Può succedere che ci si trovi a dover installare windows xp sp2 o una distribuzione linux su un PC con lettore CD o DVD sata. In questo caso può accadere che, inserendo il CD/DVD del sistema operativo e facendo eseguire il boot da tale periferica, dopo le prime familiari schermate non succeda più nulla o si abbia un errore da schermata blu (terrificante!).
Questo comportamento non è un problema di riconoscimento degli HD sata da parte di windows xp sp2 o da parte di alcune distribuzioni di linux, sebbene questa tesi sia perorata in una miriade di blog e forum.
Il problema in fase di installazione dei sistemi operativi sopra indicati può essere causato dalla difficoltà della procedura di installazione di partire da una periferica sata (CD o DVD). Per risolvere questo problema possiamo usare diverse tecniche. Quella che, secondo me, è la più immediata è avviare l’installazione del sistema operativo da periferica USB. E’ quindi opportuno copiare il sistema operativo su pennina USB e avviarne l’installazione da tale periferica. In questo modo dovremmo essere in grado di installare il nostro sistema operativo e questo confuta la tesi in base alla quale windows xp sp2 non è in grado di rilevare gli HD sata. Se così fosse, infatti, il sistema operativo non sarebbe in grado di installarsi neanche partendo da periferica USB
Eccoci qui a scrivere un’altra guida a un software per bloccare chiamate ed sms non graditi su windows mobile!
Questa volta parliamo di SmartBlock, il software della Efficasoft che prova a bloccare chiamate ed sms in ingresso.
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In molti spacciano i programmini di cui parliamo in questo post come un valido aiuto per non essere disturbati durante una riunione di lavoro oppure per non essere chiamati dai colleghi quando non si è al lavoro, o in altre situazioni più o meno gestibili da un semplice “togli la suoneria” ![]()
La verità è che questi programmi servono, quasi esclusavimente, a impedire a persone troppo “insistenti” di chiamarci o inviarci sms…
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Dopo aver provato l’ebrezza di Call Firewall, non ho potuto esimermi dall’esaminare anche MagiCall.
MagiCall è un software per windows mobile in grado di filtrare le chiamate in entrata e in uscita. In altre parole MagiCall ci consente di decidere chi può chiamarci e chi… no ![]()
Volendo fare un veloce paragone con Call Firewall, possiamo senza dubbio dire che MagiCall è più performante, meno intuitivo e a pagamento.
Scarichiamolo.
Una volta installato e lanciato, ci troviamo di fronte a una schermata vuota e senza molte idee ![]()
La possiamo notare qui a sinistra. E adesso?
Focalizziamo la nostra attenzione ai quattro angoli della sua interfaccia grafica:
in alto a sinistra: Running
in alto a destra: All
in basso a sinistra: New
in basso a destra: Menu
MagiCall si governa da queste 4 voci.
Vediamole nel dettaglio.
Running
Premendo su Running otterremo “Stopped”, ossia fermiamo il programma.
All
Questa voce decide cosa mostrare nella parte centrale della schermata, dove ora è tutto bianco. Le possibilità sono:
- All (mostra tutto)
- Inbound (mostra solo le regole per le chiamate in ingresso)
- Outbound (mostra solo le regole per le chiamate in uscita)
- SMS (mostra solo le regole per gli sms)
- Missed (mostra solo le regole per le chiamate perse)
New
Premendo “New” possiamo creare una nuova regola, un nuovo filtro da applicare a chiamate o sms
Menu
Premendo “Menu” accediamo al log, alla guida (in inglese, ma presente), alle opzioni e alla registrazione (ricordo che il software è a pagamento)
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Se ci siamo messi alla ricerca di una guida a questo programmino, è perché abbiamo la necessità di rinchiuderci nella nostra privacy ![]()
Call Firewall infatti è un programma per windows mobile che si occupa di bloccare telefonate e sms provenienti di numeri a noi invisi.
Quella che segue vuole essere una piccola guida per usarlo nel modo corretto.
Mi pare che la prima cosa da fare sia scaricarlo ![]()
Possiamo scaricare il programma da qui oppure da qui.
Prima di procedere all’installazione dobbiamo rimuovere eventuali precedenti versioni e verificare che non sia rimasto (dopo la disinstallazione) il file Callfirewall.xml nella cartella di installazione! Se lo troviamo, eliminiamolo. Inoltre abbiamo bisogno del .NET compact framework!
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Situazione:
pc portatile (o fisso) con windows vista preinstallato.
Obiettivo:
eliminare windows vista e installare windows XP (quindi niente dual boot).
Nel contesto appena descritto ci si può trovare di fronte al seguente errore durante l’installazione di windows XP:
Impossibile avviare windows a causa di un problema di configurazione hardware del disco del computer. Impossibile leggere il disco di avvio selezionato. Controllare il percorso di avvio e l’hardware del disco
Le ragioni di un tale errore possono essere molteplici e sono quasi tutte descritte in questo articolo della stessa microsoft.
Tuttavia c’è un caso, anche piuttosto comune, non trattato nel citato articolo.
Ammettiamo di avere un pc portatile con preinstallato windows vista e ammettiamo di voler eliminare vista e installare windows XP. Se, in tale situazione, si presenta l’errore di cui sopra, la soluzione al problema potrebbe essere molto semplice.
Pracediamo in questo modo:
- facciamo partire il PC dal CD di windows XP
- eliminiamo tutte le partizioni esistenti sul disco
- creiamo poi un’unica partizione NTFS
- installiamo windows XP su tale partizione
Fine.
Al riavvio della macchina l’errore potrebbe essere scomparso. Se così non fosse, allora procediamo come indicato nell’articolo della microsoft.
Se poi per noi è (giustamente) importante avere una seconda partizione, possiamo crearla dopo aver terminato l’installazione di windows xp, usando uno dei tantissimi software adibiti allo scopo.
Ho anche letto, in giro per la rete, che tale problema potrebbe essere causato da un fantomatico non riconoscimento dei dischi SATA da parte di windows XP. Ciò potrebbe anche essere possibile, ma se è così ce ne accorgiamo non appena parte l’installazione di windows XP. Ce ne accorgiamo perché nella schermata proposta per scegliere il disco su cui installare il sistema operativo, non viene mostrato alcun disco. Se invece vediamo il disco del nostro PC, non c’è alcun problema di riconoscimento hardware.
Dite la verità! Quanti di voi usano più browser? A me capita di usarne anche 4 diversi sullo stesso PC. Per non parlare poi di quando mi sposto da un PC all’altro… In tutto questo movimento si crea inevitabilmente un problema: la gestione dei preferiti.
Capita di salvare il link a un sito supermegaformidabile su un browser, poi altri 5 su un altro e così via… Alla fine ne vien fuori solo un gran caos ![]()
Mettiamo ordine!
Abbiamo almeno 2 alternative molto valide e gratuite:
- google documenti (online)
- transmute (off-line)
Per quanto riguarda google bisogna creare un account google e poi seguire le semplici istruzioni riportate qui
Per quanto concerne transmute invece lo si scarica (è gratis) e lo si lancia; non c’è bisogno di installazione ![]()

L’utilizzo è davvero semplice: si sceglie la sorgente e la destinazione. Possiamo copiare i nostri preferiti da un browser a un altro, oppure salvarli in formato XBEL. Insomma, possiamo fare quello che ci pare e tutto gratis!
Oggi voglio parlare di un programmino che, con 15 euro, mi ha risolto il problema del salvataggio dei miei sms inviati e ricevuti dal mio windows mobile. Sto parlando di Jeyo Companion 2.1.
Possiamo scaricarne una versiolne trial valida 15 giorni dal sito del produttore.
Bene.
La procedura di installazione è abbastanza banale. Ciò che importa è che prima di installare Companion abbiamo effettuato almeno una volta il collegamento di windows mobile a windows tramite Microsoft ActiveSync.
Finita la procedura di installazione, colleghiamo il nostro pocket o smartphone al PC e lanciamo Companion. Ci troveremo di fronte alla seguente schermata.

Cosa c’è da spiegare? E’ tutto così chiaro!
Se clicchiamo su SMS/Inbox il sistema si collegherà al nostro telefono e scaricherà l’elenco di tutti gli sms che abbiamo ricevuto e così per tutto il resto. Troppo comodo!
L’unica osservazione da fare riguarda gli sms multipli, cioè quelli più lunghi di 160 caratteri: Companion mostrerà solo il primo sms, ossia solo i primi 160 caratteri. Niente paura però, perché quando faremo il backup l’sms sarà salvato per intero.
A proposito… come si fa il backup?
Facile, troppo facile: basta scegliere da menù “File/Backup…”. Comparirà questa schermata:

Scegliamo “More…”, premiamo “Continue” e poi decidiamo quello che vogliamo backuppare (SMS, Contacts, Call History). I dati saranno salvati in un file in formato XML. Qui vi mostro un piccolo esempio.

Cosa è Cygwin?
La più concisa (ed al tempo stesso esauriente) spiegazione di cosa sia Cygwin la si trova sul sito internet dove esso viene distribuito (http://www.cygwin.com):
“Cygwin is a Linux-like environment for Windows. It consists of two parts:
- A DLL (cygwin1.dll) which acts as a Linux API emulation layer providing substantial Linux API functionality.
- A collection of tools which provide Linux look and feel.”
In altre parole, Cygwin permette di sfruttare, anche su una macchina Windows, la potenza e la flessibilità di una shell *NIX Like. All’interno della shell emulata è possibile utilizzare molti dei software tipici del mondo Linux, tra cui il compilatore GCC. Il vantaggio di utilizzare un ambiente emulato invece di uno “nativo” consiste nel non dover installare sulla propria macchina un nuovo sistema operativo, con tutte le problematiche che questa operazione solitamente comporta. Il fatto che si tratti di un ambiente emulato ha chiaramente delle ripercussioni a livello di performance. Sostanzialmente, questo può utilizzare soltanto una piccola percentuale delle risorse (memoria, spazio su disco, ecc…) presenti sulla macchina in uso, dato che la maggior parte di esse è occupata dal sistema operativo “principale”. Tale discorso, che vale in generale per qualsiasi tipo di emulazione, è tanto più vero per gli OS della famiglia Windows, storicamente “avidi” di risorse.
Installare Cygwin*
Per installare Cygwin è necessario utilizzare un computer connesso ad Internet. Collegandosi al sito Internet http://www.cygwin.com, si può trovare, nell’angolo superiore destro della home page, il link all’installer di cygwin (http://www.cygwin.com/setup.exe, contraddistinto dall’etichetta “Install Cygwin now”).
Procediamo.
Una volta scaricato il file di installazione e scelto di eseguirlo, windows ci potrebbe avvisare di strani pericoli… ignoriamolo pure premendo “Esegui”.

Premiamo sempre avanti e scegliamo di installare il programma tramite internet, come mostrato nella figura.

Scegliamo poi il server dal quale scaricare i pacchetti (uno vale l’altro), come mostrato in figura

E, infine, scegliamo i pacchetti.

Una volta premuto avanti il sistema inizierà a scaricare i pacchetti scelti. Potrebbero essere necessari diversi minuti prima che il sistema Cygwin sia pronto. Dobbiamo pazientare. Quando tutto sarà pronto saremo avvisati.
Finita l’installazione, Cygwin potrebbe non funzionare: bisogna aggiungere le variabili di sistema.
In windows XP, clicchiamo col dx su “Risorse del computer” e, dal menù a tendina, scegliamo “proprietà”. Poi andiamo sulla tabella “Avanzate” e in basso scegliamo “Variabili d’ambiente”. Aggiungiamo le prime due varibili nella figura qui sotto: CYGWIN_HOME e Path (che sarà aggiunta alla Path generale)

A questo punto lanciamo il collegamento sul desktop e… buona emulazione.
*
NB: Nel momento in cui scrivo questo tutorial, la versione di Cygwin più recente è quella comprendente la DLL in versione 1.7.1. Le istruzioni che seguono faranno dunque riferimento all’installazione di questa specifica versione.
Come si fa a collegare un PDA con windows mobile 6.x su karmic koala?
Può essere tutto molto facile, ma può risultare anche molto ostico.
Cerchiamo di farlo facile
- Prepariamo Linux Ubuntu
- Prepariamo windows mobile
- Colleghiamoli
Tutto nasce e muore su synce.org.
Procediamo.
Da Linux Ubuntu, scegliamo “Sistema/Amministrazione/Sorgenti software”.
Dalla maschera che appare, scegliamo la tabella “Altro software”.
Premiamo “Aggiungi…” e inseriamo la seguente stringa:
1 | deb http://ppa.launchpad.net/synce/ubuntu karmic main |
Ripetiamo l’operazione aggiungendo questa volta quest’altra stringa:
1 | deb-src http://ppa.launchpad.net/synce/ubuntu karmic main |
Scegliamo poi “Chiudi” e quindi premiamo il pulsante “Aggiorna”. Attendere…
Potrebbe apparire un errore di chiave. Se ciò avviene, apriamo il terminale e digitiamo:
1 | sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver subkeys.pgp.net B152F042D246C25D |
Avendo cura di sostituire la chiave qui indicata (B152F042D246C25D) con quella mostrata dal vostro (eventuale) errore.
Installiamo SynCE:
1 | sudo apt-get install synce-hal librra-tools librapi2-tools |
A questo punto Linux potrebbe essere già pronto…
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