Dopo qualche mese trascorso dall’ultimo articolo sulle frodi online, ci ritroviamo a scrivere un articolo sullo stesso argomento. E’ necessario farlo perché i “signori colleghi” che amano far soldi illegalmente… si sono evoluti!
Online esistono davvero decine e decine di siti che vendono materiale elettronico di cui noi tutti siamo, sempre di più, avidi consumatori. Di pari passo alla nostra avidità sono chiaramente cresciute anche le frodi. E di pari passo alle frodi son cresciti i consigli per evitarle. A questo punto è accaduto ciò che ci si aspettava: i signori incalliti truffatori hanno studiato con cura tali consigli e… si sono protetti. Pertanto al momento, il cittadino medio non ha alcun modo di sapere con ragionevole certezza se un sito di e-commerce è affidabile o è truffaldino.
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Proprio oggi leggevo di un attacco al protocollo SSL…
Inevitabilmente mi tornano in mente molti (troppi) miei colleghi improvvisati e altrettante nostre pseudo aziende di informatica…
Perché?
Per un motivo molto semplice.
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Una piccola nota per gli amici che scaricano video da Torrent…
Non aprite con windows media player i file video scaricati da torrent. Apriteli con un altro video player (per esempio vlc). Se sul video appare un testo del tipo:
codec error use windows media player
trattasi di un video “spia” che, se lanciato da windows media player, cercherà di eseguire script dannosi per il PC.
Eliminate il video!
Ci risiamo! Un altro mio conoscente mi ha appena chiamato sul cel con voce tremante dalla rabbia: l’hanno fregato online!
Ma porca di quella gran trota marziana!!! Ma come si fa?
Basta! Adesso scriviamo una mini guida anti-frodi online seria che impedirà a questi miei colleghi bastardi di ciulare soldi a chi cerca di avere qualcosa che non può avere!
La prima domanda che ci dobbiamo porre è: abbiamo a che fare con un’azienda/rivenditore/negozio italiano o estero?
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Argomento spinoso…
Per comprendere a fondo i motivi che conducono a crackare una rete wifi protetta con chiave wep potrebbe non bastare aver superato l’esame di reti di calcolatori a pieni voti… Quindi in questo articolo non proveremo neanche a spiegare tali motivi. Ci limiteremo a spiegare come fare.
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Oggi parliamo di KeePass!
Ho letto davvero tanti post su questo piccolo e utile programmino, ma tutti i post letti sono attenti a decantarne le indubbie qualità. Nessuno si è messo dalla parte dei “deboli”, ossia di coloro che capiscono a cosa serve, lo vorrebbero quindi usare, ma non sanno da dove iniziare!
Bene, qui oggi, ci occuperemo di ciò che interessa maggiormente a tutti costoro, ossia scriveremo un post su come scaricare e iniziare a usare il programma.
Cosa è keepass?
E’ un software gratuito che si occupa di memorizzare tutti i nostri dati di login per l’accesso a tutto ciò che si può pensare (banca, posta web, registrazioni a social network, ecc.). Il tutto in un modo davvero sicuro; a prova di hacker!
Iniziamo…
Scaricare il programma è la cosa più facile, ma non proprio banale ![]()
Non è banale perché, ad oggi, ci sono 2 versioni free parallele e diverse di Keepass:
- KeePass 1.17
- KeePass 2.09
Non sono una l’aggiornamento dell’altra. La differenza tra le 2 versioni risiede quasi esclusivamente nelle tecnologie utilizzate per produrle: la 1.17 non ha bisogno davvero di niente per funzionare, mentre le 2.09 si appoggia sul framework.NET di microsoft. Qui parleremo della 1.17, ma sarà tutto valido anche per la 2.09.
Prima di procedere sottolineiamo il fatto che questo mitico programmino non necessita di installazione, o meglio ne esiste una versione in grado di partire da penna USB e quindi in grado di tenere TUTTI i nostri dati sulla pennina, senza lasciare traccia alcuna sul PC… pensateci bene… non è una cosa grandiosa? Tutte le nostre password su una penna o un HD esterno e il programma che le custodisce in grado di partire su qualunque PC… in totale sicurezza… pensateci bene…
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Egregi compatrioti e non,
oggi vi voglio parlare di una cosa che mi sta particolarmente a cuore: come fare (nella pratica) ad evitare di farsi prendere per il culo (e buttare i propri soldi) acquistando online articoli cinesi, russi, ecc. a prezzi stracciati… Sono stanco di ascoltare storie di amici e meno amici che piangono 100, 200, 500 euro per incauti acquisti. Oggi metto a disposizione le mie poche conoscenze per (provare ad) evitare di farvi fregare…
Partiamo da un fatto: se io (informatico professionista) volessi arricchirmi in modo fraudolento, potrei farlo. Rischi? Praticamente nulli!
Per quanto questa affermazione vi possa far alzare le sopracciglia e pensare: “…sssse, come no! E perché non lo fai?”, non mi farò spaventare da tali vostri probabili pregiudizi e vi spiegherò come fare per cercare di capire quando un sito non è proprio affidabile… poi…. dopo… se avrete voglia di leggere tutto, vi spiegherò anche perché è facile fare soldi con i pirla che ci cascano.
Non è assolutamente importante in questa sede fare una lezione di reti di calcolatori: sarebbe noiosa e poco utile allo scopo. Per non parlare del fatto che a voi interessa molto poco osservare quanto io sia bravo (o asino!). L’obiettivo di questo articolo è darvi gli strumenti per fiutare una possibile truffa, senza spiegare il motivo per il quale tali strumenti funzionano.
Tutto quanto sarà scritto di seguito non può essere applicato a siti come ebay che non vendono direttamente gli articoli, ma si occupano solo di ospitare i venditori..
Iniziamo.
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Eh…
eppure anche un collega si è fatto fregare! Ma come bisogna dirvelo? In quale lingua parlare? Quando vi capita di finire su qualche sito di e-commerce (cioè un sito che vende qualcosa online) e i prezzi/prodotti di questo sito hanno dell’incredibile… beh, magari davvero NON dovete crederci!
E’ il caso del sito www.sales-digital.com.
Articoli fantastici, prezzi incredibili, grafica precisa, registrazioni utenti corrette e… e tutto falso!
Voi pagate, loro vi fregano! Bello, no?
Tramite dei semplici sistemi di whois si può facilmente risalire a tante informazioni, ma non tutti gli utenti possono farlo… anzi. Solo che quando poi a essere fregato è un collega… beh, non posso proprio trattenermi dallo scrivere un articolo ![]()
Un articolo per ricrodare a tutti 2 cose:
- la sicurezza assoluta in informtica NON esiste
- NON comprate niente online se non siete sicuri di quello che state facendo (la cosa migliore sarebbe essere seguiti da un “esperto” o avere la certezza che un vostro conoscente abbia già effettuato gli acquisti con successo e senza problemi)
Eh…
questo si che è un argomento delicato.
Per cercare di proteggere i propri movimenti quando si è in viaggio per la rete servono diversi accorgimenti… Il tutto potrebbe sembrare molto complicato e in qualche caso potrebbe mettere anche in allarme… Cercherò di rendere le cose facili.
Innanzitutto per stare “tranquilli” abbiamo bisogno di almeno 3 componenti:
- firewall
- antivirus
- antispyware
E poi, in realtà, ci sarebbe bisogno anche di un “anti-tutto il resto” ![]()
Se volete tagliare la testa al toro installate GData totalcare 2009
Gdata credo sia attualmente il miglior antivirus in circolazione. Nella versione totalcare trovate anche un eccellente firewall e un antispam, oltre ad altri piccoli utili applicativi.

In totalcare manca un vero e proprio antispyware, ma nelle suite di GData c’è anche un portentosa Internet Security.
Tra i sistemi completi di difesa a pagamento, meritano decisamente di essere menzionati anche i seguenti:
- Panda Internet Security
- Kaspersky Internet Security
Molti si sarebbero aspettati di trovare anche la Norton Internet Security, ma ho un’avversione personale verso questo ottimo prodotto poiché è troppo invedente e divora le risorse di sistema. Inoltre questo post non vuole essere un elenco di prodotti, altrimenti si potrebbero scrivere centinaia di righe sull’argomento.
Meno completo delle precedenti soluzioni, ma non meno potente in quello che fa è Nod32, che però non è una vera e propria Internet Security.
Fino a qui per i prodotti a pagamento.
Poniamo però il caso che si voglia andare al risparmio…
In tal caso le cose si complicano perché bisogna muoversi tra diversi software distinti per ognuno dei punti sopra indicati… Inoltre bisogna non essere proprio a digiuno di concetti come la configurazione di un firewall, l’uso di un antivirus e la protezione contro malware in generale…
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