare a meno di scaricare file pesanti, fallo di notte o in orari in cui il legittimo proprietario non usa la rete</li>
<li>non entrare nei cazzi privati del proprietario della rete</li>
</ul>
<p>Bene. Se tu riuscissi a rispettare queste semplici regole, sebbene tu stia comunque commettendo una illegalità, almeno ti comporti nei limiti della decenza&#8230;</p>
<p>Detto questo, iniziamo l&#8217;avventura&#8230;<br />
I modi per ottenere la chiave wep di una rete wifi sono davvero tanti. Fino a qualche tempo fa era necessario usare linux, ora in realtà si potrebbe usare anche windows, ma ve lo sconsiglio. Noi qui useremo un metodo il meno invasivo possibile: useremo un DVD che lascia immacolato il nostro HD e i nostri sistemi operativi.<br />
Ecco nel dettaglio cosa faremo:</p>
<ol>
<li>scarichiamo l&#8217;ISO di backtrack</li>
<li>masterizziamo l&#8217;ISO su un DVD</li>
<li>troviamo un portatile con antenna wifi integrata</li>
<li>posizioniamoci in un luogo dove il segnale sia decente</li>
<li>avviamo il portatile con il DVD di backtrack</li>
<li>facciamo partire l&#8217;interfaccia grafica del sistema operativo</li>
<li>creiamo una rete wifi fittizia che ci comunichi l&#8217;indirizzo mac dell&#8217;Access Point</li>
<li>catturiamo i pacchetti che vengono scambiati sull&#8217;accesspont target e salviamoli da qualche parte</li>
<li>arrivati ad almeno 5000 pacchetti decriptiamo tali pacchetti alla ricerca della chiave wep</li>
<li>usiamo tale chiave (fornita in fomrato esadecimale) come chiave di collegamento alla rete wifi</li>
</ol>
<p>Si, lo so, sembra lunghetto&#8230; E vogliamo tutto facile??? Lavoriamo! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Scaricare e masterizzare backtrack non dovrebbe portare problemi di sorta (spero!!!).<br />
<a href="http://www.backtrack-linux.org/downloads/" target="_blanck">Da qui</a> possiamo <a href="http://www.backtrack-linux.org/downloads/" target="_blanck">scegliere una ISO di backtrack</a>. Vi consiglio caldamente di scaricare una FINAL RELEASE! Lasiamo perdere le varie Rx. Una volta scaricata l&#8217;ISO, la masterizziamo. Fatto? Bene&#8230;</p>
<p>Ora, dopo aver configurato il nostro portatile affinché parta dal DVD, inseriamo il DVD di backtrack e facciamo partire il portatile da DVD. All&#8217;avvio ci verrà proposto un menù con diverse voci. Scegliamo la prima e diamo invio.<br />
Finite tutte le operazioni di avvio e se tutto va bene, otterremo il prompt di sistema.<br />
Scriviamoci</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">startx</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>partirà l&#8217;interfaccia grafica (non è necessario, ma aiuta a muoversi meglio).<br />
Ora apriamo una console (icona nera in basso a sinistra, di fianco all&#8217;icona di firefox) e digitiamo:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">iwconfig</div></td></tr></tbody></table></div>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/iwconfig.gif" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/iwconfig-450x337.gif" alt="backtrack - iwconfig" title="backtrack - iwconfig" width="450" height="337" class="aligncenter size-medium wp-image-1617" /></a><br />
Quello che ci interessa sapere è quale, delle periferiche che vengono elencate, contiene riferimenti alla IEEE 802.11 perché quella è la nostra scheda wifi (in genere indicata con wlan0, eth0 o simili). Nel caso in figura è wlan0.<br />
Appresa tale informazione dobbiamo creare una periferica virtuale basata su di essa. Quindi, sempre da terminale digitiamo</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">airmon-ng start wlan0</div></td></tr></tbody></table></div>
<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/backtrack_airmon.gif" alt="backtrack airmon-ng start" title="backtrack airmon-ng start" width="500" height="159" class="aligncenter size-full wp-image-1619" /><br />
Quello che deve accadere è la creazione di una periferica virtuale, indicata nell&#8217;immagine qui sopra con mon0. E&#8217; su di essa che da ora in poi dovremo lavorare. Ci siamo? Bene&#8230;</p>
<p>Il prossimo passo ci consentirà di scegliere quale rete bucare. Da terminale digitiamo</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">airodump-ng mon0</div></td></tr></tbody></table></div>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/BackTrack-WEP-NetworkList.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/BackTrack-WEP-NetworkList-450x337.png" alt="backtrack - lista reti wifi" title="backtrack - lista reti wifi" width="450" height="337" class="aligncenter size-medium wp-image-1620" /></a><br />
Il risultato dovrebbe somigliare a quanto esposto nella figura qui sopra&#8230;<br />
<strong>La colonna BSSID</strong> indica l&#8217;indirizzo MAC dell&#8217;access point. <strong>La colonna CH</strong> indica il canale di trasmissione usato dalla rete. <strong>La colonna ENC</strong> ci dice il tipo di criptaggio usato dalla rete. Infine <strong>la colonna ESSID</strong> ci comunica il nome della rete wifi. Sono tutte informazioni che ci serviranno! Ah! Un&#8217;ultima cosa! Facciamo attenzione che il valore nella <strong>colonna PWR</strong> riferito alla rete che ci interessa sia compreso tra -1 e -80. Se è tra -81 e -100 significa che il segnale è troppo debole e l&#8217;attacco è destinato a fallire!<br />
Altra informazione utile che ci fornisce la figura qui sopra è l&#8217;elenco dei client collegati alle varie reti. Terminato l&#8217;elenco delle reti, infatti, inizia un altro elenco costituito dalle colonne BSSID, STATION, PWR, Rate, Lost, Packets, Probes. Cosa rappresenta? Rappresenta l&#8217;elenco di tutti i client collegati a tutte le reti sopra elencate! La colonna STATION il mac del client, mentre la colonna BSSID identifica il mac dell&#8217;access point.<br />
Bene. Noi ora decidiamo di rintracciare la chiave wep della rete con ESSID &#8220;barQ&#8221; e protezione WEP (quella evidenziata in bianco in figura).</p>
<p>A questo punto i modi per procedere sono diversi.<br />
Sono diversi perché l&#8217;access point che vogliamo bucare potrebbe non avere nessun client collegato! Ma noi abbiamo bisogno di un client collegato per sniffarne i pacchetti che scambia con il nostro access point! Per adesso <strong>procediamo immaginando di avere almeno un client collegato all&#8217;access point</strong>.</p>
<p>Nel terminale che ci sta elencando tutte le reti wifi e i relativi client collegati, digitiamo CTRL+C. Ritorneremo al prompt e digitiamoci</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">airodump-ng -c 1 --bssid 00:1F:9F:4B:B3:DF</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>in questo modo otterremo una completa visione della sola rete wifi a cui siamo &#8220;interessati&#8221;.</p>
<p>Ora apriamo un&#8217;altro<br />
Se e soltanto se ci sono client collegati all&#8217;access point, possiamo procedere con lo sniffing. Come fare? niente di complesso (se non ci sono client la procedura è più complessa e non sempre possbile; per ora la tralasciamo). Dal terminale digitiamo</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">airodump-ng -c 1 --bssid 00:1F:9F:4B:B3:DF -w pacchetti mon0</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>ossia, diciamo ad airodump-ng di catturare tutti i pacchetti che può dalla rete identificata dal canale di trasmissione 1 (-c 1) e che ha indirizzo mac 00:1F:9F:4B:B3:DF (&#8211;bssid 00:1F:9F:4B:B3:DF). Poi gli diciamo di scrivere tali pacchetti in un file di nome pacchetti (-w pacchetti) e di fare tutto questo utilizzando la periferica virtuale mon0.<br />
Dato tale comando (con almeno un client collegato) dovrebbe apparire una scheramata come la seguente.<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/backtrack_airodump.gif" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/backtrack_airodump-450x147.gif" alt="backtrack airodump" title="backtrack airodump" width="450" height="147" class="aligncenter size-medium wp-image-1623" /></a><br />
nella quale ho evidenziato quello che ci serve: il numero nel quadretto rosso! Quando quel numero raggiunge i 7000 è molto probabile che abbiamo la chiave sul nostro PC!!!<br />
Per saperlo apriamo un altro terminale e digitiamo</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">aircrack-ng --bssid 00:1F:9F:4B:B3:DF pacchetti.*</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Questo comando lancerà un programmino che proverà a rintracciare la chiave wep contenuta nei nostri file (pacchetti.*). Ci saranno un po&#8217; di sbrodolamenti di numeri strani e alla fine, se siamo fortunati, verrà fuori un mitico<br />
KEY FOUND! [xx:xx:xx:xx:.......:xx]<br />
dove le xx sono coppie alfanumeriche di caratteri compresi nell&#8217;insieme [0..9, A..F].<br />
Esempio:<br />
KEY FOUND! [ D2:39:4A:C3:1C:C4:41:34:56:19:73:39:DC ]<br />
Finito.<br />
Ora ci basta copiare la chiave trovata in un editor di testo, eliminare i 2 punti tra i vari numeri e usare il risultato come chiave di collegamento alla rete wifi.<br />
Questo è quanto per ciò che riguarda le chiavi wep.<br />
Nel prossimo articolo ci concentreremo su cose un po&#8217; più complicate: le chiavi WPA.</p>
<p>Un ultimo piccolo appunto.<br />
Chi si spaccia per &#8220;hacker&#8221; dopo essere riuscito a bucare una rete wep o una wpa usando programmi scritti da altri, guide scritte da altri (magari facili, facili come questa) ecc, ecc&#8230; beh, farebbe meglio a smetterla di millantare &#8220;crediti&#8221;! Gli hacker sono un&#8217;altra cosa&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Andiamo in pace.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/sicurezza/2011/02/crackare-rete-wifi-protetta-chiave-wep/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Android 2.x &#8211; Prepariamo l&#8217;ambiente di sviluppo</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/01/android-2-x-prepariamo-lambiente-di-sviluppo/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/01/android-2-x-prepariamo-lambiente-di-sviluppo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 13:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[adt]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[eclipse]]></category>

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		<description><![CDATA[In molti, amici e colleghi, si stanno avvicinando (chissà come mai!) al mondo della programmazione android. Alcuni però non hanno tutta questa esperienza nel mondo della programmazione ad oggetti e magari non conoscono neanche troppo bene java. Hanno quindi difficoltà a iniziare. In particolare hanno difficoltà a preparare l&#8217;ambiente di sviluppo. Dei tanti tutorial e [...]<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molti, amici e colleghi, si stanno avvicinando (chissà come mai!) al mondo della programmazione <strong>android</strong>. Alcuni però non hanno tutta questa esperienza nel mondo della programmazione ad oggetti e magari non conoscono neanche troppo bene java. Hanno quindi difficoltà a iniziare. In particolare hanno difficoltà a preparare l&#8217;ambiente di sviluppo. Dei tanti tutorial e delle tante guide online praticamente nessuna si occupa di aiutare i meno esperti a preparare l&#8217;ambiente di sviluppo!<br />
Bene, questo articolo è scritto per loro: <strong>per tutti coloro che vorrebbero iniziare a scrivere la prima applicazione con android, ma non sanno come preparare l&#8217;ambiente di sviluppo in ambiente windows</strong>.<br />
<span id="more-1581"></span><br />
Siamo pronti?<br />
Si parte!<br />
Ecco un riassunto di quello che faremo per diventare provetti programmatori android:</p>
<ol>
<li>scarichiamo e installiamo la java jdk</li>
<li>aggiungiamo il path della jdk nelle variabili di sistema di windows</li>
<li>scarichiamo e installiamo l&#8217;sdk di android</li>
<li>aggiungiamo il path dell&#8217;sdk nelle variabili di sistema di windows</li>
<li>lanciamo &#8220;Android SDK and AVD Manager&#8221; per scaricare ciò che ci serve</li>
<li>scarichiamo eclipse</li>
<li>installiamo ADT Plugin</li>
<li>comunichiamo la posizione dell&#8217;SDK ad eclipse</li>
</ol>
<p>E adesso che conosciamo il nostro percorso, entriamo nei dettagli!</p>
<h4><strong>1. scarichiamo e installiamo la java jdk</strong></h4>
<p>Niente di difficile. <a href="http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/index.html" target="_blanck">Andiamo qui</a>, scegliamo java, scarichiamo e lanciamo l&#8217;eseguibile<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/jdk.gif" alt="scaricare jdk" title="scaricare jdk" width="389" height="313" class="aligncenter size-full wp-image-1583" /><br />
Una volta terminata l&#8217;installazione eseguiamo una piccola verifica. Apriamo il prompt msdos e scriviamo</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">java -version</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Ci dovremmo trovare in una condizione simile a quanto mostrato qui di seguito<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/java.gif" alt="java" title="java" width="453" height="181" class="aligncenter size-full wp-image-1584" /><br />
Se invece il comando non viene riconosciuto, allora dobbiamo aggiungere manualmente una variabile di sistema che punti alla nostra jdk.</p>
<h4><strong>2. aggiungiamo il path della jdk nelle variabili di sistema di windows</strong></h4>
<p>Per fare questo clicchiamo col tasto destro su &#8220;Start/Risorse del computer&#8221; (oppure &#8220;Start/Computer&#8221;) e scegliamo &#8220;Proprietà&#8221;. Poi andiamo in &#8220;Avanzate&#8221; e clicchiamo su &#8220;Variabili d&#8217;ambiente&#8221;.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/variabili.gif" alt="aggiungere una variabile d&#039;ambiente" title="aggiungere una variabile d&#039;ambiente" width="384" height="430" class="aligncenter size-full wp-image-1586" /><br />
Dalla schermata che appare scegliamo &#8220;Path&#8221;, poi &#8220;Modifica&#8221;. Andiamo alla fine del campo di testo, inseriamo un punto e virgola e aggiungiamo il path completo della cartella &#8220;jdk\bin&#8221;. Ad esempio: se noi abbiamo installato la jdk in &#8220;c:\java\jdk&#8221;, allora dobbiamo aggiungere &#8220;c:\java\jdk\bin&#8221; (senza i doppi apici).<br />
Ripetiamo il comando</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">java -version</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Dobbiamo ottenere la versione di java. Se non la otteniamo verifichiamo i passi precedenti.</p>
<h4><strong>3. scarichiamo e installiamo l&#8217;sdk di android</strong></h4>
<p>Anche questo passo non dovrebbe portare difficoltà. <a href="http://developer.android.com/sdk/index.html" target="_blanck">Andiamo qui</a> e scarichiamo l&#8217;ultima versione disponibile. Se scarichiamo l&#8217;eseguibile (.exe) ci basta lanciarlo e seguire la procedura guidata. Se invece scarichiamo il .zip dobbiamo decomprimerlo, posizionare i file decompressi in una crtella di nostro piacimento e leggere il passo 4.</p>
<h4><strong>4. aggiungiamo il path dell&#8217;sdk nelle variabili di sistema di windows</strong></h4>
<p>Esattamente come abbiamo fatto per la jdk, ora dobbiamo aggiungre il path completo di installazione dell&#8217;sdk alle variabili d&#8217;ambiente di windows. Stesso procedimento (vedi punto 2), ma diverso il path da aggiungere. Dobbiamo indicare la cartella &#8220;tools&#8221; che si trova all&#8217;interno della cartella dell&#8217;SDK.<br />
Esempio: se abbiamo installato l&#8217;SDK in &#8220;c:\android-sdk&#8221;, allora dobbiamo aggiungere il path &#8220;c:\android-sdk\tools&#8221; (sempre senza doppi apici).</p>
<h4><strong>5. lanciamo &#8220;Android SDK and AVD Manager&#8221; per scaricare ciò che ci serve</strong></h4>
<p>Posizioniamoci nella cartella della nostra SDK e lanciamo &#8220;SDK Manager.exe&#8221;.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/SDK_Manager.gif" alt="SDK_Manager" title="SDK_Manager" width="405" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-1587" /><br />
Appena partito il programma cercherà aggiornamenti e package da installare. Selezioniamo ciò che ci interessa (oppure lasciamo tutto come è) e premiamo &#8220;Install&#8221;.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/AVD_Manager.gif" alt="AVD_Manager" title="AVD_Manager" width="607" height="413" class="aligncenter size-full wp-image-1593" /><br />
Al termine ci troveremo di fronte a qualcosa simile a questo<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/02/SDK_AVD_Manager.gif" alt="SDK_AVD_Manager" title="SDK_AVD_Manager" width="592" height="433" class="aligncenter size-full wp-image-1594" /><br />
Bene, fatto questo possiamo chiuderlo.</p>
<h4><strong>6. scarichiamo eclipse</strong></h4>
<p>Scaricare eclipse non è difficile se non per un particolare: ci sono molte versioni di eclipse. Quale scegliere? Ce lo dicono sul sito ufficale di android:</p>
<blockquote><p>For Eclipse 3.5 or newer, the &#8220;Eclipse Classic&#8221; version is recommended</p></blockquote>
<p>Quindi <a href="http://www.eclipse.org/downloads/" target="_blanck">andiamo qui</a> e scarichiamo &#8220;Eclipse Classic&#8221;. Otterremo un file .zip che una volta decompresso creerà la cartella &#8220;eclipse&#8221; all&#8217;interno della quale troveremo l&#8217;eseguibile &#8220;eclipse.exe&#8221;.<br />
Lanciamolo!</p>
<h4><strong>7. installiamo ADT Plugin</strong></h4>
<p>Il plugin ADT è estremamente utile perché ci consente di creare progetti android, di lanciarli, di lanciare un emulatore e di fare tante altre cosette interessanti&#8230; Insomma, oserei dire che trattasi di un plugin indispensabile!<br />
Da eclipse scegliamo &#8220;Help/Install New Software&#8230;&#8221;. Nella campo &#8220;Work with&#8221; scriviamo &#8220;https://dl-ssl.google.com/android/eclipse/&#8221; (senza i doppi apici) e diamo invio.<br />
Verrà fuori un elenco di software scaricabili dalla posizione indicata. Spuntiamo la checkbox e premiamo &#8220;Next&#8221;. Poi proseguiamo fino all&#8217;installazione.<br />
Alla fine dell&#8217;installazione riavviamo eclipse.</p>
<h4><strong>8. comunichiamo la posizione dell&#8217;SDK ad eclipse</strong></h4>
<p>Da eclipse scegliamo &#8220;Window/Preferences&#8221;. Apparirà le segunete schermata<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/01/eclipse3.jpg" alt="eclipse, scelta dell&#039;SDK" title="eclipse, scelta dell&#039;SDK" width="627" height="544" class="aligncenter size-full wp-image-1602" /><br />
scegliamo &#8220;Android&#8221; e andiamo a cercare la cartella in cui abbiamo installato la nostra SDK (ad esmepio &#8220;c:\android-sdk&#8221;). Premiamo &#8220;Apply&#8221;. Al centro compariranno tutte le versioni disponibili.<br />
Premiamo &#8220;OK&#8221; e ritorniamo nell&#8217;ambiente principale di eclipse.</p>
<p>Bene, ci siamo!<br />
Ora siamo in grado di seguire uno di tanti tutorial online per realizzare il nostro primo progetto android!</p>
<p>Per iniziare possiamo dire che adesso dal &#8220;Package explorer&#8221; di eclipse possiamo cliccare col destro e scegliere &#8220;New/Other&#8230;&#8221;, come mostrato nell&#8217;immagine qui sotto<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/01/eclipse.jpg" alt="Nuovo progetto android" title="Nuovo progetto android" width="474" height="522" class="aligncenter size-full wp-image-1600" /><br />
Apparirà una maschera che ci consentirà di creare un nuovo progetto android.<br />
Basta seguire l&#8217;immagine qui sotto e premere &#8220;Next>&#8221; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2011/01/eclipse2.jpg" alt="Nuovo progetto android II" title="Nuovo progetto android II" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-1601" /></p>
<p><strong>30.07.2011 &#8211; AGGIORNAMENTI IMPORTANTI</strong><br />
Da un lettore, <strong>Carlo Borreo</strong>, che ringrazio a nome di tutti, riceviamo i seguenti suggerimenti (da leggere assolutamente e riportati anche nei commenti):<br />
<strong>1. Se abbiamo Windows in inglese</strong><br />
Se avete <strong>Windows in inglese</strong>, e installate Android-SDK in &#8220;Program Files&#8221;, avrete un errore quando lanciate l&#8217;emulatore:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">invalid command-line parameter: Files\Android\android-sdk\tools\emulator-arm.exe.</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Possibili soluzioni:</p>
<ul>
<li>Installate in un&#8217;altra directory es. c:\android-sdk</li>
<li>Se avete gia&#8217; installato, andate in Eclipse, Windows/Preferences, cambiate il path di android-sdk, sostituendo &#8220;Program Files&#8221; con &#8220;Progra~1&#8243;</li>
</ul>
<p><strong>2. Se, nonostante la JDK sia installata, il sistema continua a dire &#8220;la JDK non e&#8217; disponibile&#8221;</strong><br />
Installando Android SDK il sistema dice che la JDK non e&#8217; disponibile, e non consente di continuare.<br />
La soluzione, o meglio il workaround, e&#8217; di <strong>clickare prima Back e poi Next</strong></p>
<p>Ancora grazie a Carlo.</p>
<p>Fonti dell&#8217;articolo:</p>
<p>http://developer.android.com/index.html</p>
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2011/01/android-2-x-prepariamo-lambiente-di-sviluppo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Ci siamo&#8230; il 2011 è qui!</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/12/ci-siamo-il-2011-e-qui/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/12/ci-siamo-il-2011-e-qui/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 14:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1567</guid>
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<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/12/ci-siamo-il-2011-e-qui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
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		<title>LG GT540 optimus e android 2.1</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2010/12/lg-gt540-optimus-android-2/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/telefonia/2010/12/lg-gt540-optimus-android-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 12:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[GT540]]></category>
		<category><![CDATA[LG]]></category>

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		<description><![CDATA[E ssi! Gira rigira non ci si capisce mai niente&#8230; L&#8217;argomento è un tormentone degli ultimi giorni: LG GT540, collegamento al Pc e aggiornamento Android. Sappiamo che tale cellulare è equipaggiato di fabbrica con Android 1.6, ma sappiamo anche che si può (si può?) effettuarne l&#8217;aggiornamento ad Android 2.1. Ce l&#8217;ha detto LG! Per effettuare [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E ssi!<br />
Gira rigira non ci si capisce mai niente&#8230; L&#8217;argomento è un tormentone degli ultimi giorni: <strong>LG GT540, collegamento al Pc e aggiornamento Android</strong>.<br />
Sappiamo che <strong>tale cellulare è equipaggiato di fabbrica con Android 1.6</strong>, ma sappiamo anche che si può (si può?) effettuarne l&#8217;aggiornamento ad Android 2.1. Ce l&#8217;ha detto LG!<br />
Per effettuare l&#8217;aggiornamento in questione bisogna per prima cosa riuscire a collegare il GT540 al proprio PC. Già questa banale operazione fa capire a quali imprecazioni ci stiamo preparando, ma andiamo con ordine.<br />
Abbiamo comprato il nostro LG GT540 consapevoli che tanto ne potremmo aggiornare il S.O. Arrivati a casa vogliamo eseguire davvero tale aggiornamento. La prima cosa da fare è collegare il cellulare al PC <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Uno ingenuo come me potrebbe pensare che basti collegare il cellualare al PC per falro &#8220;riconoscere&#8221; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Poveri illusi!<br />
<span id="more-1544"></span><br />
Senza portarla per le lunghe vediamo come fare per <strong>collegare il GT540 al PC</strong>.<br />
Questa procedura funziona se non avete già pasticciato il vostro registro di windows con prove e ri-prove per installare il GT540. Se invece lo avete fatto, non posso garantire che il procedimento funzioni. Provateci però ugualmente&#8230;<br />
Per prima cosa dobbiamo dire al cellulare di non collegarsi al PC come memoria di massa. Per fare questo dal GT540 scegliamo &#8220;Impostazioni/Scheda SD e memoria&#8221; e nella sezione &#8220;Modalità di connessione USB&#8221; togliamo la spunta alla voce &#8220;Di memorizzazione di massa&#8221;. Fatto? Bene.<br />
Ora lasciamo perdere il cellulare e lavoriamo di web e windows.<br />
Andiamo <a href="http://www.lg.com/uk/android/index.jsp" target="_blanck">qui</a>, scegliamo &#8220;How to upgrade&#8221;, come mostrato nella figura qui sotto.<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_01.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_01-450x294.jpg" alt="Collegare GT540 al PC" title="Collegare GT540 al PC" width="450" height="294" class="aligncenter size-medium wp-image-1545" /></a><br />
e dall&#8217;elenco a sinistra scegliamo &#8220;Phone update&#8221;. A questo punto sulla destra compariranno due link: &#8220;Program download&#8221; e &#8220;USB driver download&#8221;. Lasciamo perdere il link &#8220;USB driver download&#8221;! Scegliamo invece &#8220;Program download&#8221;. Partirà il download di un file di setup &#8220;B2CAppSetup.exe&#8221;. <strong>Al termine del download eseguiamo il file come amministratori</strong>!<br />
Finita l&#8217;installazione riavviamo il PC.<br />
Al riavvio, andiamo su &#8220;Start&#8221; e lanciamo <strong>LGMobile Support Tool</strong>. Dopo un po&#8217; (dobbiamo avere un po&#8217; di pazienza) apparirà la seguente schermata.<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_02.jpg" alt="LGMobile Support Tool" title="LGMobile Support Tool" width="570" height="387" class="aligncenter size-full wp-image-1546" /><br />
Ora scegliamo &#8220;Assistenza clienti/Applicazioni, Manuali e drivers USB&#8230;&#8221;. Nella schermata che appare (mostrata nella figura qui sotto) scegliamo &#8220;Model&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_03.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_03-450x326.jpg" alt="GT540: scaricare i driver giusti" title="GT540: scaricare i driver giusti" width="450" height="326" class="aligncenter size-medium wp-image-1558" /></a></p>
<p>Il S/N del nostro GT540 è indicato sulla confezione. Inserito modello e S/N premiamo la lente. Dopo qualche secondo, come per miracolo, in basso comparirà un link che ci condurrà a scaricare i driver giusti per il nostro modello <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_04.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/12/upgradeGT540_04-450x327.jpg" alt="GT540: scaricare i driver giusti" title="GT540: scaricare i driver giusti" width="450" height="327" class="aligncenter size-medium wp-image-1559" /></a></p>
<p>Clicchiamoci sopra 2 volte e&#8230; attendiamo il termine del download.<br />
A questo punto installiamo, come amministratori, i driver appena scaricati e riavviamo la macchina.<br />
Al riavvio, colleghiamo il GT540 al nostro PC e lanciamo nuovamente &#8220;LGMobile Support Tool&#8221;. Dovrebbe vedere il cel.<br />
L&#8217;altra voce nelle figura precedente (PC Sync) esegue il download di un software (LG PC Suite) che consente di sincronizzare rubrica, foto, video, calendario ecc tra PC e GT540.</p>
<p>Si, vabbè, ma dopo tutta &#8216;sta fatica cosa otteniamo?<br />
Otteniamo di sicuro che siam riusciti a collegare il GT540 al PC, ma altrettanto di sicuro che LGMobile Support Tool sentenzierà: &#8220;Il Telefono cellulare possiede già l&#8217;ultima versione sw. Non è necessario riaggiornarlo.&#8221;.<br />
Cosa??? Ma se abbiamo Android 1.6, come può dirci una cosa del genere? E invece ce la dice! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  E per di più non sbaglia! Non possiamo eseguire l&#8217;aggiornamento. Per ora! In realtà ci han provato a rilasciare questo aggiornamento, ma sembra ci siano stati dei problemi di compatibilità (in particolare con il wifi e la video camera) e l&#8217;han (saggiamente) ritirato in attesa di migliorarlo. Attendiamo&#8230;</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTI</strong><br />
In data 7.1.2011 è stato nuovamente rilasciato l&#8217;aggiornamento alla versione 2.1 di android.<br />
Ho avuto finalmente il tempo di eseguire l&#8217;aggiornamento e ho subito un consiglio: <strong>non usiamo la LG PC Suite per eseguire l&#8217;aggiornamento</strong>. Usiamo invece LGMobile Update. Del resto per &#8220;backuppare&#8221; i nostri dati abbiamo a disposizione mille modi diversi! La Suite serve davvero a poco. Sia per la rubrica, sia per gli sms abbiamo infatti a disposizione il nostro <strong>account su gmail</strong> (non mi dite che non ne avete uno!!!). Per backuppare gli sms possiamo usare <a href="http://code.google.com/p/android-sms/wiki/UserGuide" target="_blanck">sms backup</a>.<br />
Detto questo e ammesso che siamo riusciti a collegare il nostro LG al PC, lanciamo LGMobile Update ed eseguiamo tutti gli aggiornamenti che eventualmente vengono richiesti. DOPO aver effettuato tali aggiornamenti e riavviato la macchina, lanciamo LGMobile Update e clicchiamo su &#8220;Avvio Aggiornamento Software per Telefoni LG&#8221;. Partirà una procedura guidata abbastanza semplice. Unica nota: è molto lenta. In particolare verso il 4% <strong>la barra di avanzamento potrebbe rimanere ferma per alcuni minuti</strong>, facendoci pensare la peggio. Restiamo fermi! Attendiamo! Se dopo mezz&#8217;ora resta ancora tutto fermo, allora siamo autorizzati a preoccuparci <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cellulari per anziani</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/12/cellulari-anziani/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 11:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo vicini a Natale&#8230; Sebbene non comprendo questa &#8220;abitudine&#8221; a spendere soldi in questo periodo (la festa è di tipo spirituale, non mondana), mi rendo conto che può essere molto piacevole fare un regalo a una persona cara. L&#8217;importante è non farlo sol perché è Natale e quindi &#8220;ci si aspetta&#8221; un regalo&#8230; Comunque sia, [...]<div id="artCorr">
            
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo vicini a Natale&#8230;<br />
Sebbene non comprendo questa &#8220;abitudine&#8221; a spendere soldi in questo periodo (la festa è di tipo spirituale, non mondana), mi rendo conto che può essere molto piacevole fare un regalo a una persona cara. L&#8217;importante è non farlo sol perché è Natale e quindi &#8220;ci si aspetta&#8221; un regalo&#8230;<br />
Comunque sia, parlando dei casi in cui fare un regalo è un piacere, può essere un vero piacere <strong>regalare un telefonino a una persona anziana</strong> che ci vede poco e magari sente ancor meno&#8230;<br />
A tal proposito oggi parleremo di tutte (o quasi) le aziende che si occupano di produrre tali cellulari.<br />
La prima cosa da dire è questa: il prezzo di tali cellulari è decisamente sproporzionato rispetto alle caratteristiche tecniche e alle energie necessarie a produrli.<br />
La seconda cosa è dettagliare quali siano tali caratteristiche più o meno comuni a tutti questi apparecchi.<br />
Stiamo parlando di:</p>
<ul>
<li>dual band GSM</li>
<li>scrittura/lettura SMS</li>
<li>tasti molto grandi</li>
<li>vivavoce potente</li>
<li>audio potente a compatibile con apparecchi acustici</li>
<li>tasto SOS (presente su alcuni modelli e non su altri)</li>
</ul>
<p>Queste le caratteristiche generali.<br />
Quindi niente GPRS, niente UMTS, niente dati in generale, niente fotocamere, niente T9 per gli sms.<br />
<span id="more-1522"></span><br />
Detto questo iniziamo con un salutare, anche se non esaustivo, <strong>elenco di aziende produttrici</strong> in rigoroso ordine alfabetico:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.aurobest.com/" target="_blanck">AURO</a></li>
<li><a href="http://www.beafon.com/" target="_blanck">BEAFON</a></li>
<li><a href="http://www.binatonetelecom.com/" target="_blanck">BINATONE</a></li>
<li><a href="http://www.brondi.it/" target="_blanck">BRONDI</a></li>
<li><a href="http://www.doro.com/" target="_blanck">DORO</a></li>
<li><a href="http://www.emporia.at/home/" target="_blanck">EMPORIA</a></li>
<li>ITT</li>
<li><a href="http://www.ngm-mobile.com/home.html" target="_blanck">NGM</a></li>
<li><a href="http://www.ondacommunication.com/" target="_blanck">ONDA</a></li>
</ul>
<p>Ce ne sono ovviamente altre, ma francamente sono cloni di cloni e, per il momento, non credo meritino troppa attenzione.<br />
Ora cerchiamo di elencare <strong>ogni singolo cellulare per ogni singola azienda</strong>.</p>
<p><strong>AURO</strong><br />
Azienda cinese (ma va&#8217;!), ma non per questo da sottovalutare/disprezzare, che produce diversi cellulari con le caratteristiche richieste. Quelli che però in questo momento si riesce a trovare in vendita qui da noi (con garanzia europea di 24 mesi) sono pochi e, di questi, gli unici degni di nota sono i seguenti:<br />
<a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;q=Auro+Comfort+2010&#038;aq=f&#038;aqi=&#038;aql=&#038;oq=&#038;gs_rfai=" target="_blanck">Auro Comfort 2010</a><br />
<a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;q=Auro+M301&#038;aq=f&#038;aqi=&#038;aql=&#038;oq=&#038;gs_rfai=" target="_blanck">Auro M301</a></p>
<p><strong>BEAFON</strong><br />
Azienda che si occupa esclusivamente di creare cellulari per anziani. Ad oggi questa azienda produce 4 modelli di cellulari che troviamo elencati <a href="http://www.beafon.com/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=2&#038;Itemid=11&#038;lang=it" target="_blanck">qui</a></p>
<p><strong>BINATONE</strong><br />
Questa azienda ha 50 anni e da qualche tempo si è messa in testa di produrre anche questo tipo di cellulari. Ad oggi ne produce 4 modell che troviamo elencati <a href="http://www.binatonetelecom.com/products/mobile-phones" target="_blanck">qui</a></p>
<p><strong>BRONDI</strong><br />
Nella <a href="http://www.brondi.it/it/mood_it.html?mood=silv" target="_blanck">sezione &#8220;senior&#8221; del loro sito ufficiale</a> possiamo trovare i seguenti gsm creati ad hoc:</p>
<ul>
<li>BIG PROFESSIONAL GSM</li>
<li>BIG BRAVO GSM</li>
<li>BRAVO COLOR GSM</li>
<li>BRAVO GSM</li>
<li>AMICO GSM</li>
</ul>
<p><strong>DORO</strong><br />
Anche questa azienda presenta una sezione dedicata all&#8217;argomento. La possiamo trovare <a href="http://www.doro.ch/it-CH/Nos-produits/Telephones-portables-et-accessoires/" target="_blanck">qui</a></p>
<p><strong>EMPORIA</strong><br />
Azienda austriaca che da pochi mesi ha presentato la propria ultima creazione, l&#8217;emporia elegance. L&#8217;elenco dei cellulari per anziani prodotti la troviamo sul sito ufficiale, <a href="http://www.emporia.at/produkte/uebersicht/" target="_blanck">qui</a>. Purtroppo ad oggi sembra non esistere la versione italiana del loro sito, ma per fortuna esiste invece il menu&#8217; in italiano di tutti i loro cellulari.</p>
<p><strong>ITT</strong><br />
Esteticamente temo siano i più brutti&#8230; Probabilmente è questo il motivo per cui i loro cellulari sono i meno cari. Mi appoggio a twenga.it per <a href="http://www.twenga.it/dir-Telefonia,Cellulare-per-anziani" target="_blanck">elencare i vari modelli acquistabili</a> in giro per la rete.</p>
<p><strong>NGM</strong><br />
Non so dirvi molto su NGM, ma so che in basso a destra nella home page del <a href="http://www.ngm-mobile.com/home.html">loro sito ufficiale</a> possiamo trovare almeno 4 modelli di cellulari per anziani molto interessanti.</p>
<p><strong>ONDA</strong><br />
ONDA communication è un&#8217;azienda giovane, nata appena nel 2003, che propone un solo modello (molto simile a tanti altri) che ci può interessare. Lo troviamo <a href="http://www.ondashop.it/shop/shopping/index_product.php?pid=126" target="_blanck">qui</a>.</p>
<p>Bene, ora dovremmo avere una visione d&#8217;insieme per una scelta più consapevole <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Jasper report e javac not found</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/programmazione/2010/11/jasper-report-javac/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/programmazione/2010/11/jasper-report-javac/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 16:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[jasper report]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si cerca di compilare un file jrxml da java, ad esempio con un codice come quello che segue, può accadere di trovarsi davanti a un errore durante il richiamo del metodo compileReportToFile. Errore che ha a che fare con qualcosa dle tipo: Cannot run program &#8220;javac&#8221;. 123456789101112131415161718192021&#160; &#160; /** &#160; &#160; &#160;* Il metodo [...]<div id="artCorr">
            
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si cerca di compilare un file jrxml da java, ad esempio con un codice come quello che segue, può accadere di trovarsi davanti a un errore durante il richiamo del metodo <strong>compileReportToFile</strong>. Errore che ha a che fare con qualcosa dle tipo: <strong>Cannot run program &#8220;javac&#8221;.</strong></p>
<div class="codecolorer-container java default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br /></div></td><td><div class="java codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">&nbsp; &nbsp; <span style="color: #008000; font-style: italic; font-weight: bold;">/**<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp;* Il metodo si occupa di compilare i file jrxml in jasper<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp;* @param nomeDelFilejrXML<br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp;*/</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">private</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">void</span> compilaNuoviFilejrXML <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #003399;">String</span> nomeDelFilejrXML<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003399;">String</span> pathDelFileJRXML <span style="color: #339933;">=</span> pathReport <span style="color: #339933;">+</span> nomeDelFilejrXML<span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003399;">String</span> pathFileCompilato <span style="color: #339933;">=</span> pathReport <span style="color: #339933;">+</span> nomeDelFilejrXML.<span style="color: #006633;">substring</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #cc66cc;">0</span>, nomeDelFilejrXML.<span style="color: #006633;">length</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">-</span><span style="color: #cc66cc;">5</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">+</span><span style="color: #0000ff;">&quot;jasper&quot;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #666666; font-style: italic;">//System.out.println(&quot;pathFileCompilato: &quot; + pathFileCompilato);</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">try</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; JasperCompileManager.<span style="color: #006633;">compileReportToFile</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>pathDelFileJRXML, pathFileCompilato<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; numeroFileCompilati<span style="color: #339933;">++;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003399;">System</span>.<span style="color: #006633;">out</span>.<span style="color: #006633;">println</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #0000ff;">&quot;COMPILATO FILE: &quot;</span> <span style="color: #339933;">+</span> pathDelFileJRXML<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">catch</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>JRException x<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; elencoFileSaltati.<span style="color: #006633;">add</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>nomeDelFilejrXML<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003399;">System</span>.<span style="color: #006633;">out</span>.<span style="color: #006633;">println</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #0000ff;">&quot;Compilazione del file &quot;</span> <span style="color: #339933;">+</span> pathDelFileJRXML <span style="color: #339933;">+</span> <span style="color: #0000ff;">&quot; fallita. Motivo:<span style="color: #000099; font-weight: bold;">\n</span>&quot;</span> <span style="color: #339933;">+</span> x.<span style="color: #006633;">getMessage</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; x.<span style="color: #006633;">printStackTrace</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">catch</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #003399;">Exception</span> exc<span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #003399;">System</span>.<span style="color: #006633;">out</span>.<span style="color: #006633;">println</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #0000ff;">&quot;ERRORE IMPREVISTO: &quot;</span> <span style="color: #339933;">+</span> exc.<span style="color: #006633;">getMessage</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; exc.<span style="color: #006633;">printStackTrace</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;">&#125;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Se ci si trova davanti a tale errore lo si potrebbe risolvere in modo molto semplice: bisogna provare a integrare nella propria applicazione la libreria (di jasper) jdt-compiler-3.1.1.jar.</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Jasper report serve per fare report, non semplici stampe</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/11/jasper-report-pdf-stampe/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 09:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[jasper report]]></category>

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		<description><![CDATA[Come da oggetto, oggi scriveremo solo poche righe, giusto per formalizzare quella che sembra una doverosa precisazione su jasper report. Jasper report è nato per creare report, non per fare stampe in pdf. Se il nostro obiettivo è quello di realizzare una &#8220;semplice&#8221; stampa in pdf, allora è bene usare altri strumenti, magari open source, [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come da oggetto, oggi scriveremo solo poche righe, giusto per formalizzare quella che sembra una doverosa precisazione su jasper report.<br />
<strong>Jasper report è nato per creare report, non per fare stampe in pdf</strong>. Se il nostro obiettivo è quello di realizzare una &#8220;semplice&#8221; stampa in pdf, allora è bene usare altri strumenti, magari open source, come per esempio <a href="http://xmlgraphics.apache.org/fop/" target="_blanck">FOP</a>.<br />
Non usiamo quindi jasper report per produrre un qualunque documento pdf, ma usiamolo per produrre report!</p>
<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impossibile eliminare file: Accesso negato. Controllare che&#8230; cosa?</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/10/impossibile-eliminare-file-accesso-negato-controllare/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 11:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[cancellare file incancellabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Roba da matti&#8230; windows quando decide di darti fastidio si mette davvero d&#8217;impegno! Abbiamo provato di tutto, ma proprio non riusciamo a eliminare una determinata cartella o file. Il messaggio che ci perseguita è sempre lo stesso:impossibile eliminare : Accesso negato. Controllare che il disco non sia pieno o protetto&#8230; ecc. Online abbiamo trovato unlocker, [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roba da matti&#8230; windows quando decide di darti fastidio si mette davvero d&#8217;impegno!<br />
Abbiamo provato di tutto, ma proprio non riusciamo a eliminare una determinata cartella o file. Il messaggio che ci perseguita è sempre lo stesso:<strong>impossibile eliminare <nome file>: Accesso negato. Controllare che il disco non sia pieno o protetto&#8230;</strong> ecc.<br />
Online abbiamo trovato unlocker, Process Explorer, Colasante e compagnia&#8230; ma non c&#8217;è verso! Quel file/cartella non ne vuole sapere di cancellarsi&#8230;<br />
Capiamo la logica e troveremo la soluzione&#8230; Parleremo di file, ma vale lo stesso discorso per le cartelle, tranne diversa segnalazione.<br />
Perché compare quel messaggio?<br />
I motivi possono essere molteplici:</p>
<ol>
<li>non c&#8217;è davvero spazio su disco</li>
<li>il file è protetto da scrittura</li>
<li>il file è in uso</li>
<li>il file usa l&#8217;ACL (Access Control List)</li>
<li>il file system è corrotto</li>
<li>il file è stato taggato da explorer perché esposto a internet</li>
<li>il file è un virus</li>
</ol>
<p><span id="more-1485"></span><br />
Il nostro scopo è di controllare le varie ipotesi esattamente nell&#8217;ordine proposto.<br />
Iniziamo.<br />
Prerequisito: dobbiamo essere amministratori.</p>
<p><strong>Il disco su cui risiede il file è pieno?</strong><br />
Se non sappiamo come controllare &#8216;sta cosa&#8230; lasciamo perdere; chiamiamo un amico e andiamo a mangiare un panino&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Il file è protetto da scrittura?</strong><br />
Apriamo il prompt di msdos (Start/Esegui&#8230;/cmd/INVIO), portiamoci nella cartella incriminata e digitiamo:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">attrib nome_file</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>(come mostrato nella figura che segue)<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/promptAttrib.jpg" alt="prompt comando attrib" title="prompt comando attrib" width="328" height="127" class="aligncenter size-full wp-image-1486" /><br />
Il risultato in figura mostra &#8220;problemi&#8221;. Infatti le lettere <strong>A SHR</strong> significano che il file è un file di <strong>A</strong>rchivio, di <strong>S</strong>istema, nascosto (<strong>H</strong>idden) e in sola lettura (<strong>R</strong>eadonly). Eliminiamo gli ultimi 3 attributi e riproviamo a cancellare il file. Per eliminare tali attributi digitare nel prompt:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">attrib -S -H -R nome_file</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Se invece trattasi di cartella&#8230;freghiamocene!</p>
<p><strong>Il file è in uso?</strong><br />
Chiave di volta&#8230; Come facciamo a sapere se un file è in uso?<br />
In questo caso ci vengono in aiuto i programmini di cui sopra. Vi consiglio <a href="http://unlocker.softonic.it/" target="_blanck" rel="nofollow">unlocker</a>. Una volta installato, posizioniamoci sul file incriminato e clicchiamoci sopra con il destro. Scegliamo &#8220;Unlocker&#8221; dal menu&#8217; a tendina e aspettiamo qualche secondo. Potrebbe apparire una schermata come la seguente:<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/unlocker.jpg" alt="unlocker" title="unlocker" width="607" height="481" class="aligncenter size-full wp-image-1487" /> ma potrebbe anche presentarsi quest&#8217;altra:<br />
<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/unlocker_noHandle.jpg" alt="unlocker_noHandle" title="unlocker_noHandle" width="366" height="154" class="aligncenter size-full wp-image-1489" /><br />
Nel primo caso siamo fortunati perché ci dovrebbe bastare cliccare su &#8220;Sblocca tutto&#8221;, &#8220;Sblocca&#8221; o, nella peggiore delle ipotesi, su &#8220;Termina processo&#8221; per riuscire a eliminare tutto. Si, ma se ci viene fuori la seconda invece? La risposta a questa domanda è ciò che manca nei miliardi di post su questo argomento! Il &#8220;segreto&#8221; sta nel <strong>risalire in cima nella struttura della cartelle, fino alla prima cartella che contiene il file che non vuole cancellarsi</strong>! Per esempio, se il nostro file è c:\temp\prova\riprova\alessandro.txt, noi dobbiamo risalire fino a c:\temp. Quando raggiungiamo quindi la cartella madre clicchiamoci sopra con il destro e riproviamo a scegliere &#8220;Unlocker&#8221;. Eseguiamo questa operazione scendendo piano, piano di livello fino a quando non ci verrà fuori la schermatina che ci interessa. Magari serve un po&#8217; di pazienza, ma alla fine dovrà piegarsi! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  L&#8217;immagine mostra che il processo <strong>cidaemon.exe</strong> sta interferendo sulla nostra cartella. Non ho scelto per caso tale situazione. Moooooolto più spesso di quanto si possa immaginare potrebbe essere lo stesso windows con i suoi processi a dare fastidio. <strong>cidaemon.exe</strong> e <strong>cisvc.exe</strong> sono 2 processi che windows usa per eseguire l&#8217;indicizzazione di file e spesso &#8220;rompono&#8221; se cerchiamo di eliminare file in corso di indicizzazione. Quindi, se vogliamo eliminare un file e abbiamo i problemi di cui sopra, prima di ogni cosa consiglierei di fare visita al task manager; se troviamo &#8216;sti 2 rimbambiti&#8230; stronchiamoli! Attenzione! Dopo averli stroncati non aspettiamo troppo a provare la cancellazione dei nostri file perché&#8230; ripartono da soli <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Il file usa L&#8217;ACL?</strong><br />
La risposta tipica è: e che ne so! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Scopriamolo. Usare l&#8217;ACL significa che un file ha dei diritti associati a un particolare utente. Se quindi i diritti sono di alex e pippo cerca di cancellare quel file, il sistema impedisce a pippo di farlo. Dobbiamo quindi diventare proprietari del file. Prompt di msdos e digitiamo:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">cacls /?</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Il risultato ci dirà come usare il comando cacls per cambiare i diritti associati al file. Ottenuti i diritti, riproviamo a eliminarlo.</p>
<p><strong>Il file system è corrotto?</strong><br />
Se lo è, è bene ripararlo a prescindere. Quindi prompt di msdos:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">chkdsk c: /F /R /X</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>dove c: rappresenta il disco sul quale si vuole effettuare il controllo. Se si lancia questo comando, bisognerà avere pazienza: il controllo può durare molti minuti&#8230;<br />
Al termine riproviamo la cancellazione di &#8216;sto benedetto file!</p>
<p><strong>Il file è stato taggato da explorer perché esposto a internet?</strong><br />
In questo caso è molto complesso spiegare come poter eliminare tali &#8220;tag&#8221;. E&#8217; molto meglio affidarsi a <a href="http://www.deletefxpfiles.com/index2.html" target="_blanck" rel=nofollow">chi lo fa per noi</a>. Il problema è che non lo fa gratis&#8230; </p>
<p><strong>Il file è un virus?</strong><br />
Qui so&#8217; ca&#8230;! Serve necessariamente la modalità provvisoria di windows.<br />
Per il resto seguite le miliardi di chiacchiere sparse per la rete&#8230;</p>
<p>Infine, se sappiamo per certo che non si tratta di un virus, ma proprio non riusciamo a cancellare quel benedetto file (o cartella) non ci resta che l&#8217;unico sistema infallibile: leggere <a href="http://www.alessandrostella.it/tips-tricks/2011/09/zone-identifier-data-impossibile-leggere-file-disco-origine/">questo post</a>.</p>
<p>Buona cancellazione a tutti!</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Opencart template: realizziamone uno (3a parte)</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/e-commerce/2010/10/opencart-template-realizziamone-uno-3a-parte/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/e-commerce/2010/10/opencart-template-realizziamone-uno-3a-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 11:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[opencart]]></category>
		<category><![CDATA[template opencart]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci alla terza parte del nostro viaggio nei tempate di opencart. In questo articolo modificheremo finalmente la struttura dell&#8217;interfaccia grafica di opencart per renderla più simile alle nostre esigenze. Cercheremo di far partire opencart mostrando all&#8217;utente qualcosa di simile alla seguente interfaccia: Non è ovviamente importante per questo articolo l&#8217;estetica&#8230; Nel precedente articolo abbiamo imparato [...]<div id="artCorr">
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	    	    <li><a href="http://www.alessandrostella.it/e-commerce/2010/10/opencart-template-si-creano/" rel="bookmark">Opencart template: realizziamone uno (1a parte)</a><!-- (33.2)--></li>
	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci alla terza parte del nostro viaggio nei tempate di opencart.<br />
In questo articolo modificheremo finalmente la struttura dell&#8217;interfaccia grafica di opencart per renderla più simile alle nostre esigenze. Cercheremo di far partire opencart mostrando all&#8217;utente qualcosa di simile alla seguente interfaccia:<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/nuovaHome.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/nuovaHome-450x312.jpg" alt="nuova home page" title="nuova home page" width="450" height="312" class="aligncenter size-medium wp-image-1457" /></a><br />
Non è ovviamente importante per questo articolo l&#8217;estetica&#8230;</p>
<p>Nel <a href="http://www.alessandrostella.it/ecommerce/2010/10/opencart-template-si-creano-2/">precedente articolo</a> abbiamo imparato (l&#8217;abbiamo imparato, vero?) il &#8220;giro&#8221; di opencart, ossia:</p>
<p>web->controller->tpl->web</p>
<p>Quindi, per ottenere quello che vogliamo dovremo:</p>
<ul>
<li>modificare il file index.php</li>
<li>creare i nuovi file nella cartella controller</li>
<li>creare i corrispettivi file nella cartella template/common</li>
<li>creare il foglio di stile (css)</li>
</ul>
<p>Siamo pronti?<br />
Si parte&#8230;<br />
<span id="more-1449"></span><br />
Per prima cosa modifichiamo il redirect che opencart esegue per la home page.<br />
Non facciamo più partire home.tpl, ma benvenuto.tpl (che creeremo in seguito).<br />
Andiamo in index.php e trasformiamo questo codice</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #666666; font-style: italic;">// Router</span><br />
<span style="color: #b1b100;">if</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #990000;">isset</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$request</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">get</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">'route'</span><span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000088;">$action</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">new</span> Action<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$request</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">get</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">'route'</span><span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #b1b100;">else</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000088;">$action</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">new</span> Action<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #0000ff;">'common/home'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>in quest&#8217;altro</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #666666; font-style: italic;">// Router</span><br />
<span style="color: #b1b100;">if</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #990000;">isset</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$request</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">get</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">'route'</span><span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000088;">$action</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">new</span> Action<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$request</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">get</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">'route'</span><span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #b1b100;">else</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000088;">$action</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">new</span> Action<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #0000ff;">'common/benvenuto'</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span><br />
<span style="color: #009900;">&#125;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>allo scopo di reindirizzare su benvenuto.tpl tutte le richieste prive del parametro route.</p>
<p>Andiamo in catalog\controller\common e duplichiamo il file home.php. Diamo al duplicato nome <strong>benvenuto.php</strong>.<br />
Editiamo benvenuto.php e, per prima cosa, modifichiamo il nome della classe (da ControllerCommonHome a ControllerCommonBenvenuto)<br />
Ora sostituiamo tutte le occorrenze del termine &#8220;home&#8221; in &#8220;benvenuto&#8221;. Infine cerchiamo questo codice:</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #000088;">$this</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">children</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #990000;">array</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/column_right'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/column_left'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/footer'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/header'</span><br />
<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>e aggiungiamoci la riga<br />
&#8216;common/nuovoHeader&#8217;<br />
ottenendo</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #000088;">$this</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">children</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #990000;">array</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/column_right'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/column_left'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/footer'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/header'</span><span style="color: #339933;">,</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #0000ff;">'common/nuovoHeader'</span><br />
<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Salviamo.</p>
<p>Duplichiamo catalog\controller\common\header.php e chiamiamo il duplicato <strong>nuovoHeader.php</strong> (ma dai!).<br />
Editiamo tale file, modifichiamo il nome della classe (come per benvenuto.php) da ControllerCommonHeader a ControllerCommonNuovoHeader. Poi aggiungiamo la seguente definizione (più o meno a metà file)</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #000088;">$this</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">data</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">'benvenuto'</span><span style="color: #009900;">&#93;</span> <span style="color: #339933;">=</span> HTTP_SERVER <span style="color: #339933;">.</span> <span style="color: #0000ff;">'index.php?route=common/benvenuto'</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>allo scopo di far riconoscere a opencart la variabile $benvenuto<br />
Per finire andiamo in catalog\view\theme\alessandro\template\common e duplichiamo i file home.tpl in <strong>benvenuto.tpl</strong> e header.tpl in <strong>nuovoHeader.tpl</strong>.<br />
Per fare in modo che la nostra home page sia costituita da benvenuto, editiamo<br />
catalog\view\theme\alessandro\template\common\nuovoHeader.tpl e sostituiamo le occorrenze della variabile $home con la variabile $benvenuto</p>
<p>Siamo pronti.<br />
Se adesso proviamo la nostra interfaccia non dovrebbe cambiare nulla rispetto a prima sebbene abbiamo fatto tutte queste modifiche.</p>
<p>E&#8217; tutto ok? Se non lo è verifichiamo i passi appena fatti, oppure verifichiamo che io non abbia scritto schiocchezze&#8230;</p>
<p>Se è tutto ok, possiamo finalmente smontare l&#8217;interfaccia grafica di opencart a nostro piacimento.</p>
<p>Nella prima riga della nostra benvenuto.tpl si cercano le variabili $header, $column_left e $column_right.<br />
Noi non vogliamo le colonne esterne, ma solo la parte centrale, pertanto, senza portarla per le lunghe riduciamo il nostro <strong>benvenuto.tpl</strong> a questo:</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> <span style="color: #b1b100;">echo</span> <span style="color: #000088;">$nuovoHeader</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span><br />
&lt;div id=&quot;content&quot;&gt;&lt;/div&gt;<br />
<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> <span style="color: #b1b100;">echo</span> <span style="color: #000088;">$footer</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>In <strong>nuovoHeader.tpl</strong> modifichiamo tutti i richiami a common/home in common/benvenuto, poi cerchiamo la riga</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #000088;">$this</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">id</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #0000ff;">'header'</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>trasformandola in</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #000088;">$this</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">id</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #0000ff;">'nuovoHeader'</span><span style="color: #339933;">;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Infine riduciamo la parte html del file a questo:</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;div id=&quot;container&quot;&gt;<br />
&lt;div id=&quot;intro&quot;&gt;<br />
&lt;div id=&quot;header&quot;&gt;<br />
&lt;a href=&quot;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> <span style="color: #b1b100;">echo</span> <span style="color: #990000;">str_replace</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #0000ff;">'&amp;'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #0000ff;">'&amp;amp;'</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #000088;">$home</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span>&quot; id=&quot;tab_home&quot;&gt;Entra...&lt;/a&gt;<br />
&lt;/div&gt;</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Il tag body non viene chiuso perchè sarà poi chiuso dal footer.</p>
<p>Il nostro file css è il seguente:</p>
<div class="codecolorer-container css default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br />22<br />23<br />24<br />25<br />26<br />27<br />28<br />29<br />30<br />31<br />32<br />33<br />34<br />35<br />36<br />37<br />38<br />39<br />40<br />41<br /></div></td><td><div class="css codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">html <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">overflow</span><span style="color: #00AA00;">:</span> -moz-scrollbars-vertical<span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">padding</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
body <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">padding</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">text-align</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">center</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
body<span style="color: #00AA00;">,</span> td<span style="color: #00AA00;">,</span> th<span style="color: #00AA00;">,</span> input<span style="color: #00AA00;">,</span> textarea<span style="color: #00AA00;">,</span> select<span style="color: #00AA00;">,</span> a <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">font-size</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">12px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
form <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">padding</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">0px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">display</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">inline</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #cc00cc;">#container</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin-left</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">auto</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin-right</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">auto</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">text-align</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">left</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">background-position</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">center</span> <span style="color: #933;">-4px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">background-color</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #cc00cc;">#0085ca</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; //<span style="color: #000000; font-weight: bold;">background-repeat</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">no-repeat</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; //<span style="color: #000000; font-weight: bold;">background-image</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #993333;">url</span><span style="color: #00AA00;">&#40;</span><span style="color: #ff0000;">'../image/sfondo.jpg'</span><span style="color: #00AA00;">&#41;</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">position</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #993333;">relative</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">height</span><span style="color: #00AA00;">:</span> <span style="color: #933;">100%</span> !important<br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #cc00cc;">#intro</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin-left</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #933;">50px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">margin-right</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #933;">50px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #cc00cc;">#header</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">height</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #933;">50px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">background-color</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #cc00cc;">#AAA</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span><br />
<span style="color: #cc00cc;">#content</span> <span style="color: #00AA00;">&#123;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">height</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #933;">250px</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #000000; font-weight: bold;">background-color</span><span style="color: #00AA00;">:</span><span style="color: #cc00cc;">#DDD</span><span style="color: #00AA00;">;</span><br />
<span style="color: #00AA00;">&#125;</span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>salviamolo in stylesheet/mioStile.css e modifichiamo nuovoHeader.tpl in modo che lo richiami:</p>
<div class="codecolorer-container php default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="php codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">&lt;link rel=&quot;stylesheet&quot; type=&quot;text/css&quot; href=&quot;catalog/view/theme/<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> <span style="color: #b1b100;">echo</span> <span style="color: #000088;">$template</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span>/stylesheet/mioStile.css&quot; /&gt;</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>In questa sede non possiamo andare oltre.</p>
<p><strong>In breve ecco cosa succede</strong>:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">home.php -&gt; controller/common/benvenuto.php -&gt; controller/common/nuovoHeader.php -&gt; template/common/benvenuto.tpl -&gt; template/common/nuovoHeader.tpl -&gt; stylesheet/mioStile.css</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Il &#8220;come&#8221; questo avviene dovremmo averlo capito leggendo questo articolo.<br />
Entrare in ulteriori dettagli sarebbe troppo lungo e complesso.<br />
Ma adesso ne sappiamo qualcosa in più!<br />
Non ci resta che smanettare un po&#8217;! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Buoni template a tutti!!!</p>
<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Opencart template: realizziamone uno (2a parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[opencart]]></category>
		<category><![CDATA[template opencart]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo il discorso intrapreso qualche giorno fa sui template di opencart. Se il nostro obiettivo è creare un nuovo template per opencart, non possiamo di certo accontentarci di modificare semplicemente lo stile (css) del template di default. Dobbiamo intervenire più a fondo, ma per farlo dobbiamo capire come &#8220;gira&#8221; questo splendido ecommerce opensource&#8230; Non è [...]<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendiamo il <a href="http://www.alessandrostella.it/ecommerce/2010/10/opencart-template-si-creano/">discorso intrapreso qualche giorno fa</a> sui <strong>template di opencart</strong>.<br />
Se il nostro obiettivo è creare un nuovo template per opencart, non possiamo di certo accontentarci di modificare semplicemente lo stile (css) del template di default. Dobbiamo intervenire più a fondo, ma per farlo dobbiamo capire come &#8220;gira&#8221; questo splendido ecommerce opensource&#8230;<br />
<span id="more-1431"></span><br />
Non è questa la sede per parlare di un pattern obbligato come l&#8217;MVC, tuttavia è necessario entrare un po&#8217; più in profondità e comprendere quali sono le logiche che usa opencart per instradare le richieste dell&#8217;utente. In questo modo, saremo in grado di controllarle&#8230;</p>
<p>Portiamoci sulla demo pubblica di opencart: <a href="http://demo.opencart.com/" target="_blanck">http://demo.opencart.com/</a><br />
Quando noi visitiamo tale sito, verà aperto il file http://demo.opencart.com/index.php<br />
Da questo file dobbiamo partire.</p>
<p>Editiamolo con cautela (in locale, sulla nostra versione di opencart) e scendiamo giù, fino alla riga 211 (circa) e comunque fino a quando non troviamo questo codice:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">// Router<br />
if (isset($request-&gt;get['route'])) {<br />
&nbsp; &nbsp; $action = new Action($request-&gt;get['route']);<br />
} else {<br />
&nbsp; &nbsp; $action = new Action('common/home');<br />
}</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Lasciamo perdere dissertazioni informatiche su cosa è un controller e prendiamo la parte pratica.<br />
Ritorniamo su http://demo.opencart.com/ e, nella home page della demo di opencart, posizioniamo il mouse (senza fare click) sul logo &#8220;Your*Store&#8221;, in alto a sinistra.<br />
Lasciando il mouse fermo sul logo, osserviamo il nostro browser in basso a sinistra. Troveremo qualcosa del tipo:</p>
<p>http://demo.opencart.com/index.php?<strong>route</strong>=common/home</p>
<p>Se confrontiamo questo link e il codice sopra riportato, noteremo delle forti attinenze&#8230;<br />
Perché?<br />
Il codice dice a opencart di cercare, nel link che noi premiamo, il parametro &#8220;route&#8221;. Se non lo trova ci instrada sulla &#8220;common/home&#8221; (vedremo tra poco cosa significa). Se invece trova il parametro si posiziona sul valore indicato da tale parametro.<br />
Facendo un giro sui vari link presenti nella home di opencart, troveremo sempre &#8220;?route=qualcosa/qualcosaltro&#8221;.<br />
Quindi <strong>è &#8220;route&#8221; che regola ciò che opencart mostra all&#8217;utente</strong>.</p>
<p>Approfondiamo.<br />
Come si comporta dunque opencart quando riceve un link del tipo:</p>
<p>http://demo.opencart.com/index.php?route=common/home</p>
<p>Quello che stiamo per dire ora è di fondamentale importanza:<br />
<strong>il parametro &#8220;route&#8221; indica a opencart dove andare a prelevare le informazioni da elaborare e poi mostrare all&#8217;utente. In particolare il valore &#8220;common/home&#8221; viene tradotto da opencart in </p>
<p>catalog/controller/common/home.php</p>
<p>Questa è un regola sempre valida!</strong><br />
Applichiamola.<br />
Su http://demo.opencart.com/ spostiamo il mouse su una categoria. In basso a sinistra del browser leggeremo qualcosa del tipo:</p>
<p>http://demo.opencart.com/index.php?route=product/category&#038;path=20</p>
<p>Applicando la regola appena enunciata dovrebbe quindi esistere un file sul nostro HD chiamato category.php posizionato in catalog/controller/product/category.php<br />
E&#8217; vero? Certo che è vero! Ed è quel file che decide cosa avviene quando l&#8217;utente preme uno di tali link!</p>
<p>Continuiamo a scavare e riprendiamo il giro dall&#8217;inizio, ossia da</p>
<p>http://demo.opencart.com/index.php?route=common/home</p>
<p>Andiamo in &#8220;catalog/<strong>controller</strong>/common/&#8221; e editiamo (sempre con ESTREMA cautela) il file home.php.<br />
Il file è composto dalla sola funzione index() ad un certo punto della quale troviamo questo codice:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">if (file_exists(DIR_TEMPLATE . $this-&gt;config-&gt;get('config_template') . '/template/common/home.tpl')) {<br />
&nbsp; &nbsp; $this-&gt;template = $this-&gt;config-&gt;get('config_template') . '/template/common/home.tpl';<br />
} else {<br />
&nbsp; &nbsp; $this-&gt;template = 'default/template/common/home.tpl';<br />
}</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>che significa:<br />
se trovi un template impostato lato amministrazione esegui il file home.tpl di quel template, altrimenti esegui home.tpl del tema di default.<br />
Portiamoci allora nel nostro template (ottenuto <a href="http://www.alessandrostella.it/ecommerce/2010/10/opencart-template-si-creano/">come mostrato nel primo articolo</a>) e editiamo il file</p>
<p>catalog/view/theme/alessandro/template/common/home.tpl</p>
<p>et voilà! E&#8217; lui, alla fine di tutto questo giro, che costruisce l&#8217;interfaccia grafica.<br />
La prima riga</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">&lt;?php echo $header; ?&gt;&lt;?php echo $column_left; ?&gt;&lt;?php echo $column_right; ?&gt;</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>indica che dovranno essere mostrati l&#8217;header, la colonna di sinistra e quella di destra. Poi, nelle righe successive, il file dice a opencart:</p>
<ul>
<li>di mostrare il messaggio di benventuo, se settato</li>
<li>di mostrare in sequenza i moduli settati</li>
<li>di motrare il footer</li>
</ul>
<p><strong>In definitiva, tramite il parametro &#8220;route&#8221;, il giro di opencart è:<br />
web -> controller di riferimento -> file tpl del nostro template -> web<br />
</strong><br />
Perché è importante capire tutto &#8216;sto giro?<br />
Perché se per esempio (come spesso avviene), non vogliamo mostrare da subito il nostro negozio, ma vogliamo mostrare prima una pagina introduttiva (per esempio senza colonne laterali) e poi ricondurre l&#8217;utente alla &#8220;solita&#8221; interfaccia, non potremo farlo senza avere chiaro quanto qui spiegato.</p>
<p>Questo articolo è quindi propedeutico <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Nel prossimo, partendo da quello che abbiamo imparato oggi, proveremo a realizzare qualcosa di pratico.</p>
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>iReport: nascondere una sezione in assenza di dati</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 12:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[iReport]]></category>
		<category><![CDATA[jasper report]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, altro giro, altra corsa con iReport! Abbiamo visto come usare iReport per creare un documento jasper report con diverse sezioni di dettaglio. Ora però si pone un problema: le sezioni devono comparire solo se sono presenti i dati che esse contengono. Come facciamo? Facciamo così Nel &#8220;Report Inspector&#8221; evidenziamo la sezione che ci interessa [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, altro giro, altra corsa con iReport! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/java/2010/10/ireport-report-complessi/">Abbiamo visto come usare iReport per creare un documento jasper report con diverse sezioni di dettaglio</a>. Ora però si pone un problema: le sezioni devono comparire solo se sono presenti i dati che esse contengono. Come facciamo?</p>
<p>Facciamo così<br />
<span id="more-1413"></span><br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportNascondereSezione.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportNascondereSezione-450x249.jpg" alt="iReport - Nascondere una sezione" title="iReport - Nascondere una sezione" width="450" height="249" class="aligncenter size-medium wp-image-1414" /></a></p>
<ol>
<li>Nel &#8220;Report Inspector&#8221; evidenziamo la sezione che ci interessa (nella figura è stata evidenziata con un piccolo rettangolo rosso sulla sinistra)</li>
<li>Nelle &#8220;Proprietà&#8221; (sulla destra, freccia rossa), premiamo sui 3 puntini della voce &#8220;Stampa quando espressione&#8221;
</li>
<li>Nell&#8217;interfaccia che si apre possiamo scrivere il codice necessario per comunicare alla sezione di comparire solo quando il codice che scriviamo lì dentro risulta vero!
</li>
</ol>
<p>Esempio di codice che si può scrivere:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">((net.sf.jasperreports.engine.data.JRXmlDataSource)$P{REPORT_DATA_SOURCE}).subDataSource(&quot;/stampaIntervento/datiIntervento/riga&quot;).next()</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Il codice sopra riportato si riferisce ad un datasource di tipo XML e verifica la presenza del tag &lt;riga&gt; dopo il tag &lt;datiIntervento&gt;. Se lo trova il risultato è &#8220;true&#8221; e quindi la sezione verrà mostrata, se non lo trova la sezione sarà nascosta.</p>
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		<title>iReport e report complessi</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2010/10/ireport-report-complessi/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2010/10/ireport-report-complessi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 15:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[iReport]]></category>
		<category><![CDATA[jasper report]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1386</guid>
		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, abbiamo visto come usare iReport per realizzare file jasper da utilizzare con java per produrre le nostre stampe in formato pdf. Proviamo ora a vedere qualcosa di più complicato&#8230; Se si avessero difficoltà a seguire il presente articolo, si raccomanda la lettura del precedente. Ammettiamo di dover produrre una stampa come la [...]<div id="artCorr">
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<p>Proviamo ora a vedere qualcosa di più complicato&#8230;<br />
<span id="more-1386"></span> Se si avessero difficoltà a seguire il presente articolo, si raccomanda la <a href="http://www.alessandrostella.it/java/2010/07/jasper-report-ireport-java/">lettura del precedente</a>.</p>
<p>Ammettiamo di dover produrre una stampa come la seguente (in cui ogni tabella può essere lunga a piacimento):<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportQuestion.png" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportQuestion-450x362.png" alt="iReport: esempio di stampa" title="iReport: esempio di stampa" width="450" height="362" class="aligncenter size-medium wp-image-1387" /></a></p>
<p>e che i nostri dati siano contenuti in un file XML come ad esempio questo:</p>
<div class="codecolorer-container xml default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br />2<br />3<br />4<br />5<br />6<br />7<br />8<br />9<br />10<br />11<br />12<br />13<br />14<br />15<br />16<br />17<br />18<br />19<br />20<br />21<br />22<br />23<br />24<br />25<br />26<br />27<br />28<br />29<br />30<br />31<br /></div></td><td><div class="xml codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap"><span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?xml</span> <span style="color: #000066;">version</span>=<span style="color: #ff0000;">&quot;1.0&quot;</span> <span style="color: #000066;">encoding</span>=<span style="color: #ff0000;">&quot;UTF-8&quot;</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span></span><br />
<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;stampaIntervento</span> <span style="color: #000066;">data</span>=<span style="color: #ff0000;">&quot;15-15-2025&quot;</span> <span style="color: #000066;">img</span>=<span style="color: #ff0000;">&quot;D:\workspace\flex3\ProgrammiTriennali\assets\LogoLomb.gif&quot;</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;datiIntervento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;dato<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;localizzazione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>00140 - Localita 1<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/localizzazione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;descrizione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>Descrizione molto lunga per fare andare a capoil campo. Funziona bene<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/descrizione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/dato<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;dato<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;localizzazione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>00141 - Localita 2<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/localizzazione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;descrizione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>Quattro chiacchiere<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/descrizione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/dato<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;dato<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;localizzazione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>00142 - Localita 3<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/localizzazione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;descrizione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>Cinque chiacchiere<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/descrizione<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/dato<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/datiIntervento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;datiFinanziamento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;finanziamento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;tipo<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>Tipo di finanziamento molto lungo! Va a capo se scrivo cose troppo lunghe?<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/tipo<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;ianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>12.500<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/ianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;iianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>25.000<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/iianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;iiianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>100.0000<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/iiianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/finanziamento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;finanziamento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;tipo<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>Tipo di finanziamento 2<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/tipo<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;ianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>120.500<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/ianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;iianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>250.000<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/iianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;iiianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span>1.000.0000<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/iiianno<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/finanziamento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
&nbsp; &nbsp; <span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/datiFinanziamento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span><br />
<span style="color: #009900;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;/stampaIntervento<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></span></span></div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Come possiamo procedere?<br />
Iniziamo&#8230;</p>
<ol>
<li>Creiamo un nuovo report</li>
<li>Scegliamo il template (orizzontale, verticale, ecc.)</li>
<li>Creaimo una <strong>sorgente dati (datasuorce) di tipo xml</strong> per il report padre. Ricordiamo che per farlo ci basta cliccare sul bottone mostrato nella figura qui sotto e premere &#8220;New&#8221; nella schermata che comparirà.<img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportNuovoDataSource.jpg" alt="iReport - Nuovo datasource" title="iReport - Nuovo datasource" width="524" height="212" class="aligncenter size-full wp-image-1423" />Dopo aver premuto &#8220;New&#8221; ci troveremo di fronte l&#8217;elenco di tutti i possibili datasource; noi scegliamo &#8220;XML file datasource&#8221; facendo attenzione a tenere spuntata la voce &#8220;Usa l&#8217;espressione report XPath quando riempi il report&#8221;, come mostrato nella figura che segue. Chiamiamo questa sorgente dati &#8220;Intervento&#8221;
</li>
<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/xmlDataSource.jpg" alt="xmlDataSource" title="xmlDataSource" width="446" height="522" class="aligncenter size-full wp-image-1407" /></p>
<li>Apriamo il nuovo report in visualizzazione XML ed eliminiamo l&#8217;attributo &#8220;language&#8221; dal tag jasperReport
</li>
<li>Torniamo nel Designer, facciamo clik col dx sul nome del report e apriamo &#8220;l&#8217;Edit Query&#8221;. Scegliamo XPath come linguaggio e diamo &#8220;/&#8221; come query</li>
<li>Aggiungiamo TUTTI i campi di cui vogliamo avere il valore nel nostro report (come visto nello scorso articolo, ci basta selezionarli sulla dx e trascinarli in basso). Fatto tutto, premiamo &#8220;OK&#8221;</li>
<li>Siamo tornati nel Designer; clicchiamo col dx sulla voce &#8220;Detail 1&#8243; (nel Report Inspector) e scegliamo &#8220;Add Another Detail Band&#8221; (questa operazione deve essere ripetuta per ogni sezione del nostro report; nel nostro caso abbiamo 3 sezioni del documento (Dati, Finanziamenti, Immobili) e quindi dobbiamo creare 3 sezioni di tipo Detail)</li>
</ol>
<p>Ci siamo?<br />
Ora nella sezione di iReport &#8220;Detail 1&#8243; aggiungiamo il testo statico &#8220;DATI&#8221; e una &#8220;Table Component&#8221;. Questa componente racchiude il &#8220;segreto&#8221; per realizzare quello che vogliamo senza usare i subreport&#8230;<br />
Seguiamo i seguenti passi:</p>
<ol>
<li>Scegliamo come sorgente dati &#8220;Intervento&#8221; e sistemiamo la tabella nella prima sezione Detail</li>
<li>A questo punto click con dx su &#8220;New Dataset 1&#8243; e scegliamo &#8220;Edit Query&#8221;. Impostiamo XPath come linguaggio e &#8220;/stampaIntervento/datiIntervento/dato&#8221; come query</li>
<li>Sulla destra, trasciniamo &#8220;localizzazione&#8221; e &#8220;descrizione&#8221; in basso e premiamo &#8220;OK&#8221;</li>
<li>Ora editiamo la tabella e trasciniamo i campi presenti in &#8220;New Dataset 1/Campi&#8221; nelle colonne in cui vogliamo vengano visualizzati</li>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportQuery2.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/iReportQuery2-450x295.jpg" alt="iReport Query Editor" title="iReport Query Editor" width="450" height="295" class="aligncenter size-medium wp-image-1402" /></a></p>
<li>Torniamo nel Designer del report, facciamo click col dx sulla tabella e scegliamo &#8220;Edit table datasource&#8221;</li>
<li>Scegliamo &#8220;New Dataset 1&#8243; come Sub dataset, &#8220;Usa espressione Datasource&#8221;<br />
e poi aggiungiamo questa stringa in basso:</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">((net.sf.jasperreports.engine.data.JRXmlDataSource)$P{REPORT_DATA_SOURCE}).subDataSource(&quot;/stampaIntervento/datiIntervento/dato&quot;)</div></td></tr></tbody></table></div>
</li>
</ol>
<p><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/newDatasetIReport.jpg" alt="new Dataset iReport" title="new Dataset iReport" width="480" height="349" class="aligncenter size-full wp-image-1398" /><br />
Due parole sul passo 6.<br />
Questa stringa comunica alla tabella di usare il data source del report padre ($P{REPORT_DATA_SOURCE}). Gli dice poi che tale datasource è di tipo JRXmlDataSource; infine recupera da tale data source (che alla fine è il nostro file xml) il sottoinsieme dei dati che ci interessano.</p>
<p>Il procedimento da 1 a 6 dovrà essere ripetuto per ogni sezione del documento.<br />
Eseguiamo.</p>
<div id="artCorr">
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	            </ol>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/guide-e-manuali/2010/10/ireport-report-complessi/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Opencart template: realizziamone uno (1a parte)</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/e-commerce/2010/10/opencart-template-si-creano/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/e-commerce/2010/10/opencart-template-si-creano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 16:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[opencart]]></category>
		<category><![CDATA[template opencart]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene. Abbiamo installato opencart, abbiamo aggiunto categorie e prodotti, ci piace un sacco, ma adesso vogliamo creare il nostro template! Come si fa? Online sull&#8217;argomento in italiano si trova un bel fico secco. Fino ad ora! Diciamo subito cosa è vietato fare: non duplicare mai completamente il tema di default rinominando semplicemente la cartella non [...]<div id="artCorr">
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene. Abbiamo installato <a href="http://www.opencart.com/" target="_blanck">opencart</a>, abbiamo aggiunto categorie e prodotti, ci piace un sacco, ma adesso <strong>vogliamo creare il nostro template</strong>! Come si fa?<br />
Online sull&#8217;argomento in italiano si trova un bel fico secco. Fino ad ora!<br />
Diciamo subito cosa è <strong>vietato fare</strong>:</p>
<ul>
<li>non duplicare mai completamente il tema di default rinominando semplicemente la cartella</li>
<li>non modificare mai il tema di default presente in opencart</li>
</ul>
<p><span id="more-1376"></span><br />
<strong>Il nostro tema deve essere creato in questa cartella</strong>:<br />
&#8220;catalog/view/theme/&#8221;.</p>
<p>Se vogliamo chiamare il nostro tema &#8220;alessandro&#8221;, ci tocca creare una cartella con tale nome, ottenendo &#8220;catalog/view/theme/alessandro&#8221;</p>
<p>A questo punto possiamo anche copiare qualcosa dal tema di default, in particolare:</p>
<ul>
<li>catalog/view/theme/default/stylesheet/*.*</li>
<li>catalog/view/theme/default/image/*.*</li>
<li>catalog/view/theme/default/template/common/header.tpl</li>
</ul>
<p>Una volta riportato tutto nella cartella &#8220;alessandro&#8221;, editiamo il file &#8220;catalog/view/theme/alessandro/template/common/header.tpl&#8221;<br />
E&#8217; moooolto importante trovare e sostituire, in questo file, tutte le occorrenze del termine &#8220;default&#8221; con il termine &#8220;alessandro&#8221;. Fatto questo, salviamo.<br />
A questo punto possiamo andare in amministrazione e cambiare il tema. Scegliamo &#8220;alessandro&#8221; e&#8230; incredibile! Lato front end resta tutto come prima! Con un tema composto dal solo file header.tpl??? Ma come è possibile?<br />
E&#8217; possibile perché opencart segue le sue impostazioni di default scritte da tutt&#8217;altra parte. Per modificare tali impostazioni dobbiamo sovrascriverle. Per sovrascriverle ci basta creare nella cartella &#8220;alessandro&#8221; un file tpl per ogni componente che vogliamo sovrascrivere.<br />
Le componenti che possiamo sovrascrivere son le seguenti:</p>
<ul>
<li>column_left.tpl</li>
<li>column_right.tpl</li>
<li>footer.tpl</li>
<li>header.tpl</li>
<li>home.tpl</li>
<li>maintenance.tpl</li>
<li>success.tpl</li>
</ul>
<p>e credo che dai loro nomi si capisca abbastanza chiaramente a cosa servono <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Quindi, se per esempio vogliamo cambiare la parte centrale del nostro template, possiamo provare a duplicare il file &#8220;home.tpl&#8221; dalla cartella &#8220;default/template/common/&#8221; alla cartella &#8220;alessandro/template/common&#8221; e modificarlo per vedere quali ripercussioni avremo sul front end. E così via&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bene. Ora dovremmo avere tutte le informazioni minime per provare a customizzare opencart con il nostro template&#8230;</p>
<div id="artCorr">
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		</item>
		<item>
		<title>Webmail Aruba morto</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/10/webmail-aruba-morto/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/10/webmail-aruba-morto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 10:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrostella.it/?p=1358</guid>
		<description><![CDATA[Questa mattina (mercoledì 6 ottobre 2010), a partire dalle ore 10, i server webmail di Aruba sono giù (webmail.aruba.it). Motivo? Hacker? Malfunzionamento? Aggiornamento previsto (molto improbabile)? Forse l&#8217;alluvione&#8230; Comunque nessuno sembra saperlo, perché nessuno risponde&#8230; Quello che è certo è che un&#8217;intera azienda di 500 dipendenti si è trovata costretta a comunicare via msn o [...]<div id="artCorr">
            
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina (mercoledì 6 ottobre 2010), <strong>a partire dalle ore 10, i server webmail di Aruba sono giù</strong> (<a href="http://webmail.aruba.it/" target="_blanck">webmail.aruba.it</a>). Motivo? Hacker? Malfunzionamento? Aggiornamento previsto (molto improbabile)? Forse l&#8217;alluvione&#8230; Comunque nessuno sembra saperlo, perché nessuno risponde&#8230;<br />
Quello che è certo è che un&#8217;intera azienda di 500 dipendenti si è trovata costretta a comunicare via msn o skype o telefono perché l&#8217;email&#8230; è andata! Sono oltre 2 ore che nessuno riesce a scrivere a nessuno&#8230;<br />
Grave smacco per uno dei più conosciuti mantainer (e tanto altro) d&#8217;Italia!<br />
<strong>Alle 13 circa i server sono tornati operativi</strong>: 3 ore di confusione in azienda&#8230; Speriamo non si ripeta.<br />
Certo che però bisognerebbe riflettere su tali situazioni&#8230; E&#8217; vero, sono casi remoti, ma se ti capitano in un momento di consegna o rilascio cosa fai?<br />
Vogliamo allargare la discussione?<br />
<span id="more-1358"></span><br />
Mi sembra molto saggio porsi una domanda: <strong>le attività umane negli ultimi anni, non sono troppo sottomesse/soggette all&#8217;informatica? E l&#8217;informatica non è totalmente sottomessa all&#8217;elettricità?</strong><br />
Fino a 100 anni fa, noi esseri umani vivevamo più che discretamente senza l&#8217;ausilio dell&#8217;energia elettrica&#8230; Come è mai stato possibile che in 100 anni ci siamo resi completamente succubi di questa forma di energia? Non sarebbe il caso di pensare a qualcosa di alternativo? Ci siamo mai posti in un&#8217;ipotesi molto semplice quanto sconvolgente? Poniamo il caso che per 3 mesi l&#8217;umanità non abbia a disposizione l&#8217;energia elettrica? Vogliamo fare 2 conti per stimare i morti nel mondo occidentale? Non serve una laurea:</p>
<ul>
<li>Ospedali fermi dopo 2 giorni</li>
<li>Cibo finito in 15 giorni</li>
<li>Rubinetti a secco</li>
<li>Niente carburante</li>
<li>Niente frigoriferi</li>
<li>Ipermercati vuoti in 15 giorni</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>possiamo continuare per molto ancora&#8230;<br />
Numero di morti? Molti, davvero molti: milioni? Probabile&#8230;</p>
<p>Domande serie, mica bazzecole come può essere lo stop dei servizi di Aruba&#8230;</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrostella.it/varie/2010/10/webmail-aruba-morto/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>La gestione dei template di Magento</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 20:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[guide e manuali]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[magento]]></category>
		<category><![CDATA[magento template]]></category>
		<category><![CDATA[template]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo non è un argomento da poco. Magento con la gestione dei template è senza dubbio ostile! Il motivo è semplice: &#8220;ragiona&#8221; in modo completamente diverso da tutti gli altri concorrenti! Quindi la domanda che ci poniamo ora e alla quale cercheremo di dare risposta è: come gestisce i template Magento? La risposta immediata è: [...]<div id="artCorr">
            
Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.
    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo non è un argomento da poco.<br />
Magento con la gestione dei template è senza dubbio ostile! Il motivo è semplice: &#8220;ragiona&#8221; in modo completamente diverso da tutti gli altri concorrenti! Quindi la domanda che ci poniamo ora e alla quale cercheremo di dare risposta è: <strong>come gestisce i template Magento</strong>? La risposta immediata è: <strong>tramite file xml</strong>!<br />
Per arrivarci però dobbiamo faticare un po&#8217;&#8230;
<div style="display:none">
<h2>magento template, magento, template</h2>
</div>
<p>Tutto inizia da queste 2 directory:</p>
<ul>
<li>Directory 1: app/design/frontend/default/default/</li>
<li>Directory 2: skin/frontend/default/default</li>
</ul>
<p>nella prima Magento memorizza la struttura del sito e la posizione dei contenuti; la seconda invece serve per memorizzare gli stili css e le immagini. Chiaro che la prima è di importanza cruciale!<br />
<span id="more-1296"></span><br />
Bene. Eseguiamo ora queste semplici operazioni lato amministrazione:</p>
<ul>
<li>scegliamo &#8220;Sistema/Gestione cache&#8221; e disabilitiamo tutto</li>
<li>tenendo attivo il tema predefinito, scegliamo &#8220;Sistema/Configurazione&#8221;. Poi, in basso a sinistra scegliamo &#8220;Sviluppatore&#8221;. Entriamo ora nel tab &#8220;Debug&#8221; e attiviamo la voce &#8220;Suggerimento Percorso Template&#8221; (come mostrato nelle figura che segue).
</li>
</ul>
<div style="display:none">
<h2>magento template, magento, template</h2>
</div>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/percorsoTemplate.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/percorsoTemplate-450x257.jpg" alt="Attivare percorso template" title="Attivare percorso template" width="450" height="257" class="aligncenter size-medium wp-image-1297" /></a><br />
Ora, se tutto è andato come si spera, aprendo la parte front-end del nostro negozio dovremmo vedere tutto quello che ci serve per iniziare a capire come funziona Magento! Ecco come dovrebbe apparire il nostro negozio:
<div style="display:none">
<h2>magento template, magento, template</h2>
</div>
<p><a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/risultatoPercorsoTemplate.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/10/risultatoPercorsoTemplate-450x436.jpg" alt="Risultato percorso template" title="Risultato percorso template" width="450" height="436" class="aligncenter size-medium wp-image-1307" /></a><br />
Ciò che Magento ci evidenzia in rosso è una manna incredibile! Ora possiamo sapere chi crea cosa! Abbiamo a video la struttura del nostro negozio. Per sapere come Magento &#8220;riempie&#8221; tale struttura dobbiamo esaminare i vari path evidenziati in rosso. Ad esempio <em>frontend\base\default\template\page/1column.phtml/</em>. Eliminando l&#8217;ultima parte (ossia /1column.phtml/), rimane <em>frontend\base\default\template\page</em> da cui estraiamo l&#8217;ultima cartella: <strong>page</strong>. Il nome di questa cartella è identico al nome di un file xml che si trova sotto frontend\base\default\layout: page.xml.<br />
Tale procedimento si può applicare per tutti i path evidenziati.<br />
Cosa troviamo nei file xml? Tutto quello che ci serve! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ora non ci resta che smanettare alla grande, ricordando quanto asserito all&#8217;inizio: tutto è posizionato nelle 2 directory. Bisogna poi ricordare anche un&#8217;altra cosa (fondamentale!): Magento esegue una miriade di accessi al disco che possono portare ad aspettare il caricamento di una pagina fino a 3 secondi!!! Questo problema può essere parzialmente risolto, ma per farlo bisogna lavorare mooolto sul tuning dell&#8217;applicativo. La domanda allora è: chi di voi lo sa fare?<br />
Nel prossimo articolo vedremo come duplicare il template predefinito e&#8230; creane uno nostro!</p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecommerce open source</title>
		<link>http://www.alessandrostella.it/software/2010/09/ecommerce-open-source/</link>
		<comments>http://www.alessandrostella.it/software/2010/09/ecommerce-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 08:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh&#8230; rieccoci qua! Sono passate molte settimane dall&#8217;ultimo post, ma&#8230; mi servivano&#8230;e magari me ne serviranno ancora&#8230; Oggi parleremo di ecommerce open source. Quali sono le possibili alternative e quale scegliere? Potrei iniziare con il classico elenco (in ordine alfabetico): magento opencart oscommerce prestashop virtuemart (ha bisogno di joomla!) zencart ecc, ecc&#8230; ma in giro [...]<div id="artCorr">
            
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    </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh&#8230; rieccoci qua!<br />
Sono passate molte settimane dall&#8217;ultimo post, ma&#8230; mi servivano&#8230;e magari me ne serviranno ancora&#8230;<br />
Oggi parleremo di <strong>ecommerce open source</strong>.<br />
Quali sono le possibili alternative e quale scegliere?<br />
Potrei iniziare con il classico elenco (in ordine alfabetico):</p>
<ul>
<li><a href="http://www.magentocommerce.com/" target="_blanck">magento</a></li>
<li><a href="http://www.opencart.it/" target="_blanck">opencart</a></li>
<li><a href="http://www.oscommerce.com/" target="_blanck">oscommerce</a></li>
<li><a href="http://www.prestashop.com/" target="_blanck">prestashop</a></li>
<li><a href="http://virtuemart.net/" target="_blanck">virtuemart</a> (ha bisogno di joomla!)</li>
<li><a href="http://www.zen-cart.com/" target="_blanck">zencart</a></li>
</ul>
<p>ecc, ecc&#8230;<br />
ma in giro per la rete ci sono già tanti validi post che lo fanno. Del resto le alternative sono davvero tante! Per questo motivo ho deciso di raccontare la cosa dal mio punto di vista, cioè cosa ho scelto io e perché!<br />
<span id="more-1278"></span><br />
Per prima cosa vanno chiariti i miei parametri di scelta:</p>
<ul>
<li>open source</li>
<li>non java based</li>
<li>moduli di pagamento online inclusi o installabili</li>
<li>semplicità di utilizzo back-end</li>
<li>customizzazione template</li>
</ul>
<p>Ho installato e provato tutte le piattaforme sopra citate e anche altre&#8230; Alla fine la mia scelta è stata <strong>prestashop</strong>. Perché?<br />
<strong>Magento</strong>: ha diverse pecche in fase di installazione. Se si riesce ad installare è una validissima soluzione, ma è lento.<br />
<strong>OsCommerce</strong>: tecnologicamente vecchio. Da una sua costola è nato ZenCart.<br />
<strong>Prestashop</strong>: è il più giovane di tutti e deve essere ancora migliorato, ma ha una community tutta italiana e un back-end semplice se si considera l&#8217;enorme quantità di configurazioni. A ottobre 2010 la community italiana sarà presente allo SMAU.<br />
<strong>Virtuemart</strong>: sono rimasto in bilico fino alla fine tra virtuemart e prestashop, ma alla fine il bisogno di usare un elefante come joomla! per poter usare virtuemart mi ha convinto a scegliere prestashop.<br />
<strong>Zencart</strong>: offre praticamente tutto quello che serve, ma offre anche un&#8217;interfaccia lato amministrazione molto discutibile e comunque ben lontana dall&#8217;essere intuitiva. Ci si deve sbattere la testa per capire cosa fare e come farlo.<br />
<strong>Opencart</strong>: molto interessante&#8230;</p>
<p>Sono inoltre presenti diversi plugin per wordpress, in particolare wp-e-commerce. Ve li sconsiglio tutti. Sono &#8220;giocattoli&#8221; rispetto alle citate piattaforme&#8230;<br />
Quindi, dopo giorni passati a provare e configurare tutti questi software, mi sembra di poter dire che, <strong>se dobbiamo scegliere una piattaforma per il nostro commercio online ci tocca scegliere tra magento, prestashop e opencart</strong>. La mia scelta, come giusto equilibrio tra potenza e semplicità, la conoscete già. Se però il nostro obiettivo è avere il max e quindi più potenza e meno semplicità, allora direi di orientarsi su magento. Opencart? Devo ancora studiarlo a fondo, ma potrebbe essere molto valido&#8230;</p>
<p>Ritengo utile inserire in un&#8217;unica tabella tutti gli ecommerce open source provati per agevolare le eventuali vostre decisioni. Maggiore è il numero di stelle, migliore è la mia valutazione&#8230;<br />
<a href="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/09/tabellaConfrontoEcommerce2.jpg" rel="lytebox"><img src="http://www.alessandrostella.it/wp-content/uploads/2010/09/tabellaConfrontoEcommerce2-450x96.jpg" alt="Tabella di confronto ecommerce open source" title="Tabella di confronto ecommerce open source" width="450" height="96" class="aligncenter size-medium wp-image-1474" /></a></p>
<p>A proposito di magento e di (non) semplicità&#8230;<br />
Facendo riferimento alla versione 1.4.1.1 di magento, durante la fase in installazione potremmo avere un fatal error <strong>Maximum execution time of 60 seconds exceeded in &#8230;</strong>. Diciamo subito che per evitare questo inconveniente dobbiamo modificare il file php.ini modificando il parametro <strong>max_execution_time</strong>. La configurazione di default presente nel file php.ini dovrebbe indicare max_execution_time=30, noi invece scriviamoci max_execution_time=240. Non basta. Dobbiamo anche modificare il file index.php nella cartella in cui abbiamo installato magento: cerchiamo la riga</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">#ini_set('display_errors', 1);</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>andiamo a capo e aggiungiamo questa riga</p>
<div class="codecolorer-container text default" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:100%;"><table cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td style="padding:5px;text-align:center;color:#888888;background-color:#EEEEEE;border-right: 1px solid #9F9F9F;font: normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;"><div>1<br /></div></td><td><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">ini_set('max_execution_time', 240);</div></td></tr></tbody></table></div>
<p>Inoltre, sempre in fase di installazione, potremmo non essere in grado di modificare il &#8220;locale settings&#8221;. Possiamo risolvere questo ulteriore problema sostituendo il probabile http://localhost con il corrispettivo http://127.0.0.1.<br />
E non parliamo poi di quei folli a cui viene in mente di <a href="http://www.alessandrostella.it/ecommerce/2010/10/la-gestione-dei-template-di-magento/">creare il proprio layout con magento</a>: si fa prima a imparare PHP da zero! <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Tutto ciò a proposito di semplicità&#8230; <img src='http://www.alessandrostella.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="artCorr">
            <p>Sembra non esserci nessun articolo correlato a questo.</p>
    </div>]]></content:encoded>
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