Può succedere che ci si trovi a dover installare windows xp sp2 o una distribuzione linux su un PC con lettore CD o DVD sata. In questo caso può accadere che, inserendo il CD/DVD del sistema operativo e facendo eseguire il boot da tale periferica, dopo le prime familiari schermate non succeda più nulla o si abbia un errore da schermata blu (terrificante!).
Questo comportamento non è un problema di riconoscimento degli HD sata da parte di windows xp sp2 o da parte di alcune distribuzioni di linux, sebbene questa tesi sia perorata in una miriade di blog e forum.
Il problema in fase di installazione dei sistemi operativi sopra indicati può essere causato dalla difficoltà della procedura di installazione di partire da una periferica sata (CD o DVD). Per risolvere questo problema possiamo usare diverse tecniche. Quella che, secondo me, è la più immediata è avviare l’installazione del sistema operativo da periferica USB. E’ quindi opportuno copiare il sistema operativo su pennina USB e avviarne l’installazione da tale periferica. In questo modo dovremmo essere in grado di installare il nostro sistema operativo e questo confuta la tesi in base alla quale windows xp sp2 non è in grado di rilevare gli HD sata. Se così fosse, infatti, il sistema operativo non sarebbe in grado di installarsi neanche partendo da periferica USB
Non è proprio un gioco. No, davvero non lo è…
Dopo aver perso magari del tempo prezioso a scaricare file da youtube in formato flv, ora ci piacerebbe trasformali in avi, ma abbiamo ubuntu. Come si fa?
Seguitemi.
1. Disinstallare i pacchetti x264, libx264 e ffmpeg se sono già installati.
Apriamo un terminale e digitiamo:
1 | sudo apt-get remove ffmpeg x264 libx264-dev |
2. Installare winff.
Apriamo Ubuntu software center, digitiamo winff nella casella di ricerca e installiamolo.
Usare winff è facile. Scegliere il file da convertire, il formato finale e premere “Converti”. Già, magari! Se siamo fortunati abbiamo finito, ma in genere se usiamo ubuntu non lo saremo. Non lo saremo perché in ubuntu mancano un bel po’ di libreire e codec sia audio sia video. Andiamo con ordine.
Se dopo aver installato winff e premuto “Converti” appare il messaggio “FFplay non trovato”, si è combinato qualche casino in fase di installazione. Disinstallare tutto e ricominciare da capo.
Se invece, dopo aver premuto il tasto “Converti”, si apre il terminale ma viene fuori “Unknown codec ‘libmp3lame’”, c’è il classico problema dei codec di Ubuntu. Potremmo parlare a lungo su come risolvere questo problema, ma a noi interessa il risultato per cui andiamo sul winff e scegliamo “Opzioni” in alto a destra. Poi, in basso, scegliamo la tabella “Parametri riga di comando aggiuntivo” e scriviamoci dentro
1 | -acodec copy |
Se con tale parametro il file finale viene creato senza audio, provare a scegliere AC3 come codec audio, digitando
1 | -acodec ac3 |
Ora riproviamo a scegliere “Converti”.
Dovrebbe partire.
Vi consiglio di fare le prove con un file piccolo (30MB) perché il tempo necessario alla conversione è notevole.
Situazione di partenza::
- ubuntu;
- un film in formato AVi, ma diviso in 2 pezzi 1.avi e 2.avi
- un unico file s.srt contenente i sottotitoli del film.
Cosa vogliamo ottenere:
dividere il file s.srt in 2 pezzi: uno per il file 1.avi e l’altro per il file 2.avi.
Come facciamo?
Un po’ lungo, ma facile, facile… ![]()
Apriamo ubuntu software center e installiamo “Subtitle Editor“.
Apriamo il file s.srt con subtitle.
Apriamo 1.avi e andiamo a vedere quanto dura il nostro primo pezzo di film; ad esempio 1:07:45 (un’ora, sette minuti e 45 secondi)
Ora scorriamo il nostro s.srt fino a quando nella colonna “Start” non compare un tempo immediatamente successivo alla lunghezza del nostro primo filmato, 1.avi. Selezioniamo quindi tutte le righe successive e scegliamo dal menù “Tools/Split Document” (oppure premiamo i tasti Ctrl+X).
Subtitle, chiederà conferma dell’operazione (premiamo ok) e spezzerà per noi s.srt in 2, creando un secondo file con suffisso “-par2″ in una seconda scheda. Con il fuoco su questa nuova scheda scegliamo dal menù “Timings/Scale“.

Nel “Punto iniziale” modifichiamo la casella “New start” azzerando ore e minuti, ottenendo (in questo caso): 0:00:24.487
Di conseguenza, nella casella “New start” del “Punto finale” sottraiamo ore e minuti azzerati al “Punto iniziale”, ottenendo (in questo caso): 1:15:23.487
Premiamo “OK” e salviamo il file. Ora ci basta associare il nuovo file srt al file 2.avi.
Come si fa a collegare un PDA con windows mobile 6.x su karmic koala?
Può essere tutto molto facile, ma può risultare anche molto ostico.
Cerchiamo di farlo facile
- Prepariamo Linux Ubuntu
- Prepariamo windows mobile
- Colleghiamoli
Tutto nasce e muore su synce.org.
Procediamo.
Da Linux Ubuntu, scegliamo “Sistema/Amministrazione/Sorgenti software”.
Dalla maschera che appare, scegliamo la tabella “Altro software”.
Premiamo “Aggiungi…” e inseriamo la seguente stringa:
1 | deb http://ppa.launchpad.net/synce/ubuntu karmic main |
Ripetiamo l’operazione aggiungendo questa volta quest’altra stringa:
1 | deb-src http://ppa.launchpad.net/synce/ubuntu karmic main |
Scegliamo poi “Chiudi” e quindi premiamo il pulsante “Aggiorna”. Attendere…
Potrebbe apparire un errore di chiave. Se ciò avviene, apriamo il terminale e digitiamo:
1 | sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver subkeys.pgp.net B152F042D246C25D |
Avendo cura di sostituire la chiave qui indicata (B152F042D246C25D) con quella mostrata dal vostro (eventuale) errore.
Installiamo SynCE:
1 | sudo apt-get install synce-hal librra-tools librapi2-tools |
A questo punto Linux potrebbe essere già pronto…
Prosegui nella lettura di “Ubuntu e windows mobile 6.x” »
Passando a linux ubuntu, una delle cose che mi è mancata dell’ambiente Microsoft è stata l’utilizzo delle scorciatoie (o tasti di scelta rapida) da tastiera!
Con windows ero ormai di casa, in linux (gnome) le cose però sono un po’ diverse, sopratutto a certi livelli. Così mi sono documentato e ho raccolto qui di seguito le scorciatoie che mi sembrano utili da conoscere.
Scorciatoie classiche
- Ctrl + C = Copia in evidenza il contenuto negli appunti;
- Ctrl + V = Incolla il contenuto degli Appunti;
- Ctrl + N = Nuovo (Crea un nuovo documento, non nel terminale);
- Ctrl + O = Apre un documento;
- Ctrl + S = Salva il documento corrente;
- Ctrl + P = Stampa il documento corrente;
- Ctrl + W = Chiude il documento;
- Ctrl + Q = Chiude l’applicazione corrente;
- Ctrl + A = Seleziona tutto;
Scorciatoie tipiche per il desktop enviroment GNOME
- Ctrl + Alt + F1 = Passa al primo terminale virtuale;
- Ctrl + Alt + F2 (F3) (F4) (F5) (F6) = Seleziona i diversi terminali virtuali;
- Ctrl + Alt + F7 = Ripristino per ritornare alla sessione corrente di terminale con X;
- Ctrl + Alt + Backspace = Riavvia GNOME;
- Alt + Tab = Navigazione tra i programmi aperti;
- Ctrl + Alt + L = Blocca schermo;
- Alt + F1 = Apre il menu Applicazioni;
- Alt + F2 = Apre la finestra di dialogo “Esegui Applicazione”;
- Alt + F3 = Apre la Deskbar applet;
- Alt + F4 = Chiude la finestra corrente;
- Alt + F5 = Normalizza la finestra corrente;
- Alt + F7 = Sposta la finestra corrente;
- Alt + F8 = Ridimensiona la finestra corrente;
- Alt + F9 = Minimizza la finestra corrente;
- Alt + F10 = Massimizza la finestra corrente;
- Alt + Backspace = Apre la finestra del menu dell’oggetto corrente;
- Ctrl + Alt + + = Passa alla prossima risoluzione dello schermo;
- Ctrl + Alt + - = Passa alla precedente risoluzione dello schermo;
- Ctrl + Alt + Sinistra/Destra = Passa alla scrivania successivo/precedente;
Nuovo sistema, nuovi problemi ![]()
Con l’uscita di Karmic Koala sono apparsi anche piccoli bug che però, in taluni casi, danno davvero fastidio! Stiamo parlando di tutti quei software che improvvisamente non accettano più i nostri click sui loro pulsanti. Uno di essi è il mio preferito: eclipse!
Se quindi ci troviamo nella situazione in cui premendo i pulsanti del nostro software preferito non succede assolutamente nulla, allora dobbiamo porre rimedio a manina.
Il rimedio seguirà i seguenti passi:
- Creiamo un mini script
- Diamo i permessi di esecuzione a tale script
- Lanciamo lo script
Posizioniamoci nella cartella in cui si trova l’eseguibile che presenta i problemi di cui sopra (in questo caso specifico eclipse). In tale cartella creiamo il file eclipse.sh e al suo interno scriviamo quanto segue:
1 2 3 | #!/bin/sh export GDK_NATIVE_WINDOWS=true <path completo>/eclipse |
sostituendo ovviamente <path completo> con il proprio path.
Poi da terminale diamo i permessi di esecuzione a tale file, digitando
1 | sudo chmod +x eclipse.sh |
Ora lanciamo lo script:
1 | ./eclipse |
Dovrebbe adesso partire eclipse e i suoi pulsanti dovrebbero funzionare.
Da quando ho installato il mio ubuntu 9.10 ho sempre avuto un problema: tutte le parole scritte in italiano vengono sottolineate in rosso, come fossero sbagliate. Ho cercato la soluzione online, ma non ho trovato nulla di specifico: c’è chi propone di installare un plugin per firefox (?), chi ti fa un sacco di domande senza poi darti un soluzione, chi dice che è un bug (addirittura!)… Insomma, ho dovuto cercare la soluzione da solo. E l’ho trovata. Una stupidata.
Dobbiamo fare alcuni controlli preliminari.
Apriamo il Terminale e digitiamo
1 | locale |
dovremmo ottenere qualcosa di simile a questo:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 | alessandro@dell1720:~$ locale LANG=it_IT.UTF-8 LC_CTYPE="it_IT.UTF-8" LC_NUMERIC="it_IT.UTF-8" LC_TIME="it_IT.UTF-8" LC_COLLATE="it_IT.UTF-8" LC_MONETARY="it_IT.UTF-8" LC_MESSAGES="it_IT.UTF-8" LC_PAPER="it_IT.UTF-8" LC_NAME="it_IT.UTF-8" LC_ADDRESS="it_IT.UTF-8" LC_TELEPHONE="it_IT.UTF-8" LC_MEASUREMENT="it_IT.UTF-8" LC_IDENTIFICATION="it_IT.UTF-8" LC_ALL= |
Adesso dal menù superiore di ubuntu, scegliamo “Sistema/Amministrazione/Supporto lingue”.
Dovremmo vedere qualcosa del genere:

Se tutto è settato come sopra descritto, ma le scritte rosse persistono, procediamo così:
Clicchiamo col tasto destro del mouse su un termine sottolineato in rosso. Dal menù a tendina scegliamo “Spell-checker Options”. Sono sicuro che troveremo selezionato l’inglese o altra lingua. Scegliamo quindi “Language Settings…” e aggiungiamo l’italiano. Il risultato finale dovrebbe somigliare a questo:

Bene. Adesso proviamo a scrivere un testo in italiano. Sparite le sottolineature rosse?
Abbiamo installato ubuntu 9.10 e vogliamo ora predisporre un sistema LAMP.
Con ubuntu 9.10 è tutto molto facile.
Installiamo APACHE 2
- Dal menù superiore scegliamo “Sistema/Amministrazione/Gestore Pacchetti” (partirà Synaptic)
- Nel campo “Ricerca veloce” scriviamo “apache”
- Spuntiamo la casella “apache2″ e, dal menù a tendina che segue, scegliamo “Installa”
- Poi dal menù in alto scegliamo “Applica”
- Appare una finestra che ci avvisa che è necessario installare altri pacchetti: scegliamo “Seleziona”
- Appare la richiesta di conferma; scegliamo “Applica”
Verifichiamo che tutto sia andato per il verso giusto.
Apriamo un browser e nella barra degli indirizzi digitiamo:
1 | http://localhost |
Dovrebbe apparire una pagina con scritto
1 2 3 | <strong>It works!</strong> This is the default web page for this server. The web server software is running but no content has been added, yet. |
Bene.
Installiamo PHP5.
Tutto come prima
- Apriamo Synaptic.
- Nel campo “Ricerca veloce” scriviamo “php”
- Spuntiamo la casella “php5″ e, dal menù a tendina che segue, scegliamo “Installa”
- Poi dal menù in alto scegliamo “Applica”
- Appare una finestra che ci avvisa che è necessario installare altri pacchetti: scegliamo “Seleziona”
- Appare la richiesta di conferma; scegliamo “Applica”
Verifichiamo che tutto sia andato per il verso giusto.
- Apriamo il termiale e digitiamo:
1sudo gedit /var/www/testphp.php
Questo aprirà un file chiamato phptest.php
- Nel file appena aperto incolliamo il seguente codice:
1< ?php phpinfo(); ?>
- Salviamo chiudiamo il file
- Per far si che PHP funzioni e sia compatibile con Apache dovremo riavviarlo.
Per farlo digitiamo quanto segue, nel terminale:1sudo /etc/init.d/apache2 restart - Ora apriamo il browser e digitiamo quanto segue nella barra degli indirizzi:
http://localhost/testphp.php
Bene.
Abbiamo detto che il comando
1 | update-grub2 |
si occupa di creare il file /boot/grub/grub.cfg.
Per ottenere questo risultato esegue, in sequenza, gli script presenti nei file che si trovano nella cartella /etc/grub.d/.
Purtroppo non c’è ancora una procedura automatica per l’eliminazione e/o la modifica delle voci che ci vengono “imposte” da grub2. Tuttavia con un po’ di pazienza possiamo “usarlo” per farci aiutare a ingannarlo
Andiamo!
Apriamo il file /boot/grub/grub.cfg. Ci servirà!
E’ in sola lettura e noi rispetteremo il volere del suo creatore: non lo modificheremo mai a manina. Però ora cerchiamo di capire come viene creato.
Quando viene eseguito il comando update-grub2, viene letto sia il file /etc/default/grub sia i file presenti in /etc/grub.d. In questo modo vengono impostati i parametri di visualizzazione del menù di Grub2 e viene eseguita una ricerca per la presenza di kernel Linux, altri sistemi operativi ed elementi presenti negli script creati dall’utente in /etc/grub.d. Tutte queste informazioni finiscono poi nel file grub.cfg.
In questa tabella vengono descritti i principali file presenti in /etc/grub.d/.
| File | Significato |
| 00_header | Carica le impostazioni da /etc/default/grub, compresa la presentazione visiva, il conto alla rovescia e le opzioni del terminale |
| 05_debian_them | Imposta lo sfondo, il colore del testo e i temi |
| 10_hurd | Localizza eventuali kernel Hurd |
| 10_linux | Localizza i kernel basati sull’ID del distributore determinato dal risultato del comando lsb_release -is |
| 20_memtest86+ | Se il file /boot/memtest86+.bin esiste, viene inclusa una voce per memtest86+ |
| 30_os-prober | Va alla ricerca di altri sistemi operativi e li include nel menù |
| 40_custom | Rappresenta un modello per aggiungere voci personalizzate al menù |
Il nome del file determina l’ordine nel menù perché i file vengono letti ed eseguiti in ordine alfabetico. Le voci che iniziano con 30 verranno posizionate prima di quelle che iniziano con 40 e così via.
Prosegui nella lettura di “Grub 2 e il multiboot con Windows XP – Vista – 7” »
Per utilizzare l’interfaccia KDE su ubuntu 9.10 bisgona procedere come segue.
- Aprire Sistema/Amministrazione/Gestore Pacchetti (questo link lancia Synaptic)
- Aperto Synaptic, andate su Impostazioni/Repository poi andate nella tabella “Altro software”, premere sul pusante “Aggiungi” e aggiungete il seguente link
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu karmic main - Tornate sulla pagina principale di Synaptic e premete il tasto “Aggiorna”
- Andate sul terminale e scrivete (nell’ordine proposto):
gpg –keyserver keyserver.ubuntu.com –recv 2836CB0A8AC93F7A
gpg –export –armor 2836CB0A8AC93F7A | sudo apt-key add -
sudo apt-get update - Ritornate su Synaptic e cercate (nell’apposta casella di testo) il pacchetto “kubuntu-desktop“
- Selezionate il pacchetto e procedete all’installazione (la cosa può durare anche qualche ora a causa dell’intenso traffico sul sito di download – oggi il ping medio è 446ms)
- Riavviate Ubuntu
Al riavvio di ubuntu nella cesella “sessione” oltre a Gnome comparirà anche KDE.
Scegliete quello che volete ed effettuate il login.
Detto questo però, non posso non dire che installare il KDE su ubuntu non è una buona idea.
Sebbene da più parti si dica che non ci sono problemi, la verità è un’altra: avremo dei problemi! Ad esempio con il gestore aggiornamenti che spesso va in confusione e manda in tilt l’interfaccia grafica di ubuntu. Insomma, se proprio volete provare il KDE, insatallate direttamente kubuntu!
Se poi, una volta installato e provato, lo si volesse rimuovere… beh… auguri! ![]()
Sarebbe opportuno lanciare questo breve comandino:






