Prezzipazzi.com: tra genialità e inganno


Prezzipazzi.com, un’asta sociale che ha attirato la mia attenzione e di cui è bene conoscere i meccanismi prima di farsi del male…
In questo articolo seguiremo l’evoluzione di un sito che ha cambiato molte volte la pelle, ma che rimane un’asta sociale. Un a definizione, quest’ultima, che dovrebbe essere cambiata…

Per prima cosa ci terrei a far notare al lettore che il mio blog non è un sito “commerciale”, ossia non guadagna in base alla quantità di persone che passano da qui. Che siate in 2 a leggere quello che scrivo o siate in 2 miliardi, non cambia assolutamente niente perché in questo sito non c’è mai stata alcuna pubblicità e, pertanto, questo sito non è sottomesso ad alcun padrone/interesse! Tutto quello che viene scritto è fatto in modo totalmente disinteressato (e infatti scrivo poco… :-D)
Chiarito questo, possiamo iniziare l’articolo vero e proprio…

Cosa è prezzipazzi.com?
E’ un sito di aste online che consente di acquistare ad un prezzo molto basso un articolo di tipo tecnologico (smartphone, tablet, ecc.).
Sede legale e sede operativa dell’azienda sono a Londra. Questo significa che ciò che noi qui paghiamo 100, loro lo pagano 90 e le tasse che pagano sulla vendita non sono quelle italiane. Ma questo non è molto importante. Abbiamo una certezza: non è una onlus :-D Questo garantisce che questa impresa deve avere un guadagno nel vendere un iPhone, pagato 400 euro, a 100 euro.

Ma come è possibile?
Cioè come è possibile che io venda a 100 euro un oggetto che mi è costato 400 senza rimetterci 1 euro? Se compro a 400 e vendo a 100 ci ho rimesso 300 euro! Non ci son dubbi! :-D Se però lo vendo all’asta e ogni volta che un tizio fa un’offerta… deve pagarmi qualche centesimo di euro… e se magari i tizi che partecipano all’asta diventano tanti… magari i dubbi ci sono… :-)
Il giochino ideato in realtà è davvero geniale e frutta, a chi l’ha ideato, un bel po’ di soldini!
Tutto ruota intorno a 4 semplici concetti

  • numero di persone che partecipano all’asta
  • conto alla rovescia dell’asta
  • il costo di una puntata
  • aumento di un solo centesimo del prezzo dell’articolo per ogni puntata

Cerchiamo di uscirne…
Iniziamo con il dire che negli anni il sistema di funzionamento è andato via via complicandosi e comprenderlo non è affatto semplice. Ma per evitare di farsi del male esiste una regola molto semplice: non comprendiamo bene come funziona un sistema? Non usiamolo! C’è un’altra regola che ci aiuta a vivere lontano dai guai: quando qualcosa è troppo complicato, potrebbe esserci sotto qualcosa di sbagliato.
Regole davvero banali valide quando ci sono di mezzo dei soldini e che ci evitano bruttissime sorprese…
Intanto però cerchiamo di capire cosa hanno architettato i proprietari di prezzipazzi.com…

Noi siamo abituati al concetto classico di asta.
Secondo tale concetto noi offriamo una certa somma per acquistare un certo articolo. Siamo liberi di decidere la somma da offrire e l’offerta non costa nulla. Se ci aggiudichiamo l’asta paghiamo la cifra che abbiamo offerto.
Bene, le aste di prezzipazzi.com non funzionano così.
Innanzitutto non possiamo offrire una cifra qualsiasi. Possiamo solo offrire un centesimo in più dell’ultimo prezzo. Se un articolo in questo momento è valutato 30,09 euro, noi possiamo offrire 30,10 euro, cioè un solo centesimo in più non di più. Inoltre l’offerta non è gratuita! Ogni volta che facciamo un’offerta dobbiamo pagare (in un modo o in un altro)! Ogni offerta ci costa qualche centesimo che abbiamo dovuto pagare per acquisire il diritto di partecipare all’asta di nostro interesse. Non a caso l’offerta sul sito non è chiamata “offerta”, bensì “puntata”. Infine, ogni volta che viene fatta un’offerta (puntata) il conto alla rovescia ricomincia da capo.
Quello che deve essere chiaro prima di partecipare alle aste di prezzipazzi è che quando il conto alla rovescia finalmente arriva a zero, uno dei partecipanti si aggiudica l’oggetto, mentre tutti gli altri partecipanti rimangono a mani vuote e a portafoglio leggero. Quindi, se partecipiamo ad un’asta e non la vinciamo, ci rimettiamo un po’ di soldini! Questo deve essere ben chiaro!

Facciamo un esempio per capire sia quanti soldini intascano i gestori del sistema sia quanto spendiamo noi alla fine dei conti…

LATO GESTORI DEL SISTEMA
Vogliamo partecipare ad un’asta per un iPhone 32GB.
L’asta parte sempre da 0,00 euro (è una regola e non è fatta per caso!).
Non saremo di certo gli unici a volere quell’iPhone. Ammettiamo che ci siano altre 9 persone che vogliono partecipare all’asta. In totale quindi siamo in 10. Il conto alla rovescia non parte fino a quando il primo non fa la sua offerta; offerta che, ricordiamo, non può essere di 30 euro! Il primo quindi è costretto ad offrire 1 centesimo per l’iPhone, né più né meno. Appena il primo fa tale offerta parte il conto alla rovescia.
Ma l’utente per poter fare la sua offerta ha dovuto acquisire il diritto di partecipare all’asta e abbiamo visto che per acquisire tale diritto l’utente ha dovuto in qualche modo pagare. Ogni singola puntata che l’utente piazza per l’iPhone è quindi già stata pagata dall’utente. Chiamiamo questo costo CMP (costo medio puntata). Si può assumere che CMP vari tra i 10 e i 50 centesimi a seconda di diversi fattori che per adesso trascuriamo.
Una volta che il primo utente ha piazzato la prima puntata si scatena l’asta vera e propria e iniziano a fioccare le offerte.
Ammettiamo per semplicità che CMP = 25 centesimi di euro. Ogni offerta costa quindi 25 cents a chi la fa, ma alza il prezzo dell’articolo di solo 1 centesimo. Dopo 10 offerte il prezzo dell’iPhone sarà arrivato a 10 centesimi, mentre prezzipazzi.com avrà già incassato 25(centesimi)*10(puntate)=2,50 euro. Ora se andiamo ad osservare il prezzo di vendita medio di un iPhone nel sito prezzipazzi.com, esso è di circa 80 euro, cioè 8.000 centesimi di euro. Poiché ogni puntata fa aumentare il prezzo di solo 1 centesimo, per arrivare a 8.000 centesimi servono 8.000 puntate! Ma ogni puntata fa incassare a prezzipazzi.com 25 centesimi… Quindi?
Quindi 8.000*25=200.000 centesimi di euro, ossia 2.000 euro!!!
Quindi è vero che prezzipazzi.com vende un iPhone a 80 euro, ma è altrettanto vero che ci ha guadagnato una fracassata di soldi!!! :-D Soldi che hanno pagato coloro che hanno partecipato all’asta. Altro che asta sociale! Sociale si, ma per loro! :-D

LATO PARTECIPANTI ALL’ASTA
Nell’esempio si era in 10 a partecipare all’asta. Da ciò deriva che 8.000(puntate)/10(persone)=800 puntate in media per ogni persona. Poiché abbiamo ipotizzato che CMP=25 cents, ogni puntata costa 25 cents e quindi 800(puntate)*25(cents)=20.000 cents = 200 euro !!! Cioè ogni partecipante ha speso 200 euro di puntate, ma solo uno si aggiudicherà l’iPhone. Tutti gli altri 9 ci hanno rimesso 200 euro e… non hanno niente in mano!
Ricapitolando: uno dei partecipanti si aggiudicherà l’iPhone pagandolo 80 euro (prezzo dell’asta) + 200 euro (di puntate) cioè 280 euro, mentre tutti gli altri avranno speso 200 euro… a vuoto! :-D
Ovviamente se fossimo in 100 a partecipare all’asta, il costo medio delle puntate per singolo partecipante sarebbe un decimo di prima, cioè appena 20 euro, ma… le probabilità del singolo partecipante di aggiudicarsi l’asta sarebbero anch’esse un decimo di quelle di prima. Quindi cambia ben poco.
Un’ultima considerazione su questo esempio: il tempo!
Abbiamo visto che sono state necessarie 8.000 puntate per aggiudicarsi un iPhone a 80 euro. Ma le puntate vengono fatte quasi sempre quando il conto alla rovescia sta per scadere e fare una puntata significa far ripartire da capo il conto alla rovescia. Per le aste degli iPhone il conto alla rovescia parte da 25 secondi. Ipotizzando (molto ottimisticamente) che venga effettuata una puntata ogni 12 secondi, il calcolo del tempo necessario per aggiudicarsi l’asta dell’iPhone è presto fatto: 8.000(puntate)*12(secondi)=96.000 secondi, ossia circa 27 ore!!! :-D

Terminiamo questa disamina con l’ultima parte del titolo: l’inganno.
Dovrebbe ormai essere chiaro! Il messaggio pubblicitario che viene mandato da prezzipazzi.com è chiaro: su prezzipazzi puoi comprare articoli molto costosi a pochi centesimi! Statisticamente questo messaggio è falso e quindi, a mio personalissimo e modestissimo avviso, è un inganno. Infatti con il sistema sopra indicato, riuscire ad acquistare un oggetto molto costoso a pochi soldi è una cosa molto rara. Non solo. Se partecipi all’asta, ma non te lo aggiudichi, ci rimetti un bel po’ di soldini! Volendo potremmo addirittura eseguire un calcolo statistico vero e proprio, ma… mancano sufficienti dati campione e poi… francamente… non ho proprio voglia di mettermi a far conti di statistica inferenziale con distribuzione di probabilità, varianza, valore atteso, ecc. Tuttavia quello che si può dire è che per aggiudicarti un oggetto devi puntare e puntare costa. L’esempio dell’iPhone visto prima è abbastanza realistico: se te lo aggiudichi alla prima asta ti costa (in media) 280 euro, ma… se invece non ce la fai alla prima asta? Alla seconda ti costerà sempre 280 euro… ma 200 le hai perse nelle puntate fatte “a vuoto” alla prima asta… quindi se te lo aggiudichi alla seconda asta l’hai pagato 200(puntate pagate nella prima asta)+280(puntate e prezzo articolo seconda asta)=480… E se non te lo aggiudichi neanche alla seconda?
Insomma non solo non è quasi mai vero che lo paghi poco, ma non è quasi mai vero… che lo vinci! In altre parole nella stragrande maggioranza dei casi farai puntate, spenderai un bel po’ di soldi (25 cents a puntata), ma non ti aggiudicherai l’asta! Questa è matematica, non è un’opinione personale! Eppure tale matematico particolare non sembra messo nella giusta evidenza da prezzipazzi. Ora però lo sappiamo!

Infine ricordiamo sempre che abbiamo a che fare con un’impresa. Un’impresa per definizione è “un’azienda a fini di lucro”! Avranno senza ombra di dubbio fatto i loro conti e, poiché trattasti di statistica e matematica… beh… la matematica non è un’opinione ;-) Se avessi un apparato dle genere, venderei di tanto in tanto un iPhone a 8 euro… trattasi di marketing ;-) Comunque, visto che si tratta di conti e di matematica… vogliamo farli due conticini facili, facili? :-D

Quello scritto in questo paragrafo celeste scuro è pura accademia… giusto per perdere un po’ di tempo, quindi magari non è propriamente interessante… :-)
Partiamo dalle conclusioni di questo paragrafo:
se prezzipazzi.com paga un articolo 400 euro e lo rivende a 20 euro, ci guadagna il 30%!
Non ci crediamo? :-D
Allora leggiamo…

Negli ultimi mesi del 2012 hanno fatto la loro comparsa le così dette gift card.
Cosa è questa nuova diavoleria? :-D
E’ semplicemente un modo diverso di pagare per poter partecipare alle aste. Invece di acquistare un “pacchetto di puntate”, possiamo acquistare una “gift card”, pagandola ovviamente anticipatamente. L’acquisto di tale card ci da il diritto di partecipare alle aste riservate, ma vale anche come buono acquisto presso l’azienda che ha emesso la card. Per esempio, possiamo acquistare una gift card da 15 euro da spendere sul sito soscartucce. Così facendo noi acquisiamo il diritto a:

  • acquistare un articolo sul sito soscartucce con uno sconto di 15 euro sul prezzo di listino
  • avere un certo numero di puntate da usare per le aste su prezzipazzi.

Ciò è possibile grazie, evidentemente, ad un accordo commerciale tra prezzipazzi e i vari partner emittenti le gift card…
Per noi utenti, c’è adesso il piccolo vantaggio di avere un bonus di 15 euro (o del valore della gift card acquistata) da usare sul sito dell’emittente della gift card. Tuttavia la card ha una scadenza temporale (in genere un mese) e non è cumulabile con altre card dello stesso emittente. Quindi o la spendiamo entro un mese o… ciao ciao soldini… Inoltre, non essendo cumulabili, la seconda gift card la compreremo di certo per qualche altro articolo che, con ogni probabilità, non ci serve proprio per niente! Vabbé, la regaliamo! Ok, ma non c’è niente di gratis! Sia ben chiaro! Perché stiamo comprando, pagando in anticipo, delle cose che non ci servono e che, tra l’altro, scadono! Poniamo molta attenzione a queste sottigliezze…
Il meccanismo delle aste invece resta invariato.

Le menti di questi ragazzi non riescono proprio a star ferme…
Infatti nel 2014 hanno cambiato ancora le regole del gioco: ora non ti fanno più acquistare le puntate, devi partecipare ad un’asta anche per “vincere” le stesse puntate :-D
Diventano sempre più astuti… ma… non spereranno mica di lasciarci indietro? No, perché in questo caso… hanno già perso :-D
Dunque… cosa hanno inventato per poter dire “non vendiamo puntate, né abbonamenti, né altri sistemi frega soldi” (ammettendo implicitamente che il sistema da loro usato per anni era un sistema… “frega soldi”)?
PrezziPazzi puntate gratis
(FONTE: http://www.prezzipazzi.com/come-funziona-prezzipazzi.php – clicca sull’immagine per ingrandirla)
Hanno inventato le “aste vinci tutto” e le “aste vinci 10, 25 e 50 puntate”.
Cioè?
Cioè invece di comprare le puntate, adesso dobbiamo partecipare ad una particolare asta e… vincerle.
Possiamo partecipare all’asta gratuitamente, ma… se la vinciamo e vogliamo riscuotere le puntate vinte all’asta… le dobbiamo pagare! E ci sono pure le commissioni!!! Il fatto stesso di “riscattare” le puntate vinte ci costringe a pagare almeno 1 euro di commissioni :-D
In altre parole hanno cambiato tutto per non cambiare niente.
Mi ricordano un po’ i politici italiani? Ma non è che sono parenti? :-D
Tutto il ragionamento sopra esposto è quindi stato aggiornato a maggio 2014 per adeguarsi a questa nuova “furbata” :-D
Consiglio personale: se non siamo ferrati in matematica… evitiamo con estrema cura le “aste sociali”. Di “sociale” non hanno proprio niente.

Concludo questo articolo con un’altra informazione che mi viene richiesta spesso: la cancellazione dall’account!
Se siamo iscritti da più di 10 giorni lavorativi, abbiamo perso il diritto di recesso.
In questo caso per chiudere il proprio account bisogna inviare un’email con allegata la copia della propria carta di identità all’indirizzo email indicato nel sito.
Se però non sono passati 10 giorni lavorativi, allora vale il diritto di recesso, come indicato nell’articolo 9 del Contratto che qui riporto per semplicità (copia/incolla – Gennaio 2014).

9 DIRITTO DI RECESSO
9.1 L’Utente ha diritto di recedere dal Contratto senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro il termine di 10 (dieci) giorni lavorativi dalla sua conclusione.
9.2 Ai fini del valido ed efficace esercizio del diritto di recesso, l’Utente deve inviare, entro il termine di cui al precedente punto, una comunicazione scritta alla sede della Società Mobile Shopping Limited in Finsgate, 5-7 Cranwood Street, London, EC1V9EE, UK, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
In alternativa alla modalità sopra indicata, l’Utente può anticipare la comunicazione di recesso anche con messaggio di posta elettronica spedito all’indirizzo servizioclienti@prezzipazzi.com a condizione che sia seguita da lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedita entro le successive 48 (quarantotto) ore.

FONTE: http://www.prezzipazzi.com/contratto.php (“scarica condizioni generali”).

Quando ci si avventura in qualunque situazione è bene informarsi il più possibile ed è magari opportuno farlo prima di iniziare l’avventura ;-) Informarsi aiuta a riflettere e quindi lo scopo di questo articolo è quello di far “riflettere”. Essere consapevoli aiuta ad evitare brutte sorprese… ;-)

Sia ben chiara una cosa: non credo ci sia alcuna truffa/frode da parte di prezzipazzi.com!
Anzi, ritengo l’idea di fondo geniale! Non a caso il titolo di questo articolo è diviso a metà tra genialità e inganno: l’idea, a mio parere, è geniale, l’inganno (anch’esso a mio parere) è al massimo di tipo propagandistico, perché non viene messo in chiara evidenza che le probabilità di aggiudicarsi l’oggetto sono moooolto basse!

Del resto prezzipazzi non è certo l’unico sito di aste “sociali” o al centesimo presenti in rete. Tra i più in voga nel 2013 possiamo citare Justwin e Bidoo, ma ce ne sono molti altri… Tutti molto simili anche se con alcune differenze.

E comunque voi cosa ne pensate?
Avevate già chiaro tutto prima di leggere questo articolo?
E adesso che avete letto? E’ più chiaro o più confuso di prima? :-D
Dite, dite…

P.S.
A questo articolo sono arrivati diversi commenti in cui si fa riferimento, tramite link, ad alcuni sondaggi da effettuarsi o effettuati su facebook. Purtroppo tali sondaggi sono “chiusi”, nel senso che, per potervi accedere, è necessario avere un account su facebook. Account che il sottoscritto non ha mai avuto. Pertanto, non potendo controllare visivamente il contenuto di tali link, non ho pubblicato né pubblicherò commenti in cui sono presenti link di siffatta natura.

Read 192 comments

  1. Salve, trovo molto chiare le precisazioni. Io ho perso solo 3.03 per le aste di avvio e subito mi sono accorto della grande invenzione per guadagnare bei soldi solo con la curiosita di molte persone.
    Io mi sn iscritto ieri sera ora però per cancellare il mio account devrei fare la raccomandata, giusto? ma se rimango attivo ma non entro più nel sito quali potrebbero essere i problemi in futuro???

  2. io ci sono entrato oggi 28.07.2014, ho vinto 8 aste da dieci puntate e ho pagato forse con troppa impulsività. Poi osservando le aste ho capito che chi l’ha inventato è da premio nobel, ma avevo capito anche era solo è sempre un guadagno enorme per i creatori di prezzi pazzi.
    Ora leggendo questo articolo ho avuto conferma di quello che mi rimuginava nel cervello.

  3. Grazie per tutti i vostri commenti: al di la delle considerazioni personali che uno puo’ fare, per me parlano meglio di ogni altra cosa gli atteggiamenti poco rispettosi dello staff, che denotano la poca serieta’. Quindi meglio stare alla larga perche’ in caso di problemi sappiamo gia’ che ci sara’ da lasciar perdere… Inoltre poi l’articolo spiega egregiamente quello che avevo gia’ capito: chi ci guadagna dalla vendita sono loro e l’acquirente vincitore, gli altri acquirenti sconfitti ci smenano dei gran soldi.

  4. salve e grazie per questo articolo.. a quest ora avrei il portafoglio vuoto :D io su prezzi pazzi ho vinto.. o meglio ho comprato dei pacchetti : 1 paacchetto da 10 puntate, uno da 25 e uno che mi fa accedere alle aste riservate.. pensavo che andavo a pagare 3 cent e invece mi toccherebbe pagare 4.03.. io non voglio pagare.. rischio qualcosa?? grazie mille per un eventuale risposta e buon week :)

  5. sui pacchetti da 10 puntate ci sono 1 euro di costi di commissione….sui pacchetti da 25 puntate due euro di commissione…ma alla fine 1 euro di commissione o due euro su che spese coprano…alla fine ogni pacchetto di puntate costa minimo 1 euro. e poi devi vincere sempre con un euro di commissione anche la possibilità a partecipare alle aste chiuse
    Quindi ci fossero 100000 giocatori ogni settimana sul sito, il sito avrebbe un incasso settimanale di 100000 euro di commissioni assicurate dai giocatori che rinnovano la possibilità di partecipare alle puntate. Non male poi quelle dei vari pacchetti anche perchè con 10 puntate fai poco e sono bassissime le possibilità di vincita.

  6. Ora il metodo è cambiato ma la pubblicità ingannevole è la stessa. Per di più quando sulle pubblicità sui social commenti spiegando agli atri utenti il meccanismo, loro prima ti rispondono il falso e poi cancellano i tuoi commenti. Segno che qualcosa di sporco sicuramente c’è. Ci vorrebbe un bel servizio de “le Iene”.

  7. Buonasera benché avessi letto questo bellissimo e dettagliatissimo articolo, la mia curiosità mi ha spinto a provare, sia chiaro 4 € in totale di spesa.
    Ho vinto 3 asta vinci tutto con 8 puntate totali, un’altra con 15 e l’ultima con 24 puntate. Ben felice pensavo di avere vinto 300 puntate (ammetto la mia ignoranza), vado a pagare con carta 3,47€ totale. Bene. Apro il mio pannello e vedo 47 puntate azz……mi vado a rileggere l’asta e dice cosi

    Spese di spedizione e transazione: 1.00 €
    Descrizione del prodotto:
    Aggiudicandoti quest’asta vinci tutte le puntate giocate.
    Ad esempio:
    - se l’asta termina ad 1,00 euro ti aggiudichi 100 puntate
    - se l’asta termina a 0,75 euro ti aggiudichi 75 puntate.
    - se l’asta termina a 1,55 euro ti aggiudichi 100 puntate.

    In quest’asta è possibile aggiudicarsi al massimo 100 puntate.
    Puoi giocare quest’asta tutte le volte che vuoi, non esistono limiti su quest’asta.
    Quest’asta è in modalità anonima, non è possibile vedere le username degli utenti che la stanno giocando e del vincitore.
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    OK. Per me non era chiara la cosa.
    Contatto il servizio clienti tramite chat, mi risponde subito in maniera gentile, poi quando chiedo chiarimenti ribadendo che non mi sembrava molto chiaro, inizia a prendermi in giro dicendo che è questione di matematica, se non so fare le addizioni di andare a scuola.
    Io rimango basito, ripeto solo che nella descrizione dell’asta non mi sembrava chiaro la vincita delle puntate, e lui/lei mi dice che sono un idiota!

    Ahahhah….me lo sono meritato, dovevo saperlo che era gentaccia ma ugualmente questa cosa mi ha fatto alterare. Mentre sono lì che scrivo per dare risposta mi chiude con un “ammazzati sfigato” e chiude la chat…
    Non mi sembra molto professionale comunque mi sciupo ste puntate poi chiudo l’account
    scusate il disturbo.
    minelli moreno
    Preso 47 puntate.

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